spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 12 febbraio 2014

LETTA NON SI DIMETTE: CHIEDO CHIAREZZA. NAPOLITANO AL VOTO MAI

Letta non si dimette: “Chiedo chiarezza”. Napolitano: “Voto? Non dite sciocchezze”

Il presidente del Consiglio incontra Renzi per oltre un'ora, ma le posizioni restano distanti: "Se volete, sfiduciatemi". In conferenza stampa dice: "Chi vuole venire al posto mio dica cosa vuole fare". Poi presenta "Impegno Italia", programma per il "governo che dobbiamo formare", dando per implicito la costituzione di un nuovo esecutivo. Il capo dello Stato: "Non c'è muro contro muro" tra lui e il segretario Pd. Il sindaco: "Parlo domani"



Ieri ha lasciato il pallino in mano al Partito Democratico, ma dice di non vedere muri tra Enrico Letta eMatteo Renzi. La certezza del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è che le elezioni sono l’ultimo dei pensieri. Il capo dello Stato, da Lisbona (dove sta concludendo il suo viaggio ufficiale), sembra esprimere ottimismo, anche se precisa di non avere “notizie fresche”. E in effetti le poche che sono uscite dopo l’incontro tra il presidente del Consiglio e il segretario del Pd non danno grandi certezze. Si sa però che Letta è rimasto sulle sue posizioni di “resistente”: “Se vuoi, sfiduciami in direzione” ha detto a Renzi durante il faccia a faccia durato oltre un’ora a Palazzo Chigi. Un modo per “ingabbiare” il sindaco che sembrava sulla soglia di Palazzo Chigi. E quindi l’appuntamento per definire la situazione si sposta a domani – 13 febbraio, ore 15 – quando si riunirà la direzione nazionale del Pd: “Quello che ho da dire, lo dirò lì” twitta Renzi. Nel frattempo Letta conferma per il pomeriggio la conferenza stampa in cui presenterà quel patto di coalizione in grado “di convincere tutti, compreso il Partito democratico”. 
Sono ore convulse. Renzi al Nazareno ha incontrato i suoi “fedelissimi”, tra cui il ministro Graziano Delrioche in mattinata aveva detto: “Renzi non può tirarsi indietro” anche se “certamente la situazione è piena di rischi”. Alfano dal canto suo ha riunito i gruppi parlamentari. La “staffetta” divide anche il mondo politico.Nichi Vendola se ne tira fuori: “Se lo schema resta quello di Letta, nessun sostegno a Renzi”. Il segretario Pd incassa però l’inatteso ok della Lega Nord: “Non diciamo no a priori. Ma se saranno solo chiacchiere faremo la guerra parlamentare”afferma il segretario Matteo Salvini. Nettamente contraria la posizione diForza Italia, benché i retroscenisti politici siano divisi nel valutare l’atteggiamento di Silvio Berlusconi, che potrebbe anche gioire dell’affossamento di Letta e della sostanziale sconfitta di Napolitano. “Se domani la direzione del Pd togliesse la fiducia a Letta e proponesse Renzi come premier succederebbe il finimondo”, dichiara il capogruppo alla Camera Renato Brunetta. “Ci sarebbe il ribaltone, un ennesimo ribaltone di palazzo prodotto dal Pd che sta scaricando sulle istituzioni le proprie tensioni interne”. 


CRONACA ORA PER ORA 

18.34 – Letta: “Per la prima volta senza crisi, non incasiniamoci”
“Dopo tre anni abbiamo cominciato non con addosso la crisi e l’emergenza finanziaria. Non facciamo che appena finisce l’emergenza finanziaria ci incasiniamo sulle nostre vicende. Sarebbe un errore, ora c’è l’occasione per far crescere il paese”. Così il premier Enrico Letta.
18.31 – Letta: “Patto vincolante e a viso aperto”
“Chiedo di stipulare, sulla base di”Impegno Italia”, un patto di coalizione vincolante. A viso aperto e con un atteggiamento lineare”. E’ quanto si legge nel dossier Impegno Italia appena pubblicato online.
18.30 – Letta: “Non si danno dimissioni per dicerie o manovre”
18.29 – Letta: “Trenta miliardi per riduzione di tasse”
“Trenta miliardi di risorse per il biennio 2014-2015 che consentiranno quelle riduzioni di tasse per le imprese sul costo del lavoro e per il lavoratori”. Lo afferma il premier Enrico Letta illustrando “Impegno Italia” nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.
18.28 – Letta: “Patto di coalizione a partiti, Parlamento, cittadini”
“Offro questo patto di coalizione ai partiti, al parlamento e ai cittadini”. Lo ha detto il premier Enrico Letta nel corso della conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Qui dentro – dice – c’è un’idea di Italia che riparte con la possibilità di dire a tutti gli italiani che non sono soli. Tutto questo con una matrice, un cambio di marcia: troverete i tempi di attuazione e chi deve attuare. Perché il nostro paese muore di mancate attuazioni”.
18.20 – Letta: “Orgoglioso di quanto ho fatto in condizioni difficili”
“Io sono orgoglioso di quello che ho fatto in 10 mesi di governo: abbiamo realizzato molto per le condizioni date e sono rammaricato perché le condizioni non ci hanno fatto fare il dovuto”. Lo ha detto il premier Enrico Letta.  “Ho governato in condizioni difficilissime. Il titolo delle mie vicende è: ogni giorno come se fosse l’ultimo”
18.19 – Letta: “Lotta a disoccupazione e crescita obiettivo fondamentale”
“La lotta alla disoccupazione e la crescita sono l’obiettivo fondamentale di questo patto che io propongo ai partiti, al Parlamento e ai cittadini”. Così il premier Enrico Letta presenta gli obiettivi del patto di programma.
18.19 – Letta: “I governi si giudicano in Parlamento, anche da parte del Pd”
“Gli unici governi possono nascere in Parlamento, il mio governo è nato in Parlamento”. Lo ha detto il premier Enrico Letta presentando Impegno Italia a Palazzo Chigi. “Il mio governo è nato in Parlamento, il suo lavoro deve essere esaminato nelle sedi appropriate”, cioè nelle Camere e dai partiti, “incluso il mio partito, il Pd e dal suo segretario”. Così il premier Enrico Letta nel corso della conferenza stampa di presentazione di ‘Impegno Italià, proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il governo, a Palazzo Chigi. 
18.18 – Letta: “Con Impegno Italia cittadini avranno benefici”
Gli ultimi dati economici positivi “sono elementi fondamentali per far sì che al più presto grazie a ‘Impegno Italià le imprese e i cittadini tocchino con mano questi benefici”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta.  “Oggi – spiega Letta – lo spread èsotto i 200, in una condizione migliore rispetto a quanto era successo ai primi di gennaio perché il tasso di interesse nominale dei titoli di Stato era più alto; oggi è per l’Italia il migliore da 8 anni. Abbiamo recuperato elementi fondamentali. Il debito scende per la prima volta per le privatizzazioni dopo 6 ani, ed il deficit è sotto controllo, sotto il 3%”.
18.17 – Letta: “Voglio chiarezza, Renzi dica cosa vuole”
“Io chiedo chiarezza e penso che la chiedano i cittadini che vogliono sapere che cosa succede alla luce del sole. Le dimissioni non si danno per dicerie e manovre palazzo. Ognuno deve pronunciarsi e dire che cosa vuole, specie chi vuole venire al posto mio”. Lo dice Enrico Letta.
18.16 – Letta: “Sono sereno, anzi zen”
“Sono sereno, anzi zen”. Lo ha dettoil premier Enrico Letta parlando delle condizioni in cui ha vissuto questi ultimi giorni al governo.
18.14 – Letta: “Le mie prospettive personali non c’entrano”“Le mie prospettive personali non c’entrano niente né sulle cose di adesso né sulle cose che mi si propongono per il futuro”. Così il premier Enrico Letta nella conferenza stampa per presentare il programma di governo. ”La mia vicenda qui – spiega Letta -nasce a partire da una situazione drammatica quale quella dell’ aprile dell’anno scorso, al termine della quale solo il sacrificio del presidente Napolitano, che ringrazio per aver accettato una nuova investitura, ha portato a uno sblocco della situazione e alla nascita di un governo di servizio al Paese”.
18.13 – Letta: “Impegno Italia è il programma per il governo che dobbiamo formare”
“Impegno Italia è il lavoro del programma per il nuovo governo, che dobbiamo formare”. Così il premier Enrico Letta nel corso della conferenza stampa di presentazione di ‘Impegno Italia’, proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il governo, a Palazzo Chigi.
18.11 – Governo, Letta: “Non metto data, durata legata a riforme”
Quale durata per Impegno Italia? “Io non metto una data”, la scadenza è “legata alle riforme” su “emergenza economica-finanziaria e sull’impasse istituzionale”. Lo dice il premier Enrico Letta in conferenza stampa. “Quando saremo in grado di fare una legge elettorale, riformati il Senato e il titolo V della Costituzione, allora sarà terminato il lavoro” ha aggiunto. “Ci sono in queste ore troppe discussioni su scadenze”.
18.11 – Letta: “Io sono e resto un uomo delle istituzioni”
“Io mi considero un uomo delle Istituzioni, così mi comporto e così mi comporterò anche in seguito”. Lo afferma il premier Enrico Letta nel corso di una conferenza stampa a palazzo Chigi.
18.10 - Letta: “Se qualcuno ha perso tempo quello non sono io”
“Se qualcuno ha perso tempo, quello non sono io”. Lo dice il premier Enrico Letta motivando il ‘ritardo’ con cui ha presentato “Impegno Italia” e ricordando che è dovuto anche allo slittamento della Direzione Pd che “coerentemente ho atteso come è giusto che si faccia” perché “considero fondamentale che Impegno Italia si faccia insieme”.
18.08 - Letta: “Programma ora perché Pd aveva chiesto tempo”
“Perché presento il programma adesso? Molto tardi adesso perché rispetto regole e impegni. Il Pd ha chiesto e deciso di votare prima la legge elettorale. E io l’ho fatto perché sono uomo del Pd”. Così il premier Enrico Letta in conferenza stampa.
17.52 – Governo, Prodi: “Serve un salto in avanti”
“Non partecipo e non parteciperò alla vita politica del Paese. C’è però bisogno in questo momento di un salto in avanti, c’è bisogno che il Paese senta che qualcuno rischi”. Lo dice Romano Prodi in un’intervista a Servizio Pubblico (La7).
17.44 – Sacconi (Ncd): “Cronoprogrammi su cose certe o voto”
“Tanto l’Italia ha bisogno di una operosa transizione verso una dimensione istituzionale, economica e sociale più solida quanto governi inadeguati rappresenterebbero ancor più il veicolo di una crisi di sistema. Per questa ragione il Nuovo Centrodestra utilizzerà fino in fondo la propria “determinanza” parlamentare perché la legislatura possa proseguire solo in termini utili a quelle riforme istituzionali ed economiche che possono ricostruire il circuito della fiducia”. Lo afferma il presidente dei senatori del Nuovo Centrodestra, Maurizio Sacconi. 
17.05 – Tabacci: “Errore se Letta viene a farsi sfiduciare”
“La forza propulsiva del segretario Renzi ha cambiato le condizioni generali del quadro politico. Mi sarei aspettato che oggi ci fosse un accordo tra il segretario del Pd e il premier Letta. Credo che sarebbe un errore gravissimo arrivare alla Direzione del Pd di domani ad uno scontro totale”. Lo dichiara Bruno Tabacci, leader di Centro Democratico a SkyTG24. “A questo punto ritengo che la fase di Letta sia chiusa e non penso che sia giusto che Letta venga il Parlamento a farsi sfiduciare, sarebbe un grave errore”.
17.04 – Scalfarotto (Pd): “Se c’è rilancio da Letta, noi siamo contenti”
“Aspettiamo di sentire di Letta. Se ci dice che c’è un rilancio, se il Governo ha delle risposte noi siamo tutti contenti”. Così il deputato Pd Ivan Scalfarotto, lasciando il Nazareno dove è in corso un incontro tra Matteo Renzi e i suoi fedelissimi.
17.01 – Fonti Forza Italia: “Senatori pronti a migrare in Ncd in caso di governo Renzi”
Senatori di Forza Italia pronti a migrare nel Nuovo Centrodestra, se alla guida del paese andasse Matteo Renzi. Il ragionamento, spiegano fonti di palazzo Madama, è quello che il sindaco di Firenze costringerebbe il partito azzurro a una lunga opposizione, quindi “piuttosto è meglio andare tra le fila di Alfano”. Questo lascerebbe infatti presagire che il partito del vicepremier sarebbe pronto ad appoggiare in Parlamento un eventuale Renzi e scaricare Enrico Letta.
16.46 - Governo, Serracchiani: “Staffetta? Aspettiamo conferenza stampa Letta”
“Stiamo lavorando normalmente”. Così Debora Serracchiani, componente della segreteria del Pd, intercettata dai cronisti lasciando il Nazareno. Ci sarà una staffetta tra Letta e Renzi? “C’è stato un incontro – risponde – Tra un pò c’è una conferenza stampa, aspettiamo”. 
16.33 – Napolitano: “Elezioni? Non diciamo sciocchezze”“Presidente, c’è il rischio di elezioni anticipate?”, hanno chiesto i giornalisti al Presidente Napolitano al termine della sua visita a Lisbona. “Non diciamo sciocchezze”, ha replicato lapidario entrando in macchina. “Ma questo muro contro muro tra Letta e Renzi fa male al Paese?”, hanno insistito i cronisti. “Io di muri non ne vedo, sono stato qui (al simposio Cotec di Lisbona, ndr.), non ho notizie fresche”, si è limitato ad aggiungere il capo dello Stato. 
16.33 – Palazzo Chigi posta su Twitter logo di “Impegno Italia”
Palazzo Chigi posta su Twitter il logo di Impegno Italia, poco prima della conferenza stampa di presentazione della “proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il governo”. Colori pastello, un grosso cronometro sullo sfondo e in arancione la dicitura “Impegno Italia”, con la data del 12 febbraio e altri piccoli cronometri come sfondo, sotto la data dell’anno 2014.
15.31 – Alle 18 Letta presenta il “patto di coalizione”
Alle 18, nella sala dei Galeoni di Palazzo Chigi, il presidente del Consiglio, Enrico Letta, presenterà “Impegno Italia”, proposta di patto di coalizione tra i partiti che sostengono il governo. E’ quanto si legge in un comunicato della Presidenza del Consiglio.
15.14 – Di Maggio (area Mario Mauro): “Letta torni tra i popolari”
“Caro Presidente Letta, è arrivato il momento di mettere fine al cinismo politico; bisogna riformare il Paese con il supporto di idee condivise e di donne e uomini che in quelle idee credono e che per quelle idee sono disposti a combattere. È ora che tu ritorni nell’alveo dei popolari. Ripartiamo da qui. Lascia Renzi nel suo dramma: quello di cercare un contenuto alle sue parole”. Lo afferma il senatore Tito Di Maggio vicepresidente del Gruppo Popolari per l’Italia.
15.11 – Alfano: “Sostegno a Renzi? Non diamo nulla per scontato”
“Se il ‘se’ eventualmente sarà tolto nelle prossime ore rifletteremo. Noi non diamo nulla per scontato”. Lo afferma il vicepremier Angelino Alfano a proposito di un eventuale esecutivo guidato da Matteo Renzi.
14.53 – Pd, direzione nazionale domani alle 15
Domani, giovedì 13 febbraio, alle ore 15, presso la sede del Partito Democratico (via Sant’Andrea della Fratte, 16) si riunirà la Direzione nazionale del partito. I lavori, informa una nota, saranno trasmessi in diretta su www.youdem.tv e sul sito del PD www.partitodemocratico.it.
14.42 – Governo, Civati cita sindaco su suo blog e titola “coerenzi”
“A molti renziani della prima ora non piace la staffetta. E ti credo”. Lo scrive Pippo Civati che riporta sul suo blog una serie di dichiarazioni del segretario del Pd, Matteo Renzi e intitola il suo post “coerenzi”. “Renzi : ‘Mai più larghe intese e via subito alla riforma della giustizia’. Renzi: ‘Se vinco mai più larghe intese’. Renzi: ‘Mai più larghe intese’. Renzi: ‘Io contro Letta? Una barzelletta ma lui faccia contenti gli italiani, non solo il Pdl’. Intervista a Matteo Renzi: ‘Con me segretario del Pd Letta sarà più forte’”. E gli esempi continuano.
14.42 - Fonti Palazzo Chigi: “Letta dirà che si può andare avanti”
Incontrando i giornalisti nel pomeriggio Enrico Letta dirà che “per lui si va avanti”. E’ quanto viene spiegato da fonti di Palazzo Chigi in vista della conferenza stampa del presidente del Consiglio.
14.35 - Governo, Renzi: “Tante ricostruzioni, parlerò a viso aperto in direzione”
“Leggo tante ricostruzioni sul governo. Quello che devo dire, lo dirò domani alle 15 in direzione. In streaming, a viso aperto”. Così Matteo Renzi su twitter dopo il faccia a faccia con il premier Enrico Letta.
14.20 – Fonti del Pd: “Incontro Letta-Renzi positivo”
Il faccia a faccia tra il premier Enrico Letta e Matteo Renzi è stato, secondo fonti del Pd, “positivo”.
14.09 – Riunione dei gruppi parlamentari Ncd con Alfano
E’ iniziata da pochi minuti al Senato la riunione dei gruppi di Nuovo Centro Destra a cui prende parte anche Angelino Alfano. L’incontro servirà a fare il punto della situazione alla luce degli sviluppi politici e del futuro del governo.
14.02 – Vendola: “Se è schema Letta, no sostegno a Renzi”
“Se lo schema resta quello del governo Letta, non esiste alcuna possibilità per Sel di sostenere Renzi a Palazzo Chigi”. Così Nichi Vendola. “Io mi siedo a ragionare solo se si discute di sofferenza sociale e di avanzamento nei diritti civili. Ed è impossibile farlo insieme a Giovanardi e pezzi del centrodestra. Il resto è fantapolitica”.
13.54 - Camusso: “Problema non chi c’è ma cosa si sceglie”
“E’ un momento di scelta. Il problema non è chi la fa ma cosa si sceglie”: così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso ha risposto ai cronisti che le chiedevano un commento sull’ipotesi di staffetta tra Letta e Renzi al Governo. “Non vedo differenze – ha detto – tra i governo Berlusconi, Monti e Letta. Nuove tasse, no sviluppo e scelte che hanno aumentato la recessione. Ci vuole discontinuità. Bisogna fare cose che non si sono fatte come ridurre le tasse sul lavoro e sulle imprese”.
13.52 – Governo, la Cei: “Le urgenze della gente sono la priorità”
Il momento di incertezza politica “mi preoccupa ma non sono scoraggiato. Mi auguro che chi provoca o cavalca queste incertezze tenga conto anche delle urgenze vere, rispetto alle urgenze della gente non debbono prevalere altri meccanismi”. Lo ha detto all’ANSA il segretario generale Cei, mons. Nunzio Galantino a margine di un convegno sul Concordato. 
13.32 – Vendola: “Renzi? Prima capiamo dove ha sbagliato Letta”
“Francamente non provo nessuna passione per questa contesa, se non capisco di cosa parlano e per cosa litigano. Se la discussione é su come contestare Bruxelles, su come rimettere al centro il welfare, su come rilanciare la politica industriale, io capisco, altrimenti non ho il vocabolario per capire perché c’è questa crisi”. Lo ha detto il leader di Sel, Nichi Vendola, commentando con i giornalisti la possibile staffetta Letta-Renzi. “C’è la paralisi del governo Letta? – ha chiesto Vendola – Allora discutiamo di questo. Perché c’è la paralisi? Che politica, che proposta, che agenda di governo ha messo in piedi?”, ha chiesto infine il leader di Sel.
13.21 – Renzi incontra i “fedelissimi”
Dopo il faccia a faccia a Palazzo Chigi con il premier Enrico Letta, Matteo Renzi è nella sede del Pd riunito insieme ai fedelissimi: il portavoce della segreteria Lorenzo Guerini, il responsabile organizzazione Luca Lotti, il responsabile Enti locali Stefano Bonaccini, il responsabile riforme Maria Elena Boschi, quella per il lavoro Marianna Madia e il ministro Graziano Delrio.
13.21 – Fonti Palazzo Chigi: “Letta e Renzi su proprie posizioni”
Il premier Enrico Letta e il leader del Pd Matteo Renzi sono rimasti, rispettivamente, sulle proprie posizioni. E’ quello che trapela da fonti di Palazzo Chigi al termine dell’incontro di stamattina nella sede del governo.
13.11 – Nel pomeriggio conferenza stampa di Letta
E’ prevista tra le 17 e le 18 la conferenza stampa del premier Enrico Letta, dopo l’incontro durato oltre un’ora con il segretario del Pd Matteo Renzi.
12.59 – Saccomanni: “Io in un nuovo governo? Se qualcuno me lo chiede”
Il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, è disponibile a restare in un eventuale nuovo esecutivo. “Vediamo cosa succede, mi pare di aver già dato in passato la mia disponibilità, ma qualcuno me lo deve chiedere”, ha risposto a una domanda sul suo futuro nella squadra di Governo.
12.58 – Renzi al Nazareno dopo l’incontro con Letta
Il segretario del Pd Matteo Renzi è appena arrivato al Nazareno dopo aver incontrato a palazzo Chigi il premier Enrico Letta. Il sindaco di Firenze è arrivato alla guida della smart blu del deputato Pd Ernesto Carbone, che lo ha accompagnato.
12.56 – Governo, Saccomanni: “Avanti misure,non importa chi lo fa”
Si deve “andare avanti con il lavoro intrapreso in questi mesi. Se lo portiamo avanti noi o qualcun altro ha poca importanza, l’importante è che si prosegua”. Lo ha dichiarato il ministro dell’Economia, Fabrizio Saccomanni, in merito alle fibrillazioni del Governo.
12.48 – Terminato l’incontro Letta-Renzi
E’ terminato dopo circa un’ora l’incontro tra il premier Enrico Letta e il segretario del Pd, Matteo Renzi. Il sindaco ha lasciato Palazzo Chigi a bordo della Smart con cui era arrivato.
12.21 – Ferrara (Sel): “Noi discutiamo di contenuti, non poltrone con centrodestra”
“Le ricostruzioni giornalistiche di alcuni giornali per cui pezzi di Sel, me compreso, sarebbero pronti a pronti a governare con Renzi in contrapposizione ad altri, è del tutto fantasiosa e priva di fondamento”. Lo afferma l’esponente di Sel Ciccio Ferrara, fino al congresso di Sel di qualche settimana fa, coordinatore della segreteria nazionale. “Siamo disponibili a discutere di contenuti e programmi, non certo ad occupare poltrone insieme al centrodestra, o fare da semplici spettatori”.
12.12 – Civati (Pd): “Ministro? Assolutamente no, io contrario a staffetta”
“Leggo parecchi articoli in cui sarei nominato come ministro della Repubblica. Ringrazio perché fa sempre piacere essere citati, ma le notizie riportate sui principali quotidiani non hanno alcun fondamento, almeno nel mio caso”. Lo scrive nel suo blog il deputato Pd Pippo Civati, aggiungendo: “Non partecipo in nessun modo al toto ministri, né sono stato coinvolto da nessuno in questi giorni di consultazioni molto convulsi”. Per Civati, candidato alle primarie che hanno incoronato segretario Matteo Renzi, la ‘staffettà tra Letta e il sindaco di Firenze sarebbe “un errore, soprattutto se la maggioranza rimarrà la stessa e addirittura se avrà l’obiettivo di durare fino al 2018.
12.03 - Tabacci a Renzi-Letta: “Imitino Fanfani-Andreotti”
Renzi e Letta “trovino un punto d’incontro”, come in passato hanno fatto Fanfani e Andreotti. E’ l’auspicio di Bruno Tabacci, presidente di Centro Democratico, ospite di Giovanni Minoli a Mix24 su Radio 24. 
11.41 – Airaudo (Sel): “Appoggiamo Renzi solo se scarica Alfano”
“Mi sembra che i renziani manifestano un nuovo entusiasmo e mi pare di capire che devono solo convincere Letta. Noi non appoggeremo un governo Renzi a meno che Renzi non scarichi Alfano. Alfano è diversamente berlusconiano e i ministri di Alfano sono berlusconiani doc. Se Renzi non scarica Alfano, noi continueremo a stare all’opposizione. Renzi ha usato tempo per raccogliere le forze e stringere Letta, che appare un uomo solo”. Lo ha dichiarato Giorgio Airaudo (Sel), intervenendo a Tgcom24.
11.29 – Incontro Letta-Renzi a Palazzo Chigi
Matteo Renzi è arrivato a PalazzoChigi per un incontro con il premier Enrico Letta. Renzi è arrivato alla guida di una Smart blu.
11.04 – Salvini (Lega): “Non diciamo no a priori a Renzi”
“Vogliamo chiedergli cosa vuole fare.Non diciamo no a priori”. Così il segretario della Lega Matteo Salvini, arrivando a un incontro con la stampa estera, replica a chi gli chiede di un eventuale Governo Renzi. “Ma se saranno solo chiacchiere – aggiunge – faremo la guerra parlamentare”.
10.55 – Delrio (Pd): “Renzi non può tirarsi indietro ma rischia”
“Renzi non può tirarsi indietro”anche se “certamente la situazione è piena di rischi. Ma il problema non è quello che conviene a Renzi ma quello che conviene al Paese”. Lo afferma il ministro degli Affari regionali Graziano Delrio nel corso de ‘La Telefonatà di Belpietro su Canale 5. 
10.28 – Brunetta (Fi): “Se Renzi premier riforme a rischio”
“Berlusconi ha fatto un grandissimo accordo istituzionale per le regole, ma non per il governo. Con un governo Renzi dove andrà a finire l’accordo per la legge elettorale e l’accordo per le riforme istituzionali?”. Così il capogruppo di Forza Italia alla Camera Renato Brunetta, intervistato da Radio Capital, evidenzia come in questo caso infatti si genererebbe un “corto circuito che non può andare da nessuna parte”.