spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

lunedì 2 settembre 2013

I RIBELLI SIRIANI, FINANZIATI DAI SAUDITI, HANNO AMMESSO DI ESSERE RESPONSABILI DELL'INCIDENTE.

Chi beneficia di una guerra tra Stati Uniti e Siria?

Un Guest Post di Zero Hedge (da Economic Collapse) riassume le ultime notizie trapelate sulla stampa estera a proposito della Siria:  dalle armi chimiche dei ribelli al ricatto alla Russia.  




Qualcuno vuole trascinare gli Stati Uniti in una guerra con la Siria.
Cui bono è una vecchia espressione latina che è ancora comunemente usata, e significa approssimativamente "a beneficio di chi? " La chiave per capire chi sta realmente dietro la spinta per la guerra è guardare chi beneficerà di quella guerra . Se tra Stati Uniti e Siria scoppia una vera e propria guerra, non sarà un bene per gli Stati Uniti , non sarà un bene per Israele, non sarà un bene per la Siria, non sarà un bene per l'Iran e nemmeno per Hezbollah .La parte che si trova a trarne maggior vantaggio è l'Arabia Saudita, che nemmeno prenderà parte ai combattimenti.

Loro hanno versato miliardi di dollari nel conflitto in Siria, ma finora non hanno avuto successo nei loro tentativi di rovesciare il regime di Assad. Ora i Sauditi stanno cercando di giocare la loro carta vincente - l'esercito americano.
Se i Sauditi avranno successo,riusciranno a mettere i due grandi nemici strategici a lungo termine dell'Islam sunnita l'uno contro l'altro - gli Stati Uniti e Israele da un lato e l'Islam sciita , dall'altro. In un tale scenario, più danni entrambe le parti si faranno l'un l'altro, e meglio sarà per i sunniti.

In una guerra degli Stati Uniti con la Siria ci sarebbero anche altri vincitori. Ad esempio, è noto che il Qatar vuole realizzare un gasdotto fuori del Golfo Persico, attraverso la Siria e verso l'Europa. Questo è il motivo per il quale anche il Qatar ha versato miliardi di dollari nella guerra civile in Siria.

Quindi, se sono davvero l'Arabia Saudita e il Qatar quelli che vogliono rovesciare il regime di Assad, perché gli Stati Uniti devono fare la guerra?

Qualcuno dovrebbe chiedere a Barack Obama perché è necessarioche sia l'esercito degli Stati Uniti a fare il lavoro sporco per i suoi amici musulmani sunniti.

Obama promette che il prossimo attacco sarà solo un "attacco militare limitato" e che non si entrerà in una vera e propria guerra con la Siria.

L'unico modo in cui potrebbe funzionare è che la Siria, Hezbollah el'Iran tutti se ne stiano con le mani in mano e non facciano nulla per rispondere al prossimo attacco degli Stati Uniti.

E' probabile che accada?

Forse.

Speriamo.
Ma se c'è una risposta, e una nave da guerra statunitense viene colpita , o del sangue americano viene versato, o dei razzi iniziano a piovere su Tel Aviv, gli Stati Uniti si troveranno impegnati in una guerra in piena regola.

Questa è l'ultima cosa di cui abbiamo bisogno in questo momento.

La stragrande maggioranza degli americani non vuole essere coinvolto in un'altra guerra in Medio Oriente, e secondo il Washington Post anche un sacco di alti ufficiali militari stanno esprimendo "serie riserve" sull'attacco alla Siria …

Il piano dell'amministrazione Obama di lanciare un attacco militare contro la Siria viene accolto con forti riserve da molti nell'esercito degli Stati Uniti, che a detta degli ufficiali sta affrontando le cicatrici di due lunghe guerre e di un bilancio in rapida contrazione.

Dopo aver assunto per mesi che un intervento degli Stati Uniti in Siria era improbabile, il Dipartimento della Difesa è stata spinto sul piede di guerra creando disagio in molti appartenenti alle forze armate, come risulta dalle interviste con più di una dozzina di ufficiali militari, dai capitani a un generale a quattro stelle.

Per gli Stati Uniti, dalla Siria non può venire davvero nessun buon risultato.

Se attacchiamo e Assad rimane al potere, questo per gli Stati Uniti non è un buon esito.
Se aiutiamo a rovesciare il regime di Assad, i ribelli prendono il controllo. Ma sarebbero anche peggio di Assad . Hanno promesso fedeltà ad al-Qaeda, e sono ferocemente anti-americani, rabbiosamente anti-Israele e rabbiosamente anti-occidentali.

Allora, perché mai gli Stati Uniti dovrebbero essere coinvolti?

Questa guerra non sarebbe un bene nemmeno per Israele. Ho visto una serie di presunti siti web pro-Israele sempre molto entusiasti della prospettiva di una guerra contro la Siria, ma questo è un errore enorme.
La Siria ha già minacciato di attaccare città israeliane in caso di attacco da parte degli Stati Uniti. Se i missili siriani iniziano ad atterrare nel cuore di Tel Aviv, Israele risponderà.
E se uno qualsiasi di questi missili ha testate non convenzionali, Israele risponderà con la distruzione totale di Damasco.
Naturalmente uno scambio missilistico tra Siria e Israele quasi certamente attirerà Hezbollah nel conflitto. E proprio ora Hezbollah ha 70.000 razzi rivolti verso Israele.
Se Hezbollah inizia a lanciare quei razzi, verranno uccisi migliaia e migliaia di cittadini ebrei innocenti.

Quindi tutti quei siti "pro- Israele" là fuori che sono sempre entusiasti della guerra con la Siria dovrebbero pensarci due volte.Chi è veramente "pro - Israele" , non dovrebbe volere questa guerra. Non sarebbe un bene per Israele.

Se si vuole stare con Israele, allora bisogna essere per la pace. Questa guerra non raggiungerebbe dei risultati positivi per Israele. Anche se Assad venisse rovesciato, il governo ribelle che lo sostituirebbe sarebbe ancora di più anti- Israele di quanto non lo sia Assad.
La guerra è un inferno.
Chiedete a chiunque che c'è stato in mezzo. Perché qualcuno dovrebbe voler vedere versato il sangue americano, il sangue israeliano o il sangue siriano?

Se i Sauditi vogliono questa guerra così terribile, dovrebbero andare a combatterla. Tutti sanno che i sauditi hanno continuato afinanziare i ribelli. A questo punto, persino la CNN lo ammette apertamente …:

E' un segreto di Pulcinella che l'Arabia Saudita stia usando la Giordania per contrabbandare armi in Siria per i ribelli. La Giordania dice che sta facendo tutto il possibile per evitarlo e che non vuole infiammare la situazione in Siria.

E Assad certamente sa chi si nasconde dietro la guerra civile nel suo Paese. Quello che segue è un estratto da una recente intervista con Assad … 

Naturalmente è ben noto che paesi come l'Arabia Saudita, che detengono i cordoni della borsa, possonoplasmarli e manipolarli per soddisfare i propri interessi .

Ideologicamente, questi paesi li mobilitano con mezzi diretti o indiretti come strumenti estremisti. Se essi dichiarano che i musulmani devono perseguire la Jihad in Siria, migliaia di combattenti risponderanno.
Finanziariamente, coloro che finanziano e armano questi gruppi possono istruirli a compiere atti di terrorismo e diffondere l'anarchia . L'influenza su di loro è amplificata quando un paese come l'Arabia Saudita li indirizza sia attraverso l'ideologia wahhabita sia coi suoi mezzi finanziari.
E poco dopo che il Parlamento britannico ha votato contro l'intervento militare in Siria, l'Arabia Saudita ha sollevato il suolivello di "preparazione alla difesa" da "cinque" a "due", chiaro segno che si aspettano una guerra …
Fonti attendibili hanno detto venerdì che L'Arabia Saudita, sostenitrice dei ribelli che lottano per rovesciare il presidente Bashar al-Assad , ha innalzato il livello di allerta militare in previsione di un possibile attacco occidentale in Siria.
La preparazione alla difesa dell'Arabia Saudita è stata
elevata a "due" da "cinque" , una fonte militare saudita che non vuole essere nominata ha detto a Reuters . "Uno" è il massimo livello di allerta .

E indovinate chi ha rifornito i ribelli in Siria di armi chimiche?
Secondo il corrispondente di Associated Press Dale Gavlak, sonostati i Sauditi …:
I ribelli siriani nel sobborgo di Damasco di Ghouta hanno ammesso col corrispondente di Associated Press Dale Gavlak, di essere responsabili per l'incidente delle armi chimiche della scorsa settimana, quello per il qualele potenze occidentali hanno accusato le forze di Bashar al-Assad, rivelando che le vittime sono state il risultato di un incidente causato dai ribelli trattando in malo modo le armi chimiche fornite loro dall'Arabia Saudita.


"Dalle numerose interviste a medici, residenti a Ghouta, combattenti ribelli e loro famiglie .... molti credono che alcuni ribelli hanno ricevuto delle armi chimiche tramite il capo dell'intelligence saudita, il principe Bandar bin Sultan, e sono stati responsabili dell'attacco col gas ( mortale ) " scrive Gavlak.
E si tratta di un giornalista che non è un novellino appena uscito dalla scuola di giornalismo. Come ha osservato Paul Joseph Watson, " la credibilità di Dale Gavlak è molto impressionante. E' stato corrispondente dal Medio Oriente per l'Associated Press per due decenni e ha lavorato anche per la National Public Radio (NPR) e ha scritto articoli per la BBC News.

Anche la Voice of Russia ha riferito delle notizie bomba di Gavlak …:
I ribelli hanno detto che si è trattato di un incidente causato da una manipolazione sbagliata delle armi chimiche fornite loro.

" Mio figlio è venuto da me due settimane fa a chiedermi che cosa ne pensavo delle armi erano che gli era stato chiesto di portare ", ha detto Abu Abdel - Moneim , il padre di un ribelle che lotta per spodestare Assad , che vive a Ghouta .

Come riporta Gavlak, Abdel - Moneim ha detto che suo figlio e altri 12 ribelli sono morti in un tunnel di stoccaggio delle armi. Il padre ha dichiarato che le armi sono state fornite alle forze ribelli da un militante saudita, noto come Abu Ayesha , descrivendole come delle "strutture a forma di tubo", mentre altre erano come delle "enormi bombole di gas."

"Loro non ci ha detto cosa erano queste armi o come usarle", si lamenta una combattente donna di nome 'K' . "Non sapevamo che erano le armi chimiche. Non avremmo mai immaginato che erano armi chimiche. "

"Quando il principe saudita Bandar dà delle armi del genere a delle persone, deve darle a quelli che sanno come gestirle e utilizzarle", ha avvertito. Lei, come gli altri siriani, non vogliono dare i loro nomi per paura di ritorsioni.

Gavlak si riferisce anche ad un articolo del britannico Daily Telegraph a proposito di colloqui segreti russo-sauditi in cui si afferma che il principe Bandar ha minacciato il presidente russo Vladimir Putin di attacchi terroristici alle Olimpiadi invernali del prossimo anno a Sochi se la Russia non sarà d'accordo a cambiare la sua posizione sulla Siria.

"Il Principe Bandar si è impegnato a salvaguardare la base navale della Russia in Siria se il regime di Assad viene rovesciato, ma ha anche accennato ad attacchi terroristici ceceni alle Olimpiadi invernali di Sochi in Russia, se non vi sarà alcun accordo", afferma l'articolo ."Posso darvi una garanzia di protezione per le Olimpiadi invernali del prossimo anno. I gruppi ceceni che minacciano la sicurezza dei giochi sono controllati da noi" avrebbe detto a Vladimir Putin il principe saudita.

Sì, i Sauditi volevano così disperatamente che i russi si ritirassero e consentissero un attacco alla Siria che in realtà li hanno minacciati. Zero Hedge ha pubblicato alcuni dettagli aggiuntivi sulla riunione tra il capo dell'intelligence saudita principe Bandar bin Sultan e il presidente russo Vladimir Putin …:

Bandar ha detto a Putin "Ci sono molti valori e obiettivi comuni che ci uniscono, in particolare la lotta contro il terrorismo e l'estremismo in tutto il mondo. La Russia, gli Stati Uniti, l'Unione europea e i Sauditi sono d'accordo sulla promozione e il consolidamento della pace e della sicurezza internazionale. La minaccia terroristica è in crescita alla luce dei fenomeni generati dalla primavera araba. Abbiamo perso alcuni regimi. E quello che abbiamo ottenuto in cambio sono stati degli esperimenti di terrorismo, come dimostra l' esperienza dei Fratelli Musulmani in Egitto e i gruppi estremisti in Libia . ... Per fare un esempio, posso darvi una garanzia per proteggere le Olimpiadi invernali nella città di Sochi , sul Mar Nero il prossimo anno.

I gruppi ceceni che minacciano la sicurezza dei giochi sono controllati da noi, e non si muoveranno in direzione del territorio siriano, senza un coordinamento con noi. Questi gruppi non ci spaventano. Li usiamo nei confronti del regime siriano, ma non avranno alcun ruolo o influenza nel futuro politico della Siria".
E' bene che i Sauditi ammettano di avere il controllo di una organizzazione terroristica che " minaccia la sicurezza" dei Giochi Olimpici di Sochi del 2014, e che la Casa di Saud li usa "nei confronti del regime siriano". Forse la prossima volta che scoppia una bomba a Boston messa da terroristi legati ai ceceni, qualcuno può domandare all'Arabia Saudita, se non altro, che cosa ne sapevano.


Ma il pezzo forte è quello che è successo alla fine del dialogo tra i due leader . In poche parole , una minaccia dell'Arabia Saudita alla Russia. Non appena Putin ha terminato il suo discorso, il principe Bandar ha avvertito che, alla luce dei colloqui, le cose nell'arena siriana erano destinate a intensificarsi, anche se ha apprezzato la comprensione dei russi 'sulla posizione dell'Arabia Saudita sull'Egitto e la sua disponibilità a sostenere l'esercito egiziano, nonostante i loro timori per il futuro dell'Egitto .

Il capo dei servizi segreti sauditi ha detto che la controversia sull'approccio alla questione siriana porta alla conclusione che "dall'opzione militare non c'è scampo, perché è l' unica scelta attualmente disponibile dato che la soluzione politica è finita in stallo. Noi crediamo che la Conferenza di Ginevra II sarà molto difficile alla luce di questa terribile situazione. "

Al termine della riunione, la Russia e l'Arabia hanno convenuto di proseguire i colloqui, a condizione che la riunione attuale rimanesse segreta. Questo prima che una delle due parti la facesse trapelare alla stampa russa.
I Sauditi sono assolutamente determinati a far accadere questa guerra, e si aspettano che noi conduciamo la battaglia.

E Barack Obama ha in programma di andare avanti e di attaccare la Siria senza il sostegno del popolo americano o l'approvazione del Congresso.
Secondo un nuovo sondaggio NBC News che è stato appena pubblicato, quasi l'80 per cento degli americani vogliono che ci sia un'approvazione del Congresso prima un attacco alla Siria.
E secondo Politico , più di 150 membri del Congresso hanno già firmato delle lettere in cui chiedono che Obama ottengal'approvazione da loro prima di attaccare la Siria …:


Già giovedi, più di 150 membri del Congresso hanno espresso la loro opposizione ad attacchi aerei contro la Siria senza un voto del Congresso. Tra i membri della Camera circolavano due lettere separate che sono state inviate alla Casa Bianca per rivendicare il ruolo del Congresso prima dello svolgimento di un'azione militare. Una, scritta da Scott Rep. Rigell ( R-Va. ), porta più di 150 firme di democratici e repubblicani . Un'altra, fatta partire da Rep. Barbara Lee ( California), è firmata da 53 democratici, anche se molti di loro hanno anche firmato la lettera di Rigell.


Tuttavia, è chiaro che lui è assolutamente determinato ad attaccare la Siria , e non ha intenzione di permettere che il Congresso degli Stati Uniti – con un voto contrario - o il popolo americano, lo possano fermare.
Speriamo solo che in tutto questo non dia inizio alla Terza Guerra Mondiale.

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