spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 23 luglio 2013

C'E' UN LIMITE ALL'IDIOZIA?...NE DUBITO.

SE CADESSE IL GOVERNO LETTA SAREBBE UN DRAMMA. PER GLI SCHIAVISTI














C’è un limite alla idiozia? Ne dubito. Altrimenti gli italiani non continuerebbero a farsi prendere in giro senza fiatare da una classe politica che ha elevato la menzogna a sistema. Oramai da anni, l'impoverimento complessivo dei popoli europei rappresenta il fine occulto (altro che cura necessaria…) perseguito da alcune politiche economiche spacciate per opera di virtuoso “risanamento dei conti”. Purtroppo però i sacrifici non finiscono mai e l’agognata crescita rimane un miraggio evocato inutilmente dai soliti ipocriti in malafede. Ora, essere ingenui non è un delitto. Se fino ad un paio di anni fa la maggior parte dei cittadini italiani ed europei avesse con trasporto prestato fede ai racconti falsi che i media veicolano, quelli cioè finalizzati a fare credere che i sacrifici di oggi sono indispensabili per la ripresa di domani, nessuno avrebbe potuto correttamente colpevolizzare il popolo abilmente raggirato e vilipeso. Ma oggi, passati molti anni dall’inizio di questa assurda cantilena, con i conti italiani sempre più disastrati e una economia reale al collasso, chi può ancora credere in coscienza alle barzellette sull’austerità espansiva che alcuni menestrelli di regime continuano impunemente a diffondere?
Solo gli stupidi, o no? I sacrifici non finiranno mai perché sono indispensabili per gettare nella miseria più nera il maggior numero possibile di sventurati .


 Guardiamo alla povera Grecia, cavia utilizzata dalla Troika per sperimentare l’efficacia di alcune torture di massa. Nonostante le politiche di austerity abbiano già ridotto il Paese guidato da quel becchino di Samaras alla stregua di un colabrodo, con ospedali sprovvisti di medicine e bambini che svengono in classe perché digiuni, cosa chiedono adesso le istituzioni internazionali a queste povere vittime affinché ottengano i famigerati “aiuti”? Altri tagli, è ovvio. Per cui, nonostante il mondo intero abbia colto l’inefficacia di alcune misure, i padroni insistono nel somministrare veleno. Ora è il turno di 25.000 statali, pronti ad essere condotti al macello per rabbonire quella moderna divinità pagana chiamata spread (clicca per leggere). Ma davvero c’è ancora in giro qualcuno che non ha colto le vere intenzioni dei moderni neonazisti che occupano questo mostro di Ue? In Italia il massimo garante circa il proseguimento di quelle politiche economiche, filosoficamente eugenetiche, inaugurate da Monti e proseguite da Enrico Letta, è Giorgio Napolitano. Non a caso i poteri occulti che contano, estremamente soddisfatti di come il nostro attuale Presidente risponda con solerzia agli input esterni ignorando bellamente le sofferenze interne, si sono adoperati con sapienza per consentire una surreale rielezione sul Colle più alto, prassi inusuale e già bollata come ridicola in tempi non sospetti dallo stesso inquilino del Quirinale.E’ curioso notare come tutti gli uomini politici che ricoprono un ruolo di prestigio,  proprio perché garanti della progressiva distruzione dell’apparato produttivo nazionale, paventino il materializzarsi di chissà quali tragedie nel caso in cui gli attuali equilibri di potere dovessero saltare. Anche oggi Napolitano, personificazione del tragico declino italiano, denuncia i rischi di una crisi di governo al buio. Dal suo punto di vista, megafono più o meno consapevole di forze che lavorano per disarticolare la civiltà europea, il contenuto di questo ennesimo “monito” è scontato e banale. Ma per la maggioranza democratica dei cittadini italiani ed europei, che perseguono obiettivi e difendono interessi completamente antitetici rispetto a quelli involutivi e oligarchici difesi da Napolitano, vale principio esattamente opposto: solo il rapido pensionamento di figure etero-dirette come Monti e Letta potrà arrestare l’implacabile declino che attanaglia l’Italia. L’arma di pressione usata da Napolitano non è poi affatto nuova. Ricorderete le fesserie che il main-stream proponeva durante l’interregno del divino Monti, tutte protese a profetizzare immani ed imminenti sventure pronte a colpire gli apostati che avessero osato sfiduciare il governo degli ottimati benedetto direttamente ad opera della trascendenza. Naturalmente accadde l’esatto contrario. Silvio Berlusconi, già ampiamente defunto, resuscitò proprio mollando in extremis il tecnico più odiato dagli italiani. Ora il teatrino si ripete. Chiunque dovesse staccare la spina al governo Letta, nei fatti un Monti-bis telecomandato dalla Merkel, farebbe felici tutti tranne gli avvoltoi che ingrassano succhiando il sangue dei più deboli e indifesi.

Francesco Maria Toscano

http://www.ilmoralista.it/2013/07/18/se-cadesse-il-governo-letta-sarebbe-un-dramma-per-gli-schiavisti-naturalmente/