spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

lunedì 7 aprile 2014

RENZI. NON ACCETTIAMO NESSUN RICATTO

Italicum, Brunetta: “Riforma entro Pasqua” Renzi: “No a ultimatum”

Il ministro per le riforme Costituzionali ha stoppato il capogruppo di Fi alla Camera sulla richiesta di approvazione nei prossimi giorni della riforma elettorale. E sull'iter delle riforme ha aggiunto: "Tutto procede, stiamo lavorando in vista del Consiglio dei ministri di domani"

Italicum, Brunetta: “Riforma entro Pasqua” Renzi: “No a ultimatum”

“Non accettiamo ultimatum di nessuno, figuriamoci di Renato Brunetta”. Così il presidente del ConsiglioMatteo Renzi ha risposto al capogruppo di Fi che aveva chiesto di approvare l’Italicum entro Pasqua. “Noi facciamo le riforme, le questioni interne a Forza Italia se le risolvono loro se hanno voglia. Abbiamo rispetto – ha aggiunto il premier -. Se stanno al gioco delle riforme ci stiamo”. Il Governo, ha assicurato Renzi ce la farà ad approvare le riforme costituzionali in Senato.
La polemica era iniziata questa mattina quando Renato Brunetta aveva dato un aut aut al governo: “Noi chiediamo a Renzi, se vuole mantenere la parola, se vuole mantenere i patti, di approvare la riforma elettorale prima di Pasqua, altrimenti casca l’accordo con Berlusconi, con Forza Italia“. La riforma, continuava Brunetta “è ferma da tre settimane al Senato e non è stata ancora consegnata alla Commissione Affari Costituzionali competente. Se è in grado Renzi approvi la riforma elettorale”, così com’è stata approvata a Montecitorio, “se non è in grado, non ha i numeri per farlo, ne tragga le conseguenze, magari anche con le sue dimissioni”.
A stoppare il capogruppo di Fi alla Camera ci aveva pensato Maria Elena Boschi, l’approvazione dell’Italicum entro Pasqua ”è un’idea di Brunetta, – aveva detto il ministro – il testo deve essere ancora esaminato dalla commissione del Senato e a Pasqua mancano 10 giorni”. E in merito all’iter delle riforme aveva aggiunto: “tutto procede, stiamo lavorando in vista del Consiglio dei ministri di domani”. 
Le dichiarazioni di questa mattina, ha poi precisato Brunetta replicando al ministro Boschi: “Non sono una provocazione. Solo la chiarezza degli impegni presi, davanti ai cittadini, davanti al Paese. Ben diverso è stato l’atteggiamento della ministra che ieri, a freddo, ha sostenuto: avanti tutta anche senza Forza Italia dunque anche cambiando cavallo in corsa e affidandosi magari a qualche fuoriuscito di Sel e delMovimento 5 stelle. È questo lo spirito con il quale il governo vuole portare avanti l’importante e delicato tema delle riforme costituzionali?”, ha detto il capogruppo dei deputati di Fi. “Quella della Boschi è o no una provocazione?”, continua. Mentre, in merito alla riforma del Senato, il capogruppo Fi alla Camera sottolinea: “La riforma del Senato è stata approvata lunedì scorso dal Consiglio dei ministri, ma quella riforma non è stata consegnata agli uffici competenti di Palazzo Madama, il che vuol dire che non esiste ancora, che ci stanno ancora lavorando”.
“La verità è che queste riforme sono possibili solo con l’appoggio di Forza Italia, che è un vero partito riformista” ha dichiarato Giovanni Toti, consigliere politico di Silvio Berlusconi, intervenendo a “Fatti e misfatti”, su Tgcom24. ”Noi diciamo a Renzi: non molliamo questo percorso di riforme, ma non scarichi sul Parlamento e su di noi tutti i guai che gli danno i suoi”. E il consigliere politico di Forza Italia aggiunge: “I patti del Nazareno sono la rotta, non vorrei che si dimenticasse che l’Italicum è uscito dal Nazareno in un modo e poi Renzi ha chiesto a Berlusconi, per favore, di rinegoziare alcuni punti della legge. L’Italicum è uscito molto bene dal Nazareno, è uscito benino dalla Camera, non vorremo che uscisse male dal Senato”.
fonte: ilfattoquotidiano.it