PENSATOIO DI IDEE

martedì 14 maggio 2013

Centro oli di Viggiano, ancora fiamme alte dalla torre


13/05/2013


Inevitabile! L’occhio cade sulla fiamma del centro olio, se percorri la statale 598 Fondovalle dell'Agri, all'altezza del bivio di Viggiano. Se capita di sera allora, è più facile che ti accorga che la fiamma della torre del centro olio di Viggiano è più alta del solito. E’ quanto è capitato stasera verso le 21. Subito foto, riprese e la chiamata a chi quotidianamente la fiamma la osserva da lassù, dal “paese del petrolio”, Viggiano. Per avere conferma del fatto che è veramente alta o solo un’impressione. La voce all’altro capo conferma che "Sì è alta. Ho visto di peggio ma, posso confermare che è più alta dell’ordinario. Veramente è da qualche giorno che è così alta e sto cercando di capire perché". Il nostro interlocutore è Giambattista Mele di “Laboratorio per Viggiano”, consigliere comunale, e presidente della Commissione Valutazione Impatto Sanitario. Uno perciò, che quella fiamma, di continuo osserva e studia. Il tempo di cercare il numero e una seconda chiamata è indirizzata a chi con quella torre, suo malgrado, ha un rapporto più stretto. La sua abitazione è a un tiro di schioppo dal "Totem nero". La voce dalle Vigne riferisce che "Non mi sembra particolarmente alta anche se un po’ fuori dalle misure normali. Sabato ho notato che era molto bassa e, soprattutto, quello che ha attirato la mia attenzione è stata la eccessiva presenza di fumo. Non ho avvertito nessun odore particolare. A parte il puzzo costante, quello al quale ormai ci siamo assuefatti", ci dice la signora Carmela. E’ quella parola, "assuefatti", riferita al puzzo e a tutto il resto che fa quasi rabbia. Se un attimo prima si è pensato che forse non è il caso di scrivere ancora della fiamma, per non passare per i soliti allarmisti, quel termine fa capire che è bene correre il rischio di apparire tali, piuttosto che sottovalutare la portata di quello che potrebbe essere un segnale di cattivo funzionamento degli impianti. Anche e soprattutto perché sai che chi di dovere è sempre più dormiente. Non molto tempo fa abbiamo fatto notare che da una delle tubature che sale al camino era comparso un foro dal quale fuoriusciva del fumo, chiedendoci di cosa si trattasse e se fosse normale o accidentale.(clicca qui per vedere il video) La buona nuova arrivava a stretto giro di posta e trovava ragione nel fatto che Eni, grazie alla convocazione da parte della Prefettura di Potenza, per la prima volta era costretto a dare spiegazioni immediate. La spiegazione fu che si trattava di vapore acqueo; che il foro non creava particolari problemi e che comunque ne sarebbe stata spiegata la natura e posto rimedio. Nel frattempo, l’Agenzia Regionale per l’Ambiente, avrebbe fatto sapere se le centraline intorno al centro olio, avessero in quel periodo registrato valori oltre i limiti. A oggi ancora non ci risulta che Eni abbia poi fornito spiegazioni e non è dato sapere se ARPAB è in grado di riferire sui dati. Appena giorno, a uffici aperti, ci attiveremo per saperne di più. Quel che è certo che sotto la fiamma, alta o bassa che sia, è ancora presente il foro dal quale continua a fuoriuscire fumo. Anzi, "vapore acqueo", a quanto ha affermato Eni. Non sarebbe male che a dare conferma che di vapore acqueo si tratta, fossero gli uffici dell’agenzia Regionale per l’Ambiente.

Paolo Sinisgalli
Redazione Agri-Lasiritide.it

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