spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 6 agosto 2014

LUCANIA NEWS, CORRUZIONE NEI PALAZZI DEL POTERE.

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La 'parentopoli' lucana e i figli 
della chiamata diretta (al lavoro)

Dal Parco Appennino lucano all'Arbea, passando per i precari della Regione

di Eugenio Bonanata


Le ultime assunzioni al Parco dell'Appennino lucano: 7 posti a tempo indeterminato. Ce ne occupammo a gennaio quando una talpa ci preannunciò chi avrebbe passato il concorso. A giugno scorso quel presagio si è avverato. Ieri un servizio di Rai Millennium ne ha parlato. Ma il 'sistema Basilicata' va ben oltre. C'è anche la chiamata diretta e l'elezione 'divina' dei funzionari Arbea.















Nel servizio di ieri sera al talk di prima serata, su Rai 3 (MiI raccomandati in Italia ha stigmatizzato le ultime assunzioni e in genere i 'piazzati' al Parco dell'Appennino lucano, sin dal 2011. Si parla del figlio di un ex consigliere regionale di S. Martino d'Agri, della figlia dell'ex vicesindaco di Marsiconuovo, della figlia e di un nipote di due altri ex consiglieri regionali.
llennium), il servizio intitolato
 Un cattivo odore di politica che non era sfuggito ad una nostra talpa che ci informò sulla cosa, lo scorso mese di gennaio...http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/parentopoli-11676.php Ma torniamo al servizio andato in onda ieri sera. L'addetto stampa del Parco, Simona Aulicino, che molti vorrebbero nelle grazie del presidente dell'Ente, rispondendo alle domande del giornalista Rai, Fabio Trappolini, ha lasciato intendere che non ci troviamo davanti alla “scoperta dell'acqua calda”. E poi ha aggiunto: “In una Regione piccola come la Basilicata, negli Enti, un parente te lo trovi sempre”. Già, ma un parente di chi? Del solito trombone? Davanti a scelte che ricadono sistematicamente su figli e nipoti di notabili e politici di lungo corso, è chiaro che l'effetto scoramento, in un giovane senza santi in paradiso, agisce eccome. Al punto che il concorso, se non c'è lo sponsor dietro, non si prova affatto. Per non cadere nello sconforto.
Ma i tentacoli del 'sistema Basilicata' vanno ben oltre i concorsi negli enti pubblici. Ad esempio, cosa dire di Arbea, carrozzone che doveva erogare fondi europei per l'agricoltura e che su 400 milioni di euro gestiti, ha beccato 80 milioni di multa dalla Commissione europea per aver elargito quei fondi in modo non proprio ortodosso? In Arbea, ad esempio, troviamo 7 alti funzionari a cui, senza concorso pubblico, sono stati affidati, in questi anni, ruoli chiave. E' un caso se tra i 7 (alti funzionari) si trova anche la moglie dell'ex Governatore lucano De Filippo e l'ex sindaco di Cirigliano, destinatario, sostengono i pm, anche di fondi europei nei panni di 'agricoltore'? E' un caso se una ex dattilografa con 'intense' amicizie con un ex direttore di Arbea, sia stata catapultata tra gli alti funzionari non si sa bene sulla base di quali competenze? Parliamo di funzionari che oltre lo stipendio di 1800 euro al mese, portano a casa anche i premi di risultato: 103Mila euro (diviso 7) solo nel 2013. Con la Corte dei conti che urla alla 'cattiva gestione' e la Procura che non riesce a venirne a capo.
E che dire invece delle chiamate dirette operate dalla Regione Basilicata negli ultimi anni. Pensiamo al bacino degli 87 precari, noti sotto la voce Po-Fesr. Si tratta di tecnici che dovrebbero rendicontare la spesa dei fondi europei assegnati alla Basilicata. In quel bacino, a parte pochi professionisti che hanno superato un concorso ministeriale 10 anni fa, troviamo soprattutto i figli della chiamata diretta. Giovani che si sono trovati a lavorare alla Regione perché erano stati inseriti nella long list dell'assessore di turno. Venivano piazzati dai dirigenti dei vari dipartimenti. Un sistema che ha funzionato bene fino a qualche anno fa. Ebbene, chi veniva pescato dalle long list? Facile. Il figlio o la nuora del notaio potentino; il figlio o la nuora dell'ex assessore regionale dell'area Vulture; il galoppino e il protetto di segretari regionali del Pd, e in misura minore, anche di altri partiti (opposizione inclusa).
La parentopoli lucana, in sintesi, scavalca i concorsi (Parco dell'Appennino lucano). Passa per le chiamate in ruolo e promozioni negli enti subregionali (Arbea) e si lubrifica con la chiamata diretta della nuora dell'ex assessore regionale (precari Po-Fesr). Un sistema ai limiti della truffa; della corruzione. Una malapianta difficile da estirpare. Basti guardare all'ultima presunta parentopoli ('Sviluppo Basilicata Spa). Sulla carta tanto lavoro per gli inquirenti. Ma le indagini, in realtà, non sembrano colpire quasi mai il 'mandante' politico. E' una fascia protetta. Chissà perché...

Mer, 06/08/2014 - 17:40


fonte: http://basilicata.basilicata24.it/cronaca/parentopoli-lucana-tanti-tentacoli-14748.ph
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