spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

giovedì 9 maggio 2013


Rimborsi, Grillo ai parlamentari M5S: “Nomi di chi tiene i soldi”. Lo staff frena

Dopo le polemiche sulla restituzione dei soldi il leader dei Cinque Stelle incontra i parlamentari: "Bisogna rispettare ciò che si è firmato, senza fare la cresta sui rimborsi". Insomma: "Fanculo ai soldi". Gli addetti alla comunicazione del Movimento: "Deciderà l'assemblea e sarà sovrana"

Beppe Grillo
A bordo di un’auto bianca Grillo era arrivato alla Camera rilasciando una sola dichiarazione: “Questa è una entrata abusiva, è giusto perché sono un abusivo”. Manca Gianroberto Casaleggio, ma c’è Filippo Pittarello, della Casaleggio Associati. Pittarello, che ha altre volte accompagnato il leader M5S negli appuntamenti politici, ha anche preso la parola durante l’incontro. 
Il comico ha definito i Cinque Stelle come la Protezione Civile. Beppe Grillo definisce così il movimento da lui guidato entrando per la prima volta a Montecitorio per la riunione con i parlamentari. “I partiti se ne sono andati – dice – c’è un modello unico, come nelle tasse. Noi siamo la protezione civile”. Quello portato avanti dal Movimento Cinque Stelle è un cambiamento “morbido, ma ci dovrà essere. Se non ci fossimo noi ci sarebbero forze veramente sovversive. Stiamo proteggendo la democrazia di questo Paese”. E insiste: “Siamo quelli che prenderanno le macerie di questo paese, come i nostri padri dopo la guerra si aiutavano tra loro. Questo cambiamento sarà morbido ma ci dovrà essere. Se non ci fossimo noi ci sarebbero forze veramente sovversive”, aggiunge.  
Da qui la necessità di parlare con le persone il più possibile e con ogni mezzo anche la tv, ma non nei talk show. ”Purché non siano talk-show – spiega – andate in tv a spiegare ai cittadini le nostre idee”. ”Fermatevi per la strada a rispondere ai giornalisti – si raccomanda Grillo – Loro agiscono con le menzogne, noi reagiremo con rispetto e verità”. E quindi avanti con il programma del Movimento: ”Lavoriamo sui 20 punti del programma. Referendum propositivi, senza quorum, e leggi di iniziativa popolare”. L’obiettivo è “salvare le persone: la gente è alla disperazione. Non servono economisti: serve il buonsenso”.
Infine una promessa: “Non siamo attaccati alle poltrone. Se non riusciremo a cambiare questo Paese, meglio andarsene in massa. Abbiamo fatto la più grande rivoluzione di questo Paese, d’Europa e forse del mondo”.

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