spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

sabato 1 marzo 2014

IL GOVERNO RENZI; PREGIUDICATI E INDADAGATI, I MIGLIORI RAPPRESENTANTI PER LE LARGHE INTESE AFFARISTICHE

Governo Renzi, 44 viceministri e sottosegretari. Giustizia, nomi graditi a B.

L'elenco completo del "sottogoverno" di Matteo Renzi. Con Orlando in via Arenula vanno Andrea Costa (Ncd), relatore di leggi ad personam come il lodo Alfano, e Cosimo Ferri, favorevole a una riforma bipartsan con il Cavaliere. Nella lista anche due indagati per i rimborsi ai gruppi regionali: Barracciu e Del Basso De Caro (Pd). Alle Infrastrutture Gentile, che bloccò la pubblicazione di un giornale calabrese che riportava notizie sgradite sul figlio




Ritardi, discussioni e vertici notturni. Poi finalmente i nomi dell’esecutivo firmato Matteo Renzi. Il Consiglio dei ministri ha approvato la nomina di 44 tra sottosegretari e viceministri. Ma quello che resta è una squadra che sembra lontana dal vento di rottamazione che ha portato il sindaco di Firenze a scalare gerarchie e ruoli politici. Nell’elenco appaiono alcuni indagati per inchieste sui rimborsi dei gruppi consiliari nelle loro rispettive regioni: la renziana di ferro Francesca Barracciu, uscita dalla porta delle elezioni regionali in Sardegna e rientrata dalla finestra del sottosegretariato alla cultura e Umberto Del Basso de Caro, anche lui indagato per i rimborsi del consiglio regionale in Campania. Tutti sono del Pd. Nel procedimento “Rimborsopoli” lucana, in fase di udienza preliminare, c’è anche il nome di Vito De Filippo,neo sottosegretario alla Salute. In passato è uscito indenne da almeno due indagini l’ex saggio Filippo Bubbico, confermato al Viminale, ma indagato per abuso d’ufficio in un altro procedimento. Nomi che affossano la rottamazione targata Matteo Renzi. Senza dimenticare, alle Infrastrutture, Antonio Gentile(Ncd), responsabile di aver bloccato la pubblicazione del numero di L’Ora della Calabria reo di contenere al suo interno una notizia scomoda sul figlio.
In più c’è il regalo a Silvio Berlusconi. L’incontro al Nazareno e le pacche sulle spalle durante le consultazioni non hanno regalato solo un accordo sulla legge elettorale, ma anche il ritorno dei berlusconiani alla Giustizia. C’è il sottosegretario Cosimo Ferri (tecnico confermato), magistrato prodigio più volte ritrovato in diverse intercettazioni telefoniche da P3 a Agcom-Annozero (senza mai essere indagato) e commissario della Figc che scelse le dimissioni dopo Calciopoli. Ma anche il viceministro Enrico Costa, pasdaran di Berlusconi (ora fedelissimo di Alfano) già primo firmatario nel 2012 di un emendamento che prevedeva la drastica limitazione della divulgazione delle intercettazioni. E’ colui che propose la rivisitazione al ribasso dei termini di prescrizione e fu relatore del lodo Alfano. Di lui si ricorda anche il volta faccia sulla legge Severino, prima entusiasta e poi sbottò: “E’ una legge contro Berlusconi” (leggi la scheda di Costa e Ferri).
Alle Telecomunicazioni, l’altro settore da sempre nel cuore del Cavaliere, va come viceministro Antonello Giacomelli (AreaDem). Cosa che dovrebbe risolvere il possibile conflitto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, in buoni rapporti con Berlusconi. Lascia il ministero delle Infrastrutture e Trasporti Erasmo D’Angelis, dove era stato nominato sottosegretario da Enrico Letta. A quanto si apprende da fonti ministeriali, a D’Angelis è stato affidato il ruolo di capo segreteria di Matteo Renzi a palazzo Chigi.
Nelle altre posizioni chiave, da segnalare il liberal Pd Morando come viceministro dell’Economia, mentre la new entry Ivan Scalfarotto è sottosegretario alle riforme. Alla presidenza del Consiglio vanno il renziano Luca Lotti e Marco Minniti, anche lui Pd, a cui è stata confermata la delega ai servizi segreti. Per il Viminale era in corsa il collega di partito Emanuele Fiano, che dopo la bocciatura non nasconde la propria amarezza e su Facebook scrive: “Impossibile delle volte continuare a credere nel proprio lavoro”.
Nessun incarico per il sindaco di Bari Michele Emiliano, che però scrive su Twitter: “Bella chiacchierata telefonica con Matteo che mi ha chiesto di fare capolista a Sud per le elezioni europee. Ho risposto: obbedisco. Con gioia”.
L’incontro è cominciato con un’ora di ritardo forse a causa di un vertice tra il Presidente del Consiglio e Angelino Alfano, anche se gli interessati hanno smentito sia mai avvenuto. All’ordine del giorno dell’incontro, c’erano anche un decreto e un ddl che recepiscono le norme del Salva Roma bis (approvato) e 16 decreti legislativi che attuano alcune direttive Ue. Per tre volte il consiglio dei ministri è stato rinviato. Prima da martedì a mercoledì (dopo la visita di Renzi a Treviso) e poi a giovedì, e infine a venerdì mattina. Chi ha deciso subito di tirarsi fuori dalle dispute di spartizione posti è il deputato della minoranza Pd Giuseppe Civati che su Facebook ha scritto: “Prima che escano le liste con le nomine dei sottosegretari, ci teniamo a precisare che abbiamo scelto di non partecipare al solito walzer delle correnti e non abbiamo avuto alcun contatto con il Governo”. 
I viceministri e i sottosegretari di Renzi, la lista completa
Viceministri
-Esteri: Lapo Pistelli (Pd);
-Economia: Enrico Morando (Pd) e Luigi Casero (Ncd);
-Infrastrutture: Riccardo Nencini (Psi);
-Interno: Filippo Bubbico (Pd);
-Giustizia: Enrico Costa (Ncd);
-Politiche agricole: Andrea Olivero;
-Sviluppo economico: Carlo Calenda e Claudio De Vincenti.
Sottosegretari
- Presidenza del Consiglio: Luca Lotti (Pd); Marco Minniti (Pd); Sandro Gozi;
- Interno: Giampiero Bocci (Pd), Domenico Manzione (tecnico);
-Istruzione: Angela D’Onghia (Popolari per l’Italia); Gabriele Toccafondi: Roberto Reggi (Pd).
-Lavoro: Teresa Bellanova (Pd), Franca Biondelli (Pd), Luigi Bobba (Pd) e Massimo Cassano (Ncd).
-Esteri: Mario Giro (Popolari per l’Italia) e Della Vedova (Ncd);
-Difesa: il generale Domenico Rossi (Popolari per l’Italia); Gioacchino Alfano (Ncd)
-Economia: conferma per Pier Paolo Baretta, al quale si aggiungono Giovanni Legnini (Pd) e Enrico Zanetti (Sc).
-Giustizia: Cosimo Ferri (tecnico);
-Affari regionali: Gianclaudio Bressa (Pd).
-Riforme e rapporti con il Parlamento: Ivan Scalfarotto (Pd), Maria Teresa Amici, Luciano Pizzetti;
-Ambiente: Silvia Velo (Pd), Barbara Degani (Ncd);
-Funzione pubblica: Angelo Rughetti (Pd);
-Politiche agricole: Giuseppe Castiglione (Ncd);
-Pubblica amministrazione e semplificazione : Angelo Rughetti (Pd);
-Infrastrutture: Antonio Gentile e Umberto Del Basso de Caro;
-Cultura: Francesca Barracciu (Pd), Ilaria Borletti Buitoni;
-Sviluppo economico: Simona Vicari; Antonello Giacomelli.
-Salute: Vito De Filippo.