spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 3 maggio 2013


BARBARA BEFANI – Governo Letta: sette donne sono poche, altro che molte.

bbefaniPare ci sia in giro molta soddisfazione per la squadra del governo Letta, giovane e moderna, a quanto si dice con “molte donne”. Ma come si fa a dire che sono molte donne? Se sette donne su ventuno sono molte, quattordici uomini su ventuno quanti sono, pochi? Qual è il valore atteso, tre donne e diciotto uomini? Sette donne su ventuno fa un terzo, 33%; contro metà della popolazione che è composta da donne, un mezzo, ovvero il 50%. Un terzo è inferiore a un mezzo, 33 è minore di 50 quindi il verdetto è matematico: sette donne sono poche.
Affermare il contrario vuol dire ritenere che le donne abbiamo una capacità di fare il ministro inferiore a quella degli uomini.
Ma vediamo cosa succede negli attuali governi di altri paesi europei.
Il 33% italiano è inferiore persino ai governi maschilisti di:
Quindi forse sono solo le donne italiane ad avere una capacità inferiore di fare il ministro? Le donne francesi, finlandesi, svedesi, islandesi, danesi e norvegesi avranno tutte dei poteri magici e speciali? E un po’ anche quelle tedesche e quelle spagnole, mi sa… invece le donne italiane non sono niente di che, quindi dobbiamo accontentarci delle nostre sette ministre…
Non si può non sottolineare il maschilismo inconscio con cui si fanno certe affermazioni, con cui si esprime soddisfazione per una presunta conquista che è ancora una discriminazione. Evviva il Governo Letta, ben un terzo di donne! Uao, fantastico.
Barbara Befani
(3 maggio 3013)

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