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mercoledì 26 marzo 2014

Obama: «Preoccupano i tagli alla difesa di alcuni Paesi della Nato»

Obama: «Preoccupano i tagli alla difesa di alcuni Paesi della Nato»




Van Rompuy: «L’Unione europea non riconoscerà mai l’annessione della Crimea». Sulla crisi Ucraina-Russia, il presidente Obama rilancia: «Mosca può fare passo indietro»
Arriva al termine del vertice Ue-Usa il monito del presidente degli Stati Uniti Barack Obama: «Siamo preoccupati per la riduzione della spesa per la difesa di alcuni Stati. L’Ucraina ci ricorda che la libertà non è gratis, dobbiamo pagare per avere una forza Nato credibile e deterrente». Per il presidente Obama, la Nato dovrebbe rafforzare la propria presenza negli Stati membri che si sentono minacciati dalla loro vicinanza alla Russia, aggiungendo che tutti i 28 membri dell’Alleanza atlantica dovrebbero aggiornare i propri piani di emergenza in caso di escalation. Dopo il summit, Obama raggiungerà Roma dove, all’aeroporto di Fiumicino, è già tutto pronto per lo sbarco del presidente.

Il vertice a Bruxelles: «Ue e Usa vanno mano nella mano»
A Bruxelles Obama ha prima incontrato il presidente della Commissione europea, Josè Manuel Barroso, e quello del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy. «Signori - ha detto Obama rivolto a Van Rompuy e Barroso - è bello vedervi. È bello vedere voi ragazzi sul terreno di casa vostra». Quella di mercoledì è la prima visita del presidente Usa nella capitale dell’Unione europea e l’obiettivo è quello di lasciare il segno in meno di 24 ore. Ad accompagnarlo nel suo tour europeo, iniziato il 24 marzo con il vertice sulla sicurezza nucleare a L’Aja, ci sono il segretario di Stato John Kerry, il Consigliere per la sicurezza nazionale, Susan Rice e il responsabile del Commercio Michael B. Froman. «Il mondo è più sicuro e più giusto quando Unione Europea e Stati Uniti vanno mano nella mano» ha aggiunto il presidente Usa durante la conferenza stampa congiunta. Posizione che si riflette anche nelle parole del presidente del Consiglio europeo Herman Van Rompuy: l’Unione europea e gli Stati Uniti hanno una posizione forte e coordinata. Incassato il sostegno degli alleati europei, Obama ha potuto alzare la voce contro Putin e la Russia definendola «una potenza regionale che minaccia i vicini per debolezza» e avvertendo il Cremlino che la «Nato è pronta a reagire». La Russia «può ancora fare un passo indietro» in Ucraina, e questo, secondo il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, «è la sola opzione per risolvere il problema», altrimenti «il suo isolamento aumenterà».
La Ue non riconoscerà mai la Crimea
E proprio Van Rompuy rilancia la netta presa di posizione sulla crisi Ucraina-Russia: «L’Unione europea non riconoscerà mai l’annessione della Crimea. L’annessione da parte della Russia è una vergogna». L’incontro Ue-Usa si chiude con le parole di Barack Obama: «Stiamo coordinando il lavoro per potenziali ulteriori sanzioni se la Russia dovesse proseguire nell’escalation con incursioni in Ucraina - ha concludo Obama - ed è ovvio che penso all’energia come questione centrale dei nostri sforzi, un aspetto centrale che dobbiamo considerare molto attentamente».
Il nodo energia
La riunione bilaterale si è occupata, infatti, della questione energetica alla luce degli eventi ucraini e della rottura con la Russia, di fatto sospesa dal G8. Sempre il presidente Ue, Herman van Rompuy, ha riferito, in fatto di approvvigionamento energetico, l’obiettivo è «di ridurre la dipendenza dalla Russia». Van Rompuy ha infine aggiunto che la prossima settimana è in programma una riunione dei ministri dell’energia che si occuperà della questione.
http://www.corriere.it/esteri/14_marzo_26/obama-bruxelles-visita-all-ue-presidente-usa-64146252-b4f2-11e3-a6d7-e7d475c5f9ab.shtml