spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

domenica 28 luglio 2013

L'EUROBAROMETRO E LA SFIDUCIA DELL' EU.

Il nuovo Eurobarometro: ecco cosa non c'è nel comunicato stampa della Commissione europea.


Der Spiegel diffonde l'idea che il maggior problema in Italia sia la Casta.
Open Europe commenta l'ultimo sondaggio sull'opinione pubblica nella UE: molto meno positivo di come si voglia far sembrare 

E' uscito l'ultimo Eurobarometro e, come da tradizione, la Commissione europea fa del suo meglio per manipolare i risultati di un sondaggio che, da quando è scoppiata la crisi della zona euro, non è certo una lettura rassicurante.

Il comunicato stampa che accompagna l'ultimo Eurobarometro 
è intitolato: "Una maggior dose di ottimismo", giustificata dal fatto che "in 19 su 28 paesi, quelli che si dichiarano ottimisti sul futuro dell'Unione europea sono più numerosi di coloro che si dicono pessimisti".

Ma ora, ecco un paio di risultati della stessa indagine che non troverete nel comunicato stampa della Commissione europea (ma sono disponibili qui):



Il numero di coloro che "tendono a non fidarsi" dell'Unione europea è di nuovo al 60% - un aumento del 3% rispetto alla precedente rilevazione. La cifra totale comprende l'83% dei ciprioti (+19% rispetto alla precedente rilevazione), l'80% dei greci (-1%), il 75% degli spagnoli (+3%) e il 71% dei portoghesi (+13%). [Gli Italiani che non si fidano dell'UE sono il 61%, ndt]. Per essere onesti, il livello di fiducia nei governi / parlamenti nazionali in questi paesi è ancora più basso - ma questo non dovrebbe essere di grande consolazione.


Alla domanda "ti senti un cittadino dell'Unione europea?", la maggioranza (62%) degli intervistati ha risposto positivamente, anche se in tre paesi il numero di persone in disaccordo è più altorispetto a quanti concordano con questa affermazione. Che tra questi paesi vi sia il Regno Unito non può essere una grande sorpresa, ma che ci siano anche la Grecia e Cipro dimostra quanto la cattiva gestione della crisi abbia appannato la reputazione dellaUE.


La maggioranza relativa degli europei ha un'immagine neutra della UE (39%, =), e la percentuale di intervistati per i quali evoca un'immagine positiva continua ad essere appena superiore alla percentuale per i quali è negativ(30% positiva, invariato; 29% negativo, invariato). Anche in questo caso, in Grecia, Cipro, Spagna e Portogallo la maggioranza (a volte relativa, a volte assoluta) degli intervistati ha "una immagine negativa" della UE.

Due terzi degli europei affermano che nella UE la loro voce non conta (67%), un aumento di 3 punti che fa salire questo punteggio al suo livello più alto dall'autunno 2004, quando la domanda è stata posta per la prima volta. Questa percentuale è aumentata quasi ininterrottamente dal 53% della primavera 2009. Solo poco più di un quarto degli intervistati (28%, -3) pensano che nell'UE la loro voce conta.


Il 49% degli intervistati non crede che l'Unione europea "rendamigliore la qualità della vita in Europa", rispetto al 43% che pensa di sì.


Sull'euro, l'opinione pubblica è fortemente divisa, con solo 
un 9% di netta approvazione – un 51% che continua a sostenerlo e il 42%che vi si oppone. Nei paesi membri della UEM l'approvazione si attesta al 62% (in calo del 4% dall'autunno 2012), ma solo al 29% nei paesi non euro.