spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 22 novembre 2013

IL GOVERNO DEL FARE AL LAVORO

Imu, bozza del decreto: “Copertura seconda rata con aumento accise sulla benzina”

Grazie al rincaro dei carburanti il governo punta a incassare un miliardo e mezzo nel 2015 e 42,6 milioni nel 2016. Previsto anche l’incremento al 128% dell’acconto Ires per banche e assicurazioni




“Mano a mano che si avvicina la fine del 2013 diventa più difficile trovare i 2,4 miliardi necessari per eliminare la seconda rata dell’Imu“, diceva all’inizio di novembre il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni. Ma adesso il governo sembra avere trovato la soluzione: fare pagare l’abolizione dell’imposta agli automobilisti. Fra le coperture per la cancellazione, secondo i contenuti della bozza del decreto riportati dall’Ansa, è infatti previsto un maxi aumento delle accise sui carburanti a partire dal 2015, che mira a “determinare maggiori entrate nette non inferiori a un miliardo e mezzo di euro per il 2015 e a 42,2 milioni per l’anno 2016″.
Dalla bozza emerge che per la copertura è previsto anche l’aumento al 128% per il 2013 (e al 127% nel 2014) dell’acconto Ires per banche e assicurazioni. Sul fronte del risparmio amministrato, “i soggetti che applicano l’imposta sostitutiva sono tenuti, entro il 16 dicembre di ciascun anno, al versamento di un importo, a titolo di acconto, pari al 100% dell’ammontare complessivo dei versamenti dovuti nei primi undici mesi del medesimo anno”.
Il decreto prevede anche una norma interpretativa sugli acconti di Irpef e Ires nel caso in cui i contribuenti scelgano di fare il calcolo previsionale. Viene stabilito che l’importo versato non può essere inferiore al 100% dell’imposta che risulterà dovuta con la dichiarazione dei redditi: questo si traduce in un mini-beneficio per le società che ora devono versare il 101% se scelgono il calcolo dell’acconto automatico.
Da Bruxelles, intanto, Fabrizio Saccomanni fa sapere che non ci saranno modifiche alla Legge di stabilità. Il ministro dell’Economia ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano se dopo i pareri di Bruxelles la manovra sarà rivista. “Spiegherò bene le misure che abbiamo preso negli ultimi giorni, dal 15 ottobre a oggi sono accadute molte cose come privatizzazioni, spending review e il progetto quote Bankitalia, che secondo noi rispondono alle richieste Ue”, ha affermato tentando di placare i dubbi dell’Unione europea e del commissario agli Affari economici, Olli Rehn, che chiedeva “misure strutturali” dopo le privatizzazioni.
“Sono consapevole delle dichiarazioni che ha fatto il presidente dell’Eurogruppo JeroenDijsselbloem sul fatto che a nessun Paese è stato richiesto di presentare alcun progetto alternativo di bilancio”, ha aggiunto. “Si tratta quindi solo di far capire bene le misure che abbiamo già preso, mi dispiace per il partito della bocciatura ma le cose stanno così”. Saccomanni è poi tornato sul tema del rientro dei capitali, dopo che all’inizio del mese aveva annunciato che il governo intende adottare nuove misure a riguardo, sostenendo che si tratta di una “misura strutturale perché cambia il rapporto tra il contribuente e il fisco in modo strutturale, non è un condono né uno scudo, ma misure con effetto permanente”.
Il portavoce di Rehn, Imon O’Connor, ha intanto accolto con favore il piano di privatizzazionipresentato da Enrico Letta, ma ha però sottolineato che si tratta soltanto di una tantum,precisando che per utilizzare il bonus investimenti “resta l’esigenza di misure strutturali.
Mentre Dijsselbloem ha risposto a chi chiedeva se è preoccupato della situazione italiana sostenendo che “è chiaro che ci sono Paesi che devono fare più di altri ma questo è un processo in corso, alcuni governi dovranno tornare con le leggi di bilancio definitive e per altri le decisioni saranno prese a febbraio con le previsioni”. Il numero uno dell’Eurogruppo ha spiegato che “in questo momento ci sono molti Paesi a rischio” di non rispettare il Patto di stabilità con le attuali bozze di finanziarie, “ma non voglio entrare nel merito dei singoli paesi”.

http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/11/22/imu-bozza-del-decreto-copertura-seconda-rata-con-aumento-accise-sulla-benzina/787362/