spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

domenica 3 novembre 2013

GRILLO E LA MORALITA' DELLA POLITICA AD OROLOGERIA

Quando Beppe Grillo parlava di Giulia Ligresti

di  - 01/11/2013


«Come è umana la Cancellieri». Con questo titolo, che si rifà alla celebre frase del ragionier Fantozzi, il blog di Beppe Grillo attacca il ministro della Giustizia, Annamaria Cancellieri, e la sua telefonata con Gabriella Fragni, compagna di Salvatore Ligresti. Sul blog viene pubblicata il comunicato del gruppo M5S di Montecitorio. «Su 63.000 e rotti detenuti su chi si è posato l’occhio benevolo della ministra Cancellieri? – si legge nella nota – Giulia Ligresti, un nome, anzi un cognome, a caso, che e’ uscita dal carcere dopo l’interessamento della Cancellieri. Un ‘intervento umanitario’ il suo, dice la ministra, e sicuramente poco conta che suo figlio, Piergiorgio Peluso, dopo un anno di lavoro alla Fondiaria Sai di Salvatore Ligresti, sempre un cognome a caso, abbia ricevuto una buonuscita di 3,6 milioni di euro». «Un ‘intervento umanitario’ previsto per contratto – prosegue la nota 5 stelle della Camera – in caso di cambio di controllo o di demansionamento, il figlio della ministra poteva dimettersi e avere diritto a tre annualita’ di stipendi come buonuscita. I deputati M5S della commissione Giustizia hanno chiesto al ministro di smentire le presunte pressioni esercitate per la scarcerazione di Giulia Ligresti. Altrimenti deve dimettersi. Immediatamente».



E insomma, l’occhio della Cancellieri su Giulia Ligresti fa scandalo nel MoVimento 5 Stelle. Non fece scandalo, invece, quando sul blog di Grillo venne pubblicato, il 23 agosto scorso, il seguente post a firma di Marco Di Gregorio:
“Possiamo festeggiare. In questa calda estate la giustizia Italiana ha trovato il colpevole, anzi, la colpevole, di 50 anni di ruberie della “grande” impresa nostrana. Si chiama Giulia Ligresti, in carcere nonostante gli operatori abbiano dichiarato le sue condizioni di salute incompatibili con la detenzione e, soprattutto, nonostante abbia richiesto il patteggiamento. Cioè l’ammissione di responsabilità. Dicono i giornali che se ne parlerà a settembre. Esistono tanti poveri diavoli nella stessa situazione, accusati di cose infinitamente minori, dov’è lo scandalo allora? Lo scandalo è che tutto ciò di cui Giulia Ligresti è accusata è stato – ed è – pratica regolare nelle grandi imprese quotate Italiane. Figli, amici dei figli e amici degli amici, nominati con stipendi milionari nei cda delle aziende di piazza Affari. E tutto ciò senza che nessuno, giornali, politici, istituti di vigilanza trovasse qualcosa da ridire sul fatto che una giovane donna, che si occupava di borse (quelle a tracolla) e di beneficenza, ricevesse uno stipendio multimilionario in virtù del fatto di essere la figlia del principale azionista.

 http://www.giornalettismo.com/archives/1196383/quando-beppe-grillo-parlava-di-giulia-ligresti/