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martedì 27 agosto 2013

il presidente Assad considera le accuse rivolte alla Siria prive di verità

Assad: "le accuse alla Siria non reggono alla logica"

Prima che contro la Siria si scateni un'avventura senza ritorno, leggiamo senza altri filtri le parole di Assad, che vede nel mondo "molti politici e pochi statisti"
Redazione,lunedì 26 agosto 2013 18:39

Il leader siriano Bashar Assad ha sottolineato che le accuse al suo governo sull'uso di armi chimiche formulate dai paesi occidentali sono "un insulto al buon senso" e "un'assurdità", in un'intervista al quotidiano russo Izvestia.
"Le dichiarazioni fatte dai politici negli USA e in altri paesi occidentali rappresentano un insulto al buon senso e una mancanza di riguardo nei confronti dell'opinione pubblica dei cittadini di quei paesi. E un'assurdità: in primo luogo, sollevano le accuse, e poi raccolgono le prove. Ed è uno dei più potenti paesi a far questo: gli Stati Uniti. Ci hanno accusato di Mercoledì, e in soli due giorni la leadership americana annuncia che hanno iniziato a raccogliere le prove .... Accusano il nostro esercito di usare armi chimiche nella zona che si riferisce sia controllata dai terroristi. In realtà, non vi è alcuna linea precisa che divida l'esercito e i ribelli in quella zona. E come può un governo far uso di armi chimiche - o di altre armi di distruzione di massa - in una zona in cui vi siano concentrate delle truppe governative? Tutto ciò va contro la logica elementare".
Il leader siriano ha affermato inoltre che non solo le accuse non hanno più alcun senso, ma l'intero piano di "pacificazione" occidentale in Siria è precipitato in una follia omicida: gli USA e i suoi alleati hanno tentato di lanciare la missione, ma non sono riusciti a convincere Russia e Cina a votare per essa.
"Non sono riusciti a convincere i loro popoli e il resto del mondo che la politica che stanno portando avanti in Medio Oriente sia intelligente ed efficace. Inoltre, appare chiaro che la situazione qui sia diversa rispetto a quella in Egitto e in Tunisia".
"Un'unica trama per le rivoluzioni arabe non è più convincente. Possono lanciare qualsiasi tipo di guerra, ma non sanno quanto tempo durerà e quanta parte di un territorio coprirà. Si sono resi conto che la loro trama è ormai fuori controllo."
La causa principale che fa sì che il conflitto continui, ha sottolineato il leader siriano, è l'afflusso di decine di migliaia di ribelli stranieri che arrivano in Siria ogni mese e uccidono persone innocenti. Inoltre, i terroristi sono dotati di armi e denaro forniti dall'estero. E, secondo Assad, i leader del mondo non capiscono i pericoli che il terrorismo può comportare - nonostante l'esperienza passata.
"Al giorno d'oggi ci sono molti politici, anche se assai pochi statisti, tra i capi di stato. Il punto è che non conoscono la storia e non imparano le sue lezioni. Alcuni di loro dimenticano persino il passato recente. Hanno forse imparato la lezione degli ultimi 50 anni? Hanno magari sfogliato i documenti dei loro predecessori che hanno fallito in tutte le guerre che hanno cominciato fin dai tempi del Vietnam? Hanno forse capito che quelle guerre non hanno provocato altro che il caos e l'instabilità in Medio Oriente e in altre regioni? A quei politici vorrei spiegare che il terrorismo non è una carta vincente che si possa estrarre e utilizzare in qualsiasi momento si voglia, per poi riporla in tasca come se niente fosse. Il terrorismo, come uno scorpione, può pungerti inaspettatamente in qualsiasi momento. Non si può essere per il terrorismo in Siria e contro di esso in Mali."
Tuttavia, gli aiuti della Russia contribuiscono a migliorare almeno la situazione economica del paese dilaniato dal conflitto, ha rimarcato Assad, senza però rivelare alcun particolare dettaglio.
"Voglio dire che tutti i contratti che sono stati stipulati con la Russia sono adempiuti. E nessuna crisi o pressione proveniente dagli Stati Uniti, dall'Europa e dagli Stati del Golfo ha interferito con le consegne. La Russia fornisce alla Siria le cose che sono necessarie per la sua protezione e per la tutela della sua gente. E le cose che la Russia consegna alla Siria secondo i nostri contratti militari porteranno innegabilmente al miglioramento dell'economia siriana".


Traduzione per Megachip a cura di Pino Cabras.