spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 14 agosto 2013

BASILICATA NOIR, MAZZETTE E APPALTI TRUCCATI

Mazzette e appalti truccati a Potenza
L'Antimafia mette sotto inchiesta assessore e consigliere

Luciano De Rosa, assessore comunale in carica alle attività produttive, il commercio e il turismo, e il consigliere comunale Rocco Fiore, entrambi esponenti del Pd, sarebbero finiti nell'ultima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Potenza
di LEO AMATO
Mazzette e appalti truccati a Potenza
L'Antimafia mette sotto inchiesta assessore e consigliere
Uno scorcio di Potenza. A sinistra Rocco Fiore e a destra Luciano De Rosa
POTENZA - Appalti truccati e mazzette per gli amministratori. E’ il tema dell’ultima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Potenza che da qualche mese ha preso di mira il capoluogo.
Secondo quanto si è appreso da ambienti giudiziari sul registro degli indagati sarebbero finiti almeno in quattro, tra cui Luciano De Rosa, assessore comunale in carica alle attività produttive, il commercio e il turismo, e il consigliere comunale di maggioranza Rocco Fiore, entrambi esponenti del Pd. Per loro più un imprenditore e un funzionario della Regione Basilicata le accuse sono a vario titolo di corruzione e turbativa d’asta. Manca l’aggravante specifica per i reati commessi con metodo mafioso, o col fine di agevolare gli interessi dei clan. Eppure il caso è finito tra i fascicoli della Dda. Probabile quindi che si tratti dello stralcio di un’indagine più grande e meno recente, di cui ancora sfuggono i contorni e le implicazioni.
Le attività degli investigatori sono coordinate dal pm Francesco Basentini e sarebbero iniziate l’anno scorso tant’è che agli interessati è stato già notificato un primo avviso di garanzia in occasione della proroga semestrale delle indagini nei loro confronti. Sotto la lente degli investigatori sembrerebbe finita una gara su cui De Rosa e Fiore avrebbero influito per conto di una ditta “amica”, in cambio di qualcosa di ben diverso dai soliti sorrisi.
Non è la prima volta che l’antimafia prende di mira gli appalti delle amministrazioni lucane e del Comune di Potenza in particolare. Anche di recente, dopo la condanna a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa di Rocco Lepore, ex assessore al Bilancio della prima giunta Santarsiero, almeno due inchieste erano approdate in municipio, coinvolgendo personalità di peso nell’assise del capoluogo. Entrambe nelle prossime settimane arriveranno davanti al Tribunale, ma è presto per dire se ci sia un collegamento con la vicenda che coinvolge l’assessore De Rosa e il consigliere Fiore. Come pure per escluderlo dato il riserbo degli inquirenti.
De Rosa, 57enne di mestiere dirigente di banca, si era candidato alle scorse amministrative nella lista «Con Santarsiero per Potenza» ottenendo l’elezione con 268 preferenze. Poco più di 350, invece, sono quelle andate al giovane 36enne Rocco Fiore, ingegnere capo dell’Ufficio tecnico del comune di Avigliano, ma candidato nella “sua” Potenza con il Partito democratico.
l.amato@luedi.it
mercoledì 14 agosto 2013 08:02