spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 24 luglio 2013

IN BASILICATA E’ TORNATO IL MEDIOEVO.

“Eni e Total finanziano sagre e mostre, mentre intorno a loro si crea morte”.




IN BASILICATA E’ TORNATO IL MEDIOEVO.

Ci mancano solo i saltimbanchi?

La situazione ambientale assieme a quella politica lucana, sono insostenibili. Mentre in Italia si parla di trasparenza ed open data, qui in Basilicata è tornato il medioevo. Noi cittadini non sappiamo nulla della “filiera petrolifera”, tutto secretato, dalle prospezioni sismiche alle reali emissioni in aria ed acqua. In tutto ciò il potere politico, trasversalmente, ha fatto la sua parte, schierandosi con l’interesse di alcuni a discapito della vita di molti. Siamo l’unica regione riconducibile alle cosiddette democrazie occidentali, ove l’attività estrattive sorge al fianco di: case, scuole, campi, falde, fiumi, parchi, dighe ed ospedali. Non siamo una regione-laboratorio, siamo una regione-cavia in mano alle lobby internazionali. Purtroppo la nostra classe politica degli ultimi dieci anni si è dimostrata antiquata ed incompetente di fronte alle sfide della modernità. Da Bubbico a De Filippo l’unico filo conduttore è quello di aver instaurato la tirannia del bisogno, usando clientelismo ed assistenzialismo, hanno narcotizzato le coscienze, ed oggi le compagnie petrolifere seducono le coscienze di sindaci e cittadini lucani sempre con la stessa moneta, la disperazione.
L’AMBIENTE E’ IL VERO CAPITALE DA PRESERVARE. Trenta in vista delle regionali sposa l’unica bellezza rimasta in questa terra, la natura, sicura che sia solo l’ambiente il vero capitale da preservare ora! La Regione Basilicata non ci dice nulla sull’esplosione di malattie tumorali, cardiorespiratorie e tiroidee che stanno interessando il territorio, con picchi allarmanti nelle zone industriali ed in quelle di stoccaggio dei rifiuti. Il petrolio ci inquina a 360gradi, non è sostenibile, e cosa ancora più assurda è vedere l’impegno di Eni e Total nel finanziare sagre e mostre, mentre intorno a loro si sta creando morte ed illegalità. È inconcepibile che nel 2013 i cittadini non abbiano tutela della loro salute e della libera informazione: da chi prende l’acqua il Centro Oli di Viggiano? Quanta ne consuma e quanto la paga? Perché i lucani pagano il carburante più dei pugliesi? Presidente De Filippo avete la minima idea di cosa stia accadendo nel sottosuolo lucano? Ed a Tecnoparco? Presidente per voi il vero bene è l’acqua o il petrolio? È ammissibile alla luce dell’ultima relazione della Corte dei Conti di Basilicata, che la nostra regione sia la terz’ultima d’Italia per capacità d’investimento nonostante gli introiti petroliferi? Presidente si rende conto che le compagnie stanno innalzando dei nuovi confini economici tra comuni? È mai possibile dividere ulteriormente la Basilicata tra 10 comuni narcotizzati da fiumi di denaro ed altri 120 che non possono garantire più alcuni servizi fondamentali? Dov’è finita l’equità sociale?
BILANCI PUBBLICI DROGATI DALLE ROYALTIES. Trenta avanza una proposta di legge, al momento irricevibile visto che De Filippo c’ha abbandonato in mezzo al mare in quanto ultima regione d’Italia insieme al Molise a non avere uno statuto regionale. Trenta propone alle varie compagini politiche e non, lucane, di sposare la nostra visione politica, ossia utilizzare dal bilancio triennale 2016-18, la totalità delle royalties petrolifere regionali, esclusivamente per la spesa capitale. Ed inoltre, considerata la cronica deficienza d’investimenti da parte dei comuni che ormai non possono più realizzare grandi opere pubbliche, destinare il 30% delle royalties regionali alle amministrazioni comunali, così senza superare il patto di stabilità si avrebbe la concreta possibilità per i comuni lucani di realizzare, completare e recuperare centinaia di infrastrutture locali. Basta drogare i bilanci pubblici con le royalties, chi amministra male si fa da parte e ciò che è straordinario non può diventare spesa corrente. Così come le altre regioni italiane utilizzano strategie politiche ed economiche volte ad ottimizzare la macchina pubblica ed il proprio tessuto produttivo, noi in Basilicata dobbiamo amministrare onestamente. Questa è la sfida vera in Basilicata, semplicemente, amministrare con onestà e competenza, con il coraggio di essere anche impopolari nei momenti di difficoltà. Trenta illustrerà la sua proposta di legge presso la sede di via Caserta, a Policoro, giovedì 25 luglio, alle ore 19:00.
Gruppo Trenta, Policoro