spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

giovedì 22 agosto 2013

LE BUFALE SUL FRACKING

Shale gas, le cinque bugie sul fracking

Agosto 21, 2013 Matteo Rigamonti





Il mensile liberale Reason sbugiarda chi, senza prove, sostiene che il fracking porta esplosioni non controllabili, si infiltra nelle acque, aumenta l’inquinamento, causa il cancro ed è peggio del carbone




Gillie Waddington
Cinque bugie sul fracking. A svelarle all’opinione pubblica italiana è l’Istituto Bruno Leoni che sul suo sito ospita la traduzione di un articolo del mensile liberale e libertario statunitense Reason. Sul fracking, termine traducibile con l’italiano fratturazione idraulica, monta da tempo la polemica se si tratti o meno di una tecnica estrattiva sicura e non inquinante, alimentata da attivisti come quelli di Fww, acronimo di Food and Water Watch.
COME FUNZIONA IL FRACKING. Il fracking è l’innovativa tecnica con cui da anni gli Stati Uniti prelevano shale gas e shale oil, ossia il gas non convenzionale (metano) e il petrolio, ricavabili dagli scisti bituminosi, rocce formatesi per sedimentazione in seguito alla decomposizione di materiale organico, largamente presenti nel sottosuolo di molti stati americani ma anche europei a svariate centinaia di metri di profondità.
Essa comporta il pompaggio di acqua ad alta pressione insieme a sabbia e a modeste quantità di prodotti chimici al fine di aprire fessure negli strati di rocce scistose e liberare così il gas naturale lì intrappolato.
AL PRESIDENTE OBAMA PIACE. Il presidente Barack Obama, in un discorso a Georgetown, ha detto: «Talvolta vi sono dispute in merito al gas naturale ma lasciatemi dire una cosa: dobbiamo rafforzare la nostra posizione di principale produttore di gas naturale perché, almeno nel medio periodo, non solo il gas può offrire energia sicura e a buon mercato, ma può anche contribuire a ridurre le nostre emissioni di carbonio».
QUANTE BUGIE. La prima delle cinque menzogne sbugiardate è quella che vorrebbe il fracking causare fuoriuscite di gas non controllabili ed anche esplosioni che hanno coinvolto case e persone. In realtà, però, come dichiarato al Wall Street Journal da A. Scott Anderson, consulente dell’Environmental Defense Fund, «i casi di inquinamento della falda acquifera venuti alla luce fino ad oggi sono stati immancabilmente causati da problemi nella costruzione dei pozzi». Al crescere del numero di trivellazioni, spiega Reason, aumenta necessariamente la possibilità che alcuni di essi non vengano adeguatamente sigillati con cemento; ma questo non è un problema connaturato al fracking. Inoltre, la maggioranza di esplosioni di gas naturale non coinvolge in alcuna misura le trivellazioni.
ACQUA PULITA. Bugia numero due: i liquidi utilizzati nel fracking potrebbero infiltrarsi nelle falde acquifere e avvelenare l’acqua potabile e il fluido utilizzato nel fracking è ricco di composti chimici tossici. Come lo sono peraltro i detersivi nella cucina di casa, fa notare Reason, che spiega come la cosa più importante per la salute dell’uomo sia il livello di esposizione ad un composto chimico tossico, non il semplice fatto della sua esistenza. Studi curati da ricercatori della Duke University, inoltre, dimostrano come la presenza di livelli di metano più elevati non dipenda tanto dal fracking in sé, bensì da difetti dei rivestimenti d’acciaio dei pozzi di trivellazione e dall’inadeguata sigillatura degli stessi per mezzo di cemento. Nemmeno è stata rilevata alcuna indicazione che l’acqua dei pozzi fosse stata contaminata dal fluido del fracking, composto per il 99,5 per cento da acqua e sabbia e dallo 0,5 per cento da reagenti chimici.
BUFALE. Smentite da Reason, infine, anche le bugie secondo cui il fracking aumenterebbe l’inquinamento dell’aria, causerebbe il cancro e, ultima menzogna, il gas naturale sarebbe peggiore del carbone, nonostante le sue emissioni relativamente all’elettricità generata siano molto simili a quelle del gas naturale convenzionale e meno della metà della produzione di elettricità tramite combustione di carbone. Anche per quanto riguarda l’impatto sul riscaldamento globale, la produzione e la combustione di gas naturale estratto con tecniche di fracking è decisamente preferibile al ricorso al carbone.