spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 24 luglio 2013

MAFIA LO STESSO VOLTO DELLA MALA POLITICA

Mafia, oggi il sì del Senato per riforma voto di scambio. Ma i pm sono in rivolta.

In commissione Giustizia il nuovo 416-ter, che ammorbidisce le pene allo scambio elettorale politico-mafioso, sponsorizzato dal presidente del Senato Pietro Grasso, che ha dato il via libera al voto senza passare per l'aula. I magistrati: "A rischio i processi per mafia"

Mafia, oggi il sì del Senato per riforma voto di scambio. Ma i pm sono in rivolta
Non si è fatta attendere – come spiega Repubblica – la protesta dei pm, che denunciano come il nuovo testo metta a rischio i processi per mafia. Tra questi l’ex pm Felice Casson, la giornalista anti-camorra Rosaria Capacchione e l’ex pm Raffaele Cantone che sul Mattino ha scritto un blog di fuoco. Il perché è presto detto. La parola “consapevolmente” inserita nel testo comporta che l’inchiesta giudiziaria debba dimostrare l’effettiva “consapevolezza” dello scambio.
Non solo. La parola “procacciare” sostituisce l’originaria “promessa” che rendeva assai meglio il momento iniziale dello scambio e il riferimento alle modalità del 416-bis comporta un’azione violenta che potrebbe non esserci. Infine, per quanto riguarda la pena, i dieci anni hanno sostituito i 12, con il rischio che processi in corso per reati associativi – come Cosentino, Ferraro e Fabozzi a Napoli – vedano gli avvocati chiedere la riqualificazione del reato con un ricasco negativo sulla prescrizione.
Ma c’è anche chi difende il nuovo 416-ter. In prima linea il presidente del Senato Pietro Grasso, che ha dato il via libera al voto senza passare per l’aula. E anche Davide Mattiello (Pd), ex coordinatore del gruppo antimafia Libera, protagonista della battaglia dei parlamentari bipartisan per cambiare il vecchio testo, perché “è il primo tentativo di normare l’innesco del reato di concorso esterno, che è la forza della mafia”.
Chi approva il restyling del testo, che i magistrati anti-cosche aspettano dal 1992, sottolinea come sia necessario un cambiamento perché, da quando è stato varato, non ha mai funzionato. Mentre i critici sostengono che le modifiche ammorbidiscono le pene allo scambio elettorale politico-mafioso