spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 27 agosto 2013

I GIOVANI LUCANI EMIGRATI SALUTANO ATTRAVERSO "GOODBYE MAMMA"

«Goodbye, mamma»
libro, sito web e Facebook
per i lucani che emigrano


LORENZA COLICIGNO «Goodbye, mamma!». È il saluto «internazionale» suggerito dal team del progetto omonimo agli italiani che vogliono o sono costretti a emigrare. Il progetto «Goodbye, mamma!» Idee, consigli, esperienze di chi ha deciso di lasciare l’Italia» consta di un libro, un sito web ed una community su Facebook.


È nato da un’idea di Giulio Sovran (architetto italiano emigrato in Svizzera che ne è l’ideatore e coordinatore) che ha, in seguito, coinvolto un team di ragazzi e ragazze italiani, con background differenti, residenti in vari Paesi del mondo, Francesca Isabella Bove, Andrea Bricchetto, Flavio D’Amato, Fiorella De Nicola, Gaia Di Castro, Monica Falcitelli, Marco Fisichella, Federica Gallerani, Andrea Gandini, Alberto Garbolino, Massimo Giovanardi, Marianna Pilato, Irene Romano, Dario Sacchetti e Barbara Tizzano. Monica Falcitelli, potentina, da buona viaggiatrice reale (è lei stessa un’emigrata lucana che ora vive a Roma) e virtuale, è riuscita a coinvolgere nel progetto persone da Germania, Danimarca, Australia, Nuova Zelanda, Francia, Spagna, Inghilterra, Scozia, Irlanda, Olanda, Finlandia, Svizzera, Polonia, Tailandia, Brasile, Panama, Stati Uniti, Camerun e Italia. Alcuni hanno già fatto diverse esperienze all’estero ma sono rientrate in patria, altri stanno ripartendo, altri ancora hanno la testa all’estero e il corpo in Italia... d’altro canto la stessa Monica Falcitelli si definisce una potenziale emigrata di ritorno. «Tutto avviene tramite web. - ha detto Falcitelli - Offrire un metodo e aiutare le persone è il fine di tutti. Andare a vivere all’estero è una scelta che porta cambiamenti radicali. In mondo, rispetto al passato, è a portata di mano di tutti, ricchi o poveri, basta un buon bagaglio di immaginazione e qualche goccia di metodo».

Il metodo è spiegato nel libro, acquistabile on line anche per singoli capitoli (http://www.goodbyemamma.com/libro/). In defintiva occorre una corretta pianificazione. I problemi da affrontare riguardano la lingua, «imparare una lingua straniera è un vero e proprio passaporto per il mondo», ma a chi affidarsi? Il libro dà la possibilità di destreggiarsi tra le migliaia di offerte che esistono sul mercato. Altro tema caldo è quello del passaggio da studenti italiani, per lo più all’estero grazie all’Erasmus, a lavoratori nel mondo, ed ecco che il team di «Goodbye mamma» trasforma lo sprovveduto studente italiano in un potenziale uomo (o donna) di successo internazionale.

Per quanto riguarda i ricercatori universitari, sempre in bilico tra cervelli in fuga e menti in movimento, tanti i consigli su come ottenere la posizione desiderata in un ambiente che premia le idee innovative. «Lascio tutto, prendo quel che trovo - ha detto Monica Falcitelli - sintetizza il pensiero che ci spinge a cercare qualcosa di nuovo al di fuori del nostro «nido». Passione, flessibilità, forte spirito di adattamento, comprensione delle diversità sono alcuni degli ingredienti da usare se si vuole assaporare il gusto dell’avercela fatta».

Lasciare il Belpaese non è facile, ma Andrea Bricchetto (coautore del libro), ragazzo di Celle Ligure, amante delle lingue straniere, che vuole realizzare i suoi sogni imprenditoriali in Scandinavia, e Monica Falcitelli, «self-made woman», donna di Potenza tra Dublino, Parigi e Londra e Roma, sono a disposizione per tutti i supporti necessari. Perché, attenzione, le trappole non mancano, ad esempio, se si vuol andare all’estero come volontari, scorrendo la lista di associazioni di volontariato che offrono occasioni per aiutare le persone in difficoltà, si può finire col trovarsi coinvolti in una vacanza costosissima e poco utile. Un aiuto viene da Falcitelli anche ai pensionati in fuga. Ci sono Paesi stranieri, considerati fino a qualche anno fa «terzo mondo», che offrono una serie di servizi efficienti per soddisfare i bisogni della terza età.

Oggi, insomma, è possibile partire a tutte le età. L’organizzazione e la pianificazione di uno spostamento evitano il fallimento nella realizzazione del sogno di lasciare il Belpaese, ma anche tornare in Italia, una volta scoperto cosa ci aspetta al di là del confine, è spesso passo difficile. Adesso, però, parola di Monica Falcitelli, possiamo dire «Good Bye, mamma!» con tutta tranquillità.