spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 17 settembre 2013

VANDANA SHIVA E IL FONDALISMO DEL "MERCATO"

La finanza speculativa sta guidando il mondo e lo sta portando al collasso






Strepitoso intervento di Vandana Shiva, fisica, attivista politica e ambientalista, che esprime tutto il suo sgomento di fronte all'incapacità dei protagonisti del dibattito politico di analizzare la crisi democratica ed economica.
Vandana Shiva porta il suo autorevole contributo all'analisi della crisi; è inutile invocare la corruzione, l'evasione fiscale per spiegare la crisi economica e politica della situazione italiana, sono espedienti per distogliere l'attenzione dalla radice del problema, che non riguarda solo l'Italia, e che consiste nell'aver sostituito la democrazia con il neo liberismo.
La radice del problema è il fondamentalismo del mercato, è l'aver sottratto l'economia al controllo della democrazia, è l'aver accettato un sistema in cui sono le stesse multinazionali, vere lobby di potere, a redigere ed imporre le regole al sistema economico e politico. La finanza, che si basa sulle asimmetrie delle informazioni, non può fornire alcuna soluzione perché è totalmente priva di controllo democratico.
L'unico modo per risolvere la crisi è riportare le persone al centro.



"Quello che l'Italia in effetti sta attraversando in questo momento non si limita all'Italia, ma è il risultato di un cambiamento del sistema economico che non è più sotto il controllo delle democrazie... e quindi è questo che era la globalizzazione, era guidata semplicemente dagli interessi aziendali, le leggi erano scritte dalle aziende.
Io salvavo delle sementi² perché la Monsanto nel frattempo fissava dei brevetti e ora hanno l'immunità, grazie a delle leggi statunitensi, rispetto a qualunque decisione dei tribunali. Questa non è democrazia perché la globalizzazione sta distruggendo la democrazia e anche la sicurezza dei lavori delle persone è distrutta, mentre la democrazia stessa è molto polarizzata, vi è una polarizzazione più profonda; è inquietante perché non vi è consenso né politico né economico.
L'unico modo per correggere la crisi economica, ma anche quella politica, è riportare le persone all'interno del quadro, di coinvolgerli per quanto riguarda la gestione dell'economia perché la crisi che stanno provando e che sta riducendo la democrazia e l'economia è qualcosa che è semplicemente controllato dall'alto, mentre deve esserci di nuovo un approccio dal basso."

"Sono un po' sopraffatta, l'Italia pensa ai problemi che esistono in tutto il mondo e pensa che esistano solo qui!
Ma chiaramente il denaro nero è ovunque, la fuga di capitali è ovunque, l'evasione fiscale è ovunque, il privilegio dei politici è ovunque, e vi sono dibattiti anche in India, questo non è la radice della crisi politica o economica qui, in questo paese. La radice delle crisi sono quei tremila miliardi di dollari di finanza che si muove, che circola deregolamentata. Wall Strett che è crollata nel 2008 porta con se l'Europa, e le banche sono salvate mentre gli europei perdono i posti di lavoro, perdono le pensioni, perdono gli stipendi, questo è il rischio delle istituzioni finanziarie al costo delle persone, della popolazione europea.
Voi siete il sistema migliore al mondo per quanto riguarda l'uguaglianza e la giustizia, quel giovane signore che parlava da Parigi (Davide Serra fondatore Algebris Investments ndr) è lui il vostro problema, quel fondamentalismo di mercato è il vostro problema! 
E' il momento per l'Italia di riprendere in mano il proprio destino e non lasciarlo alle banche, non pensare che i problemi del mondo possano essere risolti con la tobin tax o con le transazioni finanziarie, questo è il tipo di cose che non devono essere volute, questo causa lo scontro dei vecchi contro i giovani, genitori contro i figli, degli Stati contro le imprese, contro gli agricoltori; sono tutti trucchi, stratagemmi delle multinazionali che ci dicono: "Date tutto a noi! Prendiamo la vostra terra, la vostra acqua, i vostri posti di lavoro e poi vi lasceremo, vi abbandoneremo proprio come Cipro, come la Siria! Vi abbandoneremo".
L'Italia vuole questo? Volete lasciare? Abbandonare l'eredità della giustizia, dell'uguaglianza, della democrazia e della dignità?"

"Il problema non è lui (Davide Serra fondatore Algebris Investments ndr) individualmente, ma è il paradigma, il paradigma che lui esprime. La finanza non sono decisioni individuali, la maggior parte delle persone non sanno cosa fa il loro denaro perché è andato molto al di là del loro controllo e si moltiplica in maniera fittizia, altrimenti avremmo una democrazia economica. Nessuno sapeva che Wall Street investiva in subprime, in quei mutui, nessuno sapeva che c'era la deregolamentazione, quindi qui non si parla di democrazia, parliamo di distruzione della democrazia che sta entrando nella crisi economica a cui stiamo assistendo."

"La finanza speculativa sta guidando il mondo e lo sta portando al collasso, al crollo, non sta guidando un'economia per ricostruire dei posti di lavoro, per ricostruire l'occupazione per ricostruire la democrazia. Quello che quel signore (Davide Serra ndr) sta dicendo... ma innanzitutto chi è? Io non lo conosco. Non è un famoso economista, è qualcuno che ha guadagnato del denaro grazie alla finanza. La metà del denaro in Europa sovvenziona le multinazionali, colossi globali, sono loro che sono nei paradisi fiscali in modo permanente, perché c'è il loro mondo nei paradisi fiscali. "