spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 17 luglio 2013

Verso la Bancarotta: Debito Pubblico da Record

Verso la Bancarotta: Debito Record a 2074 miliardi a Maggio 2013 (+100 miliardi in 12 mesi)

A MAGGIO DEBITO RECORD A 2074 MILIARDI




Banca d’Italia comunica che siamo di fronte ad un nuovo record per il debito delle amministrazioni pubbliche che a maggio raggiunge i 2.074,6 miliardi, con un aumento di 33,4 miliardi rispetto al mese precedente, e circa 100 su Maggio 2012.



Nei primi cinque mesi del 2013 le entrate tributarie sono state pari a 143,171 miliardi di euro, lo 0,7% in più rispetto al periodo gennaio-maggio 2012.
L’aumento del debito pubblico, riflette principalmente l’incremento di 20,4 miliardi delle disponibilità liquide del Tesoro (che hanno raggiunto 62,4 miliardi, contro 35,8 nel mese di maggio del 2012) e il fabbisogno delle Amministrazioni pubbliche del mese (11,5 miliardi).
A maggio la quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati dall’Efsf è stata pari a 2,9 miliardi (complessivamente questa quota ha raggiunto 30,9 miliardi).
Nei primi cinque mesi dell’anno l’incremento del debito (86,1 miliardi) sostanzialmente riflette il fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (58,1 miliardi) e l’aumento delle disponibilità liquide del Tesoro (28,0 miliardi).
Alla crescita del debito nei primi cinque mesi del 2013 ha contribuito per quasi 7 miliardi il sostegno dei Paesi dell’area dell’euro in difficoltà (comprendente la quota di competenza dell’Italia dei prestiti erogati dall’European Financial Stability Facility Efsf, pari a 4 miliardi, e il versamento effettuato in aprile della terza tranche per la sottoscrizione del capitale dell’European Stability Mechanism (Esm; 2,9 miliardi). Questo sostegno complessivamente ha raggiunto 49,5 miliardi.
In sintesi: e’ vero che buona parte dell’aumento del debito e’ legato all’aumento della cassa ed ai contributi ai paesi in difficolta’, ma anche la componente di fondo legata al Fabbisogno cresce, e questo andamento appare incompatibile con un deficit al 3% a fine anno.