spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 14 agosto 2013

NAPOLITANO E L'ALLEGRA COMPAGNIA

Giarrusso (M5S): “Se Napolitano concede grazia a B. sarà impeachment”

Il senatore del Movimento 5 Stelle su Facebook invoca lo stato d'accusa per il capo dello Stato nel caso in cui sia concessa l'"agibilità politica" del Cavaliere: "Sarebbe un atto gravissimo e comporterebbe l'immediata responsabilità per attentato alla costituzione"

Mario Michele Giarrusso
Secondo il gruppo a 5 Stelle, la decisione del Presidente di schierarsi a favore della cosiddetta “agibilità politica” di Silvio Berlusconi sarebbe un segnale pericoloso per il Paese. “Sarebbe un atto di una gravità inaudita“, ha detto il senatore, “di fronte a un atto sovversivo nei confronti della Costituzione, non potremo che avere una reazione forte. Il presidente della Repubblica è il garante della Costituzione e non può strapparla e calpestarla. Una grazia concessa a Berlusconi, che è pregiudicato e pluricondannato per reati anche gravissimi, ovviamente violerebbe i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge”. Tra il Movimento 5 Stelle e il Presidente Napolitano non si sono mai viste grandi simpatie, tra i commenti forti del leader Beppe Grillo e le richieste di prese di posizione da parte degli eletti. Già in passato infatti, come dice Giarrusso, i grillini non hanno apprezzato le ingerenze del capo dello Stato. Impeachment sarebbe dunque la soluzione: “Ne abbiamo parlato anche con Grillo“, ha concluso il senatore, “è d’accordo e ci invita a tener duro”. La minaccia è concreta, anche se le possibilità che la grazia sia concessa restano poche: “Io non credo che il presidente possa arrivare a tanto, anche se ha già operato tanti strappi alla Costituzione, come nel caso degli F35 e della convocazione del consiglio di difesa contro la decisione del Parlamento. Ma da lui ci aspettiamo di tutto ormai. Spero e mi auguro non arrivi alla grazia, sarebbe il gesto di un uomo impaurito dalle minacce e delle aggressioni di Mediaset, a cui andrebbe posto un limite per il bene della democrazia”.