spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 26 novembre 2013

SFIDA CINA - GIAPPONE SULLE ISOLE SENKAKU

Senkaku sfida nei cieli tra Cina e Giappone


Torna a farsi rovente lo scontro tra Cina e Giappone per le isole Senkaku e per le risorse minerarie ed energetiche della zona marina ad essa collegata.
Le Zone di Identificazione Aerea nel Mar Cinese Orientale
Le Zone di Identificazione Aerea nel Mar Cinese Orientale
Senza preavviso internazionale il governo di Pechino nella serata di ieri ha annunciato la creazione di una “Zona di Identificazione Aerea” nel mar Cinese Orientale, una zona che si estende, visti i documenti dello stato maggiore cinese fino a comprendere lo spazio aereo delle Senkaku.
La mossa del governo cinese è quantomeno foriera di tensioni militari, se non addirittura potenziale causa di incidenti tra le due nazioni asiatiche.
Prima di tutto vorremmo spiegarvi cosa è una “Zona di Identificazione Aerea”.
La “Zona di Identificazione Aerea” può essere istituita da un paese su spazi aerei internazionali quando si rilevi il concreto pericolo che aeromobili ostili possano giungere nello spazio aereo propriamente detto di una nazione, senza che essa abbia la possibilità di intraprendere adeguate misure identificative e difensive per evitare minacce concrete alla propria sovranità.
Numerose nazioni posseggono una “Zona di Identificazione Aerea”, compreso il Giappone, La Federazione Russa, gli Stati Uniti. Gli aeromobili non programmati che giungono nell’area di identificazione aerea devono mettersi in contatto con le autorità aeree che gestiscono tale area e possono essere intercettati da velivoli militari al fine di verificare la loro identificazione.
La situazione nel Mar Cinese Orientale però è del tutto particolare. La Cina ha esteso l’area di identificazione aerea alle isole Senkaku, che il Giappone ritiene territorio nazionale. La Cina, secondo la visione giapponese avrebbe quindi violato le norme internazionali avendo incluso in una “Zona di Identificazione Aerea” lo spazio aereo di un altro paese.
La Cina è andata ancora oltre, non si è limitata solamente alle parole, in quanto dopo aver dichiarato la “Zona di Identificazione Aerea” attiva nella mattinata di sabato 23 novembre 2013, il comando difesa aerea di Pechino avrebbe fatto alzare in volo delle CAP (Combat Air Patrol) un insieme di aerei caccia intercettori e aerei radar per pattugliare l’area in questione.
Cosa potrebbe accadere se la CAP cinese si portasse in pattugliamento nello spazio aereo delle Senkaku? E’ molto probabile che il comando difesa aerea del Giappone ordini lo Scramble dei Caccia F-15 di stanza ad Okinawa ed a questo punto le possibilità di uno scontro aereo sopra le Senkaku diventerebbe reale.
Il Giappone ha reagito duramente alle parole di Pechino, mettendo in evidenza i rischi della scelta cinese. Già in passato Tokio aveva minacciato di abbattere ogni eventuale velivolo, in particolare Droni, che avessero violato lo spazio aereo delle Senkaku; la CIna aveva risposto che un simile atto sarebbe stato considerato un “atto di guerra”.
Quello che colpisce in maniera particolare è il silenzio assoluto degli Stati Uniti che ancora una volta abbandonano i propri alleati nel momento del confronto con gli avversari.
A nostro avviso torneremo a scrivere presto delle Senkaku e di questa “Zona di Identificazione Aerea” cinese, perchè questa volta il Giappone non farà nessun passo indietro mentre i cinesi di passi avanti ormai ne hanno fatti forse troppi.