spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 21 gennaio 2014

GAD LERNER: GLI ERRORI DI RENZI

Il decisionista Bettino Renzi ha commesso il suo primo grave errore

MARTEDÌ, 21 GENNAIO 2014


















Scimmiottando il decisionismo craxiano risalente agli anni della sua infanzia, Matteo Renzi strattona e violenta il Partito Democratico che ha appena conquistato. Le dimissioni di Cuperlo, determinate da una provocazione renziana tutt’altro che improvvisata, segnalano l’intenzione di liquidare con brutalità una tradizione e una sensibilità politica di cui forse il neosegretario s’ illude di poter fare a meno, considerandole un peso morto. È un vero strafalcione, il suo. Così come Craxi si scelse interlocutori di comodo nella sua sinistra interna (i Cicchitto, i Signorile) per far fuori personalità come Antonio Giolitti e Riccardo Lombardi, analogamente Renzi magari spera di trovarsi ora un’opposizione più malleabile. Non facciamo nomi, ma fra gli sconfitti delle primarie c’è già chi si mette in mostra aspirando a ruoli di potere. L’esatto contrario della scelta di Cuperlo, indisponibile a far finta di nulla quando Renzi manifesta una così grave incomprensione della natura del partito che guida. Non so dire se Cuperlo avrà un fulgido avvenire politico, né credo ciò gli importi molto. Ma a non far finta di nulla ci guadagna certo in dignità personale. Quanto a Renzi, prima o poi scoprirà che cercarsi interlocutori più scadenti sul piano culturale non è mai conveniente. E sbeffeggiare chi nel bene o nel male rappresenta un’anima del partito è prova di scarsa intelligenza.

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