spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 22 maggio 2013


Ineleggibilità: capitola anche Epifani

Il segretario del Pd incontra i deputati del suo partito e spiega: il tema è stato affrontato già in passato. Come dire: non si cambia rotta.





Il tema dell'ineleggibilità di Berlusconi è stato affrontato già in passato. Ergo: così è stato e così sarà senza cambi di rotta. Guglielmo Epifani lo ha detto nella riunione dei deputati del Pd. Il richiamo era inserito in un ragionamento generale sul Pd che ha "qualche fragilità identitaria". Il segretario ha invitato tutti a valutare bene prima di presentare proposte di legge, con evidente riferimento alle posizioni sulla necessità che i partiti abbiano uno statuto o all'ineleggibilità di Berlusconi. Ma una volta depositati, ha aggiunto, i testi vanno difesi. 

Ieri, sempre sul tema dell'eleggibilità di Berlusconi, l'influente e "saggio" Luciano Violante a margine di una convegno, aveva ribadito di essere contrario alla proposta di ineleggibilità: «Per tre o quattro volte, nelle passate legislature, il centrosinistra ha votato in un certo modo (contro l'ineleggibilità, ndr). Se non ci sono fatti nuovi non vedo perché dovremmo cambiare questa scelta».

Anche Matteo Orfini aveva appoggiato Violante: «Io credo che Silvio Berlusconi sia eleggibile - ha detto il deputato Pd - perché per vent'anni c'è stata una legge che è stata interpretata da tutti come tale da consentire la sua eleggibilità. A me piacerebbe battere Berlusconi alle elezioni e non squalificandolo».

Nessun commento:

Posta un commento

5 STELLE