spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 11 marzo 2014

ARIA DI EPURAZIONE NELL'ORTODOSSIA PENTASTELLATA

M5s, dopo il video de ilfattoquotidiano.it meetup sfiducia senatrice Fucksia

I grillini di Fabriano (Ancona) sconfessano la parlamentare dopo la pubblicazione su ilfattoquotidiano.it di un video in cui è protagonista di un acceso diverbio con la collega Catalfo: "Ci vuole il confronto, qui decide un gruppo ristretto. Alcuni non hanno competenze in materia"

Serenella Fucksia

Uno sfogo all’uscita della riunione del gruppo a Palazzo Madama e critiche verso le ultime decisioni del Movimento 5 stelle. E’ quanto è bastato alla senatrice Serenella Fucksia per essere sfiduciata dal meetup di Fabriano (Ancona). Le sue parole, raccolte in un video esclusivo de ilfattoquotidiano.it, hanno portato gli attivisti a scrivere un comunicato, poi pubblicato sulla pagina Facebook, in cui prendono le distanze dalla parlamentare: “Il gruppo”, si legge, “si dissocia in maniera netta e decisa dalle dichiarazioni e dall’atteggiamento tenuto dalla portavoce nel video pubblicato da ‘ilfattoquotidiano.it’. In maniera particolare non possono essere accettate le illazioni lanciate sul caso dell’ipotizzato avvio della procedura di espulsione del senatore Pepe e l’accusa di incompetenza rivolta agli altri senatori del gruppo. Nelle sue parole c’è un assoluta mancanza di rispetto per il lavoro dei portavoce e dei migliaia di attivisti sparsi su tutto il territorio”. E si conclude specificando che: “Non saremo noi a chiedere la sua espulsione, non saremo noi a darle questa soddisfazione. Deve essere però chiaro che da questo momento noi riteniamo che la Fucksia non possa essere considerata più una portavoce, concetto che comunque le è stato estraneo da sempre avendo fatto mancare totalmente il contatto con il territorio ed essendosi da sempre espressa unicamente su posizioni personali”.
E’ la seconda sfiducia in due giorni per un senatore del Movimento 5 stelle. Dopo le quattro espulsioni e le cinque dimissioni (poi risolte con espulsione decisa da Beppe Grillo e lo staff), sono in due ora a Palazzo Madama a rischiare l’allontanamento dal gruppo. Un regolamento di conti interno che rischia di portare a una riduzione ulteriore del numero di parlamentari in Senato. “Attendo sereno”, dice il senatore Bartolomeo Pepe, sfiduciato nelle scorse ore dal meetup di Napoli, “la decisione dell’Assemblea e in quella sede non soltanto mi difenderò, ma proporrò anche alcuni spunti di riflessione. I colleghi sappiano che non mi consegnerò senza lottare“. Anche nei confronti del senatore napoletano potrebbe avviarsi a breve la procedura di espulsione. Ma per Pepe si tratta di una operazione ordita da alcuni colleghi. “Occorre chiarire immediatamente: non gli attivisti, ma Roberto Fico e Wilma Moronese hanno deciso di sfiduciare Bartolomeo Pepe. La vicenda è oggi all’ordine del giorno nel mio gruppo parlamentare e ha suscitato l’indignazione dalla collega senatrice Fucksia, che ringrazio per la sua schiettezza”. E conclude: “Sono reduce da una serata trascorsa con gli attivisti campani che mi hanno assicurato il loro sostegno per l’attività da me svolta in Parlamento e sul territorio, attività che ho compiuto al prezzo di sacrifici personali ed economici non indifferenti. Ho il legittimo sospetto che la mia azione pragmatica sia diventata troppo popolare agli occhi dei cittadini, e pertanto, si sia pensato di interromperla utilizzando l’arma della disinformazione. Tutto ciò contraddice la regola e lo spirito del M5S, ovviamente, ma in questi giorni sembra che il nostro gruppo sia votato all’autodistruzione. Valuterò con calma se adire le vie legali nei confronti dei denigratori di professione”.
fonte: ilfattoquotidiano.it