spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

domenica 18 agosto 2013

LA DELEGA DELLA DEMOCRAZIA RAPPRESENTATIVA

Involuzione











L’involuzione istituzionale sembra ormai inarrestabile. Ma c’e un modo per realizzare istituzioni realmente partecipate da tutti?
C’è un modo per sfuggire alla trappola della delega della democrazia rappresentativa? Il fine della politica non è la felicità, ma la libertà. La libertà effettiva è quella che Cornelius Castoriadis chiama autonomia. L’autonomia della collettività, che si realizza solo attraverso l’autoistituzione e l’autogoverno espliciti, non è concepibile senza l’autonomia effettiva degli individui che la compongono.

 È vero, però, anche il contrario: l’autonomia degli individui è inconcepibile e impossibile senza l’autonomia della collettività. Che cosa vuol dire, com’è possibile, che cosa presuppone l’autonomia degli individui? Come si può essere liberi se non si è posti obbligatoriamente sotto la legge sociale?
C’è una prima condizione: bisogna avere la possibilità effettiva di partecipare alla formazione della legge (dell’istituzione). Un individuo non può essere libero sotto la legge se non può dire che questa legge è la sua, che ha avuto la possibilità di partecipare alla sua formazione. Anche se non hanno prevalso le sue preferenze. E inoltre la libertà personale è funzione della libertà effettiva degli altri.

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