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mercoledì 11 settembre 2013

ILVA 9MILA CASI DI TUMORE A TARANTO

Ilva e salute, a Taranto 9mila malati di cancro


Sono 8.916 i tarantini che hanno l'esenzione dal ticket per malattie tumorali. È quanto riferisce l’associazione ambientalista PeaceLink. Nel distretto sanitario 3, che comprende i quartieri più vicini all'Ilva, secondo l'associazione l’incidenza dei malati di tumore si attesta su un cittadino ogni 18.

di Matteo Marini - 10 Settembre 2013




Torniamo a parlare di Ilva. L’associazione ambientalista PeaceLinkha infatti diramato un dato molto importante (diffuso già dalla Asl) sui cittadini di Taranto: sono 8.916 i tarantini che hanno l'esenzione dal ticket per malattie tumorali. Nel distretto sanitario 3, che comprende i quartieri più vicini all'Ilva (Tamburi, Paolo VI, Città vecchia e parte del Borgo), secondo PeaceLink l’incidenza dei malati di tumore si attesta su un cittadino ogni 18.
Alessandro Marescotti, presidente dell’associazione, precisa in una nota: “sono 4.328 malati su 78mila abitanti. Questo significa che se venti persone si riuniscono in una stanza nel quartiere Tamburi almeno una ha un tumore”. Nel resto della città, c’è “un malato di cancro ogni 26. Infatti nel distretto sanitario 4 che comprende il resto della città, vi sono 4.588 malati di tumore su 120mila abitanti. Questa è la situazione attuale''.
“In questo dato”, aggiunge Marescotti, “non si possono calcolare tutti coloro che potrebbero avere un tumore latente o non diagnosticato. Il sindaco di Taranto, che è un medico avrebbe potuto compiere questa ricerca. Perché non lo ha fatto?”.
Peacelink si rivolge infine, con un appello, all'Ordine dei medici: “perché venga compiuto un opportuno approfondimento su questi dati in modo da individuare le categorie di persone più esposte. È venuto il momento di avere dati istantanei su tutte le malattie gravi, le diagnosi e i ricoveri. Disporre di un dato istantaneo e conoscerne la sua evoluzione temporale è un primo passo per compiere ulteriori indagini più affinate da un punto di vista epidemiologico”.
Intervistato su questo dal Corriere.it, Carlo La Vecchia responsabile del dipartimento di epidemiologia dell'Istituto Mario Negri e docente dell'Università degli Studi di Milano, ha affermato: “Dipende tutto da come viene effettuato il calcolo. Che in Italia una persona su 20 abbia, o abbia avuto un tumore, mi sembra un dato abbastanza ragionevole. I tumori nuovi in Italia sono nell'ordine di 350-400 mila ogni anno, e la sopravvivenza ormai è superiore al 50%. La prima variabile di cui tener conto è quella dell'età, dove la popolazione è più anziana, come per esempio in Liguria, si ha un tasso di prevalenza maggiore”.
“Quella di Taranto”, continua La Vecchia, “è una prevalenza (dato relativo a chi ha o ha avuto un tumore, ndr.) intorno al 25%, e probabilmente è analoga anche altrove: in Italia sarebbe intorno ai 3 milioni di persone. Il problema dell'Ilva resta comunque quello che i tumori attuali non possono essere attribuiti alle esposizioni attuali. Sia che siano associati alle esposizioni ambientali sia che non lo siano, quei valori vanno riferiti al passato. Sempre con due cautele da far presente: l'età e l'eventuale indice di deprivazione”.