spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 12 novembre 2013

ESERCITAZIONI AEREE CONGIUNTE USA-ITALIA-GRECIA IN ISRAELE

Italia-Israele. Complicità di guerra

Lunedì, 11 Novembre 2013





Nella più grande disattenzione e sottovalutazione politica, il governo italiano sta realizzando delle operazioni molto pericolose insieme al governo israeliano. Sul piano militare ci sono delle manovre aeree congiunte. Sul piano politico un vertice bilaterale a Torino il 30 novembre-1 e 2 dicembre che sancisce la totale complicità dell'Italia con l'apparato coloniale di occupazione israeliano della Palestina. Le reti di solidarietà con il popolo palestinese hanno convocato una manifestazione il 30 novembre a Torino per contestare il vertice.


Qui di seguito due documenti importanti sulle complicità militari. Il primo di Manlio Dinucci (su il manifesto), il secondo di Stephanie Westbrook (su Nena News), infine un lancio dell'agenzia Asca sulla collaborazione tra Finmeccanica e forze armate israeliane:

L'Italia si prepara alla guerra aerea 
Insieme a Grecia e Usa, l'esercitazione più grande mai svoltasi in Israele. Si chiama Blue Flag

di Manlio Dinucci

I cacciabombardieri italiani Tornado, Eurofighter 2000, F-16 Falcon e altri, che nel 2011 bombardarono la Libia partecipando a 1182 missioni nell'operazione Nato «Unified Protector», sono di nuovo pronti al decollo. Non per una nuova guerra alla Libia, ormai disintegrata e nel caos (anche il terminale del gasdotto per l'Italia è sotto attacco), ma per preparare altre guerre. Parteciperanno in novembre alla più grande esercitazione di guerra aerea mai svoltasi in Israele.
Denominata «Blue Flag» sul modello di quella della U.S. Air Force, l'esercitazione si svolgerà tra due settimane nel Deserto del Negev. Poche e selezionate le forze aeree invitate: quelle di Usa, Italia e Grecia.
Complessivamente parteciperanno alla Blue Flag oltre 100 aerei e 1000 militari. Sarà una esercitazione a fuoco, con impiego di bombe e missili a guida di precisione. Lo scenario simulerà un attacco in profondità in un territorio nemico dotato di forti difese aeree (come è ad esempio l'Iran): dopo averle neutralizzate, i cacciabombardieri colpiranno gli obiettivi terrestri rappresentati da bersagli disseminati nel deserto. Nei duelli aerei, l'aviazione nemica sarà impersonificata dall'«Aggressor squadron» delle forze aeree israeliane, i cui piloti vengono addestrati a simulare varie tattiche di combattimento, «in particolare quelle delle forze aeree arabe».
Israele attribuisce grande importanza alla Blue Flag. Le forze aeree israeliane, ha dichiarato il generale Amikam Norkin, stanno sperimentando nuove procedure «per abbreviare la durata delle future guerre» potenziando la propria capacità distruttiva: ciò permetterà di «accrescere di dieci volte il numero di obiettivi individuati e distrutti». Ora è il momento di sperimentare tale capacità in un'esercitazione congiunta con forze aeree avanzate, come quelle statunitense e italiana. A riprova delle capacità conseguite, Norkin ha sottolineato, in un'intervista a Defense News che negli 8 giorni dell'operazione «Pilastro di difesa» effettuata a Gaza nel novembre 2012, l'aviazione israeliana ha attaccato 1.500 obiettivi, il doppio di quelli attaccati nei 34 giorni della guerra in Libano nel 2006. I piloti italiani potranno dunque imparare molto.
La Blue Flag serve allo stesso tempo a integrare le forze aeree israeliane in quelle Nato. Finora esse avevano effettuato esercitazioni congiunte solo con singoli paesi dell'Alleanza, come quelle a Decimomannu con l'aeronautica italiana. In tal modo Israele, anche se ufficialmente non è membro della Nato, viene operativamente a far parte della sua strategia e delle sue operazioni militari. Ciò rientra nel «Programma di cooperazione individuale» con Israele, ratificato dalla Nato il 2 dicembre 2008, circa tre settimane prima dell'operazione israeliana «Piombo Fuso» contro Gaza. Esso comprende una vasta gamma di settori in cui «Nato e Israele cooperano pienamente»: scambio di informazioni tra i servizi di intelligence; connessione di Israele al sistema elettronico Nato; cooperazione nel settore degli armamenti; aumento delle esercitazioni militari congiunte; allargamento della cooperazione contro la proliferazione nucleare (ignorando che Israele, unica potenza nucleare della regione, rifiuta di firmare il Trattato di non-proliferazione e ha respinto la proposta Onu di una conferenza per la denuclearizzazione del Medio Oriente).
A questa operazione parteciperà l'Italia con i suoi cacciabombardieri: decolleranno sulla testa degli oltre 6 milioni di italiani senza lavoro o quasi: non si sa su quale capitolo del bilancio sarà addebitata la spesa per trasferire in Israele aerei e personale militare e farli partecipare all'esercitazione di guerra, ma si sa che sarà altro denaro pubblico sottratto alle spese sociali.
Decolleranno i cacciabombardieri sulla testa di un parlamento la cui quasi totalità probabilmente non è stata informata della partecipazione italiana all'esercitazione in Israele e quindi è all'oscuro (o noncurante) delle sue implicazioni politiche, militari e economiche. Proprio mentre a Montecitorio si discute delle missioni militari. Se qualche deputato presenterà un'interrogazione sulla Blue Flag, il ministro Mauro risponderà che si tratta sì di una esercitazione di guerra aerea, però «umanitaria».
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Stretti rapporti tra forze aeree di Italia e Israele. L'aviazione israeliana accresce le capacità di attacco
Il capo di stato maggiore dell'aeronautica Preziosa a Tel Aviv in vista delle esercitazioni Bandiera Blu. Intanto l'aviazione israeliana accresce le capacità di attacco

di Stephanie Westbrook

Un nuovo piano dell'aeronautica israeliana mira ad aumentare di 10 volte il numero di obiettivi che è in grado di rilevare e distruggere. È quanto ha dichiarato il capo delle Operazioni Aeree della Israel Air Force (IAF), Brigadier Generale Amikam Norkin, in un intervista esclusiva con Defense News. Il nuovo piano, Expanding Attack Capacity (EAC), punta ad un uso "massiccio, persistente e punitivo" della cosiddetta "forza aerea di precisione" per ridurre la durata delle guerre future e evitare l'uso di forze di terra, considerato costoso e dannoso in termini diplomatici.

Per sostenere quanto previsto dal programma EAC, è in atto una ristrutturazione detta storica, la più importante negli ultimi 40 anni, dell'aeronautica israeliana che verrà attuata in modo graduale nei prossimi mesi. Il rinnovamento toccherà ogni aspetto delle operazioni aeree e comporterà importanti cambiamenti nella pianificazione delle missioni, nella gestione delle risorse, nella valutazione dei danni dei bombardamenti e nel coordinamento con eventuali forze delle coalizioni occidentali nella regione.

Secondo Norkin, la potenza della "macchina" deve essere tale da "sostenere un aumento enorme nella quantità di bersagli" che l'IAF rileva e distrugge.
Con miglioramenti significativi nelle capacità di abbinare la continua raccolta di intelligence alle "armi di precisione", la IAF prevede, infatti, di generare un numero esponenziale di nuovi obiettivi nel corso di ogni giorno di guerre future.

Il generale Norkin fa riferimento all'operazione "Pilastro di Difesa",l'attacco israeliano a Gaza del novembre 2012, per illustrare questi "miglioramenti" e le ambizioni dell'IAF. "In Pilastro di Difesa, la nostra capacità giornaliera di attacco era il doppio di quello del Libano [del 2006], nonostante il fatto che [Gaza] era un'area molto più piccola e più densamente popolata", ha detto Norkin. "Ora, quando parliamo della zona nord di operazioni, aspiriamo in un aumento di un ordine di grandezza - forse di più - nel numero di obiettivi da distruggere ogni giorno".

In appena otto giorni, oltre 170 palestinesi sono stati uccisi sotto la precisione aerea dell'IAF durante "Pilastro di Difesa". Sono state distrutte circa 450 abitazioni e danneggiate oltre 8000.

Norkin presenta il nuovo piano EAC con descrizioni che spaziano da "un treno espresso di attacchi aerei che rimpiazzerà le tradizionali ondate" ad "un termostato che si può aggiustare in maniera più dura o morbida".

Nel caso di Piombo Fuso, l'attacco israeliano a Gaza del 2008-2009 in cui oltre 1400 palestinesi sono stati uccisi in 21 giorni, si vede che il termostato era posizionato su una temperatura, appunto, tale da fondere il piombo.

Il nuovo approccio di Israele si concentrerà su "ferire il nemico dove fa più male", prendendo di mira la leadership, i comandanti e le infrastrutture significative di combattimento. In particolare, colpendo i nemici del "primo cerchio", come Hezbollah in Libano e Hamas a Gaza, in modo da non concedergli il tempo per riprendersi dallo shock iniziale.

"Non saremo in grado di spingere il nemico fino al punto in cui non sarà più in grado di sparare razzi e missili. Perciò dobbiamo spingerlo fino al punto in cui non vuole più sparare razzi e missili", ha detto Norkin.

È proprio in questo contesto che atterra il Capo di Stato Maggiore dell'Aeronautica Militare Italiana, Pasquale Preziosa, ospite personale del Generale Amir Eshel, Comandante dell'IAF e padre del piano EAC. Preziosa è arrivato in Israele nei giorni scorsi, in vista della partecipazione dell'Italia nelle prossime esercitazione aeree"Bandiera Blu", la prima esercitazione multinazionale di Israele, che prende spunto da "Bandiera Rossa" dell'aviazione statunitense.

Per due settimane, oltre 100 aerei e circa 1000 ufficiali, soldati e piloti provenienti da altre tre nazioni parteciperanno nelle esercitazioni alla base IAF di Ovda vicino a Eilat nel sud di Israele. Bandiera Blu prevede esercitazioni aeree aria-aria e aria-terra, il tutto pianificato da Israele, nelle quali le forze partecipanti saranno in azione contro il "Drago Volante", lo squadrone aggressore di Israele.

In attesa dell'inizio delle esercitazioni, Preziosa ha visitato le basi israeliane e ha fatto un giro in un F-16 commentando: "Tutto è vicino qui, quindi per qualsiasi tipo di minaccia allo stato, l'IAF deve essere pronta in tempi rapidi e preparare una risposta veloce. Sono impressionato dalle capacità dell'IAF di rispondere rapidamente ed efficacemente a qualsiasi minaccia".

Il volo era evidentemente per ricambiare il giro che il generale Norkin ha fatto su un M-346 dell'Alenia Aermacchi il 30 aprile durante una visita in Italia che rientrava nel Piano di Cooperazione in corso d'attuazione tra l'aeronautica militare italiana e l'IAF. Secondo il generale Norkin, Bandiera Blu verrà stabilito dall'IAF come un evento biennale "volto a dimostrare le capacità, rafforzare legami diplomatici e prepararsi per i futuri scenari che coinvolgono le forze della coalizione".

Per l'Italia, fa parte dei sempre più stretti legami tra le forze armate, i governi, i centri di ricerca e le industrie belliche delle due nazioni, che si tratta di esercitazioni militari congiunte, scambi scientifici e tecnologici, che spesso celano scopi bellici, o fornitura di armi.

In vista del vertice Italia-Israele in programma per il 2 dicembre a Torino, si parla soprattutto di accordi politici, economici e culturali. Più nell'ombra invece è la cooperazione militare che si sta sviluppando con floridi risultati per i produttori di armi e sistemi di sorveglianza.

In una nota diffusa dall'ufficio di Tel Aviv dell'Istituto Nazionale del Commercio Estero, sono state identificati i settori maggiormente remunerativi per le imprese italiane, tra cui l'aerospazio e la "cyber-security", quest'ultimo oggetto di un convegno a La Sapienza di Roma lo scorso giugno, organizzato dalla ditta privata israeliana Maglan insieme alla Vitrociset di Finmeccanica, e contestato da chi ha capito che invece si trattava dell'ultima frontiera della guerra tecnologica.

Durante la recente "missione per la crescita" di Antonio Tajani in qualità di Commissario europeo per l'industria e l'imprenditoria, per stringere rapporti più stretti tra Israele e l'Unione Europea, due delle dieci imprese italiane che hanno partecipato erano del gruppo Finmeccanica, Selex e Global Services.

E con 473 milioni di euro, Israele si è aggiudicato il primo posto fra gli acquirenti di armi italiane, merito soprattutto dell'acquisto di 30 caccia da addestramento M-346. I velivoli addestratori al combattimento della controllata di Finmeccanica fanno parte di un pacchetto di acquisti "reciproci" però sbilanciato a favore di Israele. Nel pacchetto che vede l'Italia impegnata ad acquistare due velivoli AWACS Gulfstream, c'è anche un satellite ottico ad alta risoluzione, nonostante il fatto che l'Italia ha già accesso ai dati satellitari francesi, fatto che ha portato Defense News a chiedere se l'acquisto del satellite israeliano era opportuno, oppure era un acquisto necessario per la vendita degli M-346. 

Il 30 novembre a Torino, in occasione del vertice annuale tra Italia e Israele, numerose organizzazioni di solidarieta' con il popolo palestinese terranno una manifestazione nazionale per denunciare la collaborazione tra Roma e Tel Aviv in campo militare, e non solo, e le politiche di occupazione e discriminazione che sono attuare contro i palestinesi.

Fonte: Nena News

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Finmeccanica: Alenia, avviato assemblaggio primo M-346 per Israele

(Asca). Roma, 7 novembre.  E' iniziato presso lo stabilimento Alenia Aermacchi di Venegono Superiore l'assemblaggio finale del primo dei 30 addestratori avanzati M-346 ordinati dalla Forza Aerea israeliana. I tre componenti principali dell'aereo - denominato Lavi dalla Israeli Air & Space Force - la parte frontale, quella centrale e quella posteriore, che contiene i due motori, sono stati assemblati per formare la struttura primaria della fusoliera in attesa dell'assemblaggio delle ali. Il primo M-346 israeliano uscirà presto dalla linea di assemblaggio finale ed effettuerà i voli di verifica e di accettazione prima della consegna prevista per la meta' del 2014. ''Grazie all'impegno - specifica Alenia Aermacchi - dei tecnici e ad una linea di produzione altamente automatizzata tra le più moderne al mondo, procede nel rispetto dei tempi concordati il programma di produzione degli aerei per Israele, un cliente importante ed esigente che tra breve si aggiungerà alle forze aeree italiane e di Singapore tra gli utilizzatori del più avanzato jet da addestramento disponibile sul mercato''. Israele ha ordinato un totale di 30 M-346 che impiegherà come addestratori avanzati per rimpiazzare i TA-4 Skyhawks attualmente in servizio.


http://www.contropiano.org/documenti/item/20223-italia-israele-complicita-di-guerra