spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 6 settembre 2013

Krugman sottolinea l'antidemocraticità del metodo-euro e i suoi veri fini

Krugman: L'austerità getta la maschera

Sul New York Times Paul Krugman sottolinea l'antidemocraticità del metodo-euro e i suoi veri fini

Simon Wren-Lewis guarda alla Francia, e constata che sta mettendo in atto moltissima austerità fiscale – molta di più di quanto avrebbe senso fare, data la sua situazione macroeconomica. Fa notare, comunque, che la Francia ha eliminato il suo deficit primario di bilancio per lo più attraverso aumenti di tasse, anziché tagli alla spesa pubblica.


E Olli Rehn – che dovrebbe congratularsi con i francesi per la loro responsabilità fiscale, il loro impegno nell’ignorare i libri di testo di macroeconomia in favore del vangelo dell’austerità – è invece furioso, e dichiara che la stretta fiscale deve arrivare attraverso tagli alla spesa pubblica.

Come nota Wren-Lewis, Rehn sta chiaramente passando il segno: la Francia è una nazione sovrana, con un governo eletto secondo le regole – e , tra l'altro, non sta chiedendo alcun aiuto particolare alla Commissione Europea. Perciò Rehn non ha alcuna autorità per dire ai francesi  quanto  grande debba essere il loro settore pubblico.

Ma qui, sicuramente, la cosa importante è che Rehn ha lasciato cadere la maschera. Quello che gli interessa non è una politica fiscalmente responsabile, di quello non gli è mai importato nulla. Quello che da sempre ha voluto fare, è sottolineare con enfasi i pericoli causati dal debito pubblico per smantellare il welfare state. Come osano i francesi prenderealla lettera i suoi avvertimenti sul deficit, rifiutando però di ridisegnare la loro società secondo i precetti neoliberisti?