spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 2 luglio 2013

DATAGATE, IL CASO SNOWDEN

Datagate – L'Eurocasta finge di scoprire l'acqua calda…                     
Washington, Bruxelles, Roma, Berlino.



– Il caso datagate s'infiamma, e nelle ultime ore vi è stato un vibrante botta e risposta tra Barack Obama e Vladimir Putin. Secondo la Casa Bianca – che vorrebbere ora mettere le grinfie sul ricercato speciale più ricercato del pianeta, Edward Snowden – “La richiesta di estradizione di Snowden si fonda su chiare basi legali”. Dal canto suo, tuttavia, Putin aveva difeso e legittimato la mancata estradizione del fautore del Datagate, asserendo come “non esistano trattati in materia” che possano dar seguito alle richieste di Washington, mentre il giovane (supportato dallo stesso super-ricercato Julian Assange) minaccia di fare altre eccellenti rivelazioni e di rendere noti altri  dossier caldi sulla Casa Bianca. "Se qualcosa di brutto dovesse accadere – ha rivelato Snowden nelle ultime ore – i documenti verrebbero resi di pubblico dominio". A confermare le intenzioni di Snowden anche Glenn Greenwald, del Guardian: colui il quale diede peso e risonanza mondiale alle straordinarie scoperte di Snowden in versione 007. “Edward – ha ribadito lo stesso – ha preso precauzioni estreme per garantirsi che parecchie persone in varie parti del mondo avessero gli archivi e assicurare che le storie saranno inevitabilmente pubblicate. Tutti in caso di problemi potranno accedere agli interi archivi di Snowden”.