spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

lunedì 1 luglio 2013

L’INDICATORE €-COIN IN CALO DA 21 MESI CONSECUTIVI

Indicatore Eurocoin Giugno 2013 negativo da 21 mesi consecutivi: il PIL dell’Eurozona resta negativo nel 2 trimestre

L’INDICATORE  €-COIN IN CALO DA 21 MESI CONSECUTIVI
€-coin segna un lieve peggioramento in giugno. In giugno €-coin ha subito una lieve flessione, la seconda consecutiva, a -0,18% da -0,15 inmaggio.
Il risultato è ascrivibile alle tensioni registrate sui mercati finanziari, solo in parte controbilanciate dai segnali più favorevoli giunti dalle inchieste qualitative presso famiglie e imprese e dalla produzione industriale in aprile

€-coin – sviluppato dalla Banca d’Italia – fornisce in tempo reale una stima sintetica del quadro congiunturale corrente nell’area dell’euro. €-coin esprime tale indicazione in termini di tasso di crescita trimestrale del PIL depurato dalle componenti più erratiche (stagionalità, errori di misura e volatilità di breve periodo). €-coin è pubblicato mensilmente dalla Banca d’Italia e dal CEPR.
La stima di €-coin è ottenuta sfruttando un vasto insieme di serie storiche macroeconomiche (quali, ad esempio, gli indici di produzione industriale, i sondaggi congiunturali, gli indicatori di domanda e gli indici di borsa) da cui viene estratta l’informazione rilevante per la previsione della dinamica di fondo del prodotto nell’area.
Data la sua tempestività, la stima di €-coin precede di alcuni mesi l’uscita del dato ufficiale sulla crescita del PIL nell’area rilasciata dall’Eurostat e si caratterizza per le sue buone proprietà anticipatrici del tasso di crescita del PIL trimestrale al netto delle component erratiche e di breve periodo.
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 LE PROIEZIONI DEL PIL NELL’EUROZONA NEL  SECONDO TRIMESTRE 2013 
Il PIL nel 2 trimestre 2013 dovrebbe fare -0,1% (tra 0,0% e -0,3%) rispetto al trimestre precedente. Il PIL nel 2 trimestre 2013 dovrebbe fare -1,0% (tra -0,9% e -1,2%) rispetto al 2 trimestre 2012.
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CONCLUSIONI:
L’Eurozona resta in recessione (ormai da 21 mesi) e per ora non si vedono segnali di uscita dalla recessione