spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 13 settembre 2013

UN PROGETTO PER LA RIQUALIFICAZIONE DEL TERRITORIO

PARCO URBANO DI BAGNOLI: IL FUTURO È NELLA RIQUALIFICAZIONE URBANA


Parco Urbano di Bagnoli: il futuro è nella riqualificazione urbana
piantina del progetto
Oggi vi parliamo della riqualificazione urbana del quartiere di Bagnoli, un luogo reso purtroppo famoso in tempi recenti a causa del tremendo incendio doloso che ne ha raso al suolo la Città della Scienza.
Bagnoli è una zona popolare semi-periferica di Napoli, quella più a Occidente della città, ben collegata al centro storico attraverso la metropolitana e la linea ferroviaria cumana. Una sorta di quartiere cerniera nei Campi Flegrei, tra la città e la linea costiera che si estende verso Pozzuoli, consolidatosi attorno alla storia industriale del grande impianto dell’ILVA, creato nel primo decennio del ‘900 e dismesso definitivamente nel 1993 con la crisi dell’industria siderurgica.
bagnoli storica
Con la fine del ciclo produttivo inizia una nuova fase e un nuovo modo di concepire la città. Nel 2005, dopo l’approvazione del Piano Urbanistico Esecutivo (PUA), l’ex area industriale diventa oggetto di riqualificazione urbana, con un progetto il cui fulcro era quello di ricreare un legame vero col territorio, ricollegandosi ai Campi Flegrei come luogo storicamente legato al mare, alla natura, alla balneazione; in questo modo si intendeva progettare il futuro del quartiere sulla base dell’identità del passato preindustriale, attraverso il ritorno ad una dimensione più sostenibile, a forte vocazione turistica, paesaggistica e culturale.
 Bagnoli
La Società di Trasformazione Urbana BagnoliFutura viene quindi incaricata della trasformazione e della commercializzazione della zona, ampia 300 ettari e ripartita in 9 aree tematiche. Un terzo del territorio è adibito a polmone verde con un grande parco urbano, che collega i vecchi quartieri alle nuove strutture e ingloba sedici edifici, esempi di archeologia industriale, riconvertiti in strutture ricettive e per il tempo libero, in spazi dedicati alla ricerca e alla cultura. Tra tecnologia e natura Bagnoli viene ridisegnata all’insegna del verdee del genius loci, con una visione su grande scala condizionata anche dalla presenza di spiagge, di promontori, del mare, delle isole.
Parco Bagnoli
In un’area contigua al parco urbano, il cui cuore ha la funzione importante di mettere in relazione il resto del territorio con gli spazi vuoti un tempo monopolizzati dallo stabilimento siderurgico, è collocata La Porta del Parco, un grande centro polifunzionale del benessere, ispirato ai balneolis dei Campi Flegrei della tradizione delle antiche terme romane locali, con tanto di porto turistico.
Il Parco Urbano di Bagnoli alla fine comprenderà un’area di più di 130 ettari (tra verde e spiaggia di Coroglio) disposti per successive fasce parallele alla linea di costa, ognuna con proprie funzioni e con un proprio layout.
L’area degli edifici industriali coincide con uno spazio centrale del parco, con percorsi ortogonali, grandi vasche d’acqua e solchi ereditati dagli impianti originari.
Tra rallentamenti e stop dovuti a vari contenziosi sulle gare d’appalto, e con l’arrivo dei primi finanziamenti europei, il primo lotto del Parco Urbano di Bagnoli (su progetto vincitore del concorso internazione di  Insula Architettura E Ingegneria s.r.l. ) viene realizzato per un’estensione di 33 ettari, con un’ampia zona destinata a prato arborato, aree a verde, riservate alle attività del tempo libero, aree gioco e per i cani, oltre alla “Piazza archeologica” e al “Roseto”, con l’esposizione di circa 7000 varietà di rose.
parco urbano progetto
Solo una parte limitata del territorio verrà destinata ad abitazioni di edilizia popolare; nel progetto anche la costruzione di un Polo Tecnologico e di un Parco Dello Sport, che completano idealmente la presenza della distrutta Città della Scienza, in fase di faticosa ricostruzione.
Rif. http://www.insulainrete.it/node/486 anche per le immagini dei rendering.