spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 31 gennaio 2014

Legge elettorale, primo sì dell'aula Bocciate pregiudiziali costituzionalità

Legge elettorale, Italicum arriva alla Camera. Bocciate pregiudiziali opposizione

CRONACA ORA PER ORA - In apertura di seduta si votano le cinque pregiudiziali di costituzionalità. Continuano le polemiche dopo la votazione lampo di ieri in Commissione. Lega esce dall'Aula per protesta




Dopo i due giorni di ‘guerriglia’ M5S a Montecitorio e, soprattutto, dopo le polemiche e le trattative tra i partiti, il testo dell’Italicum arriva alla prova della Camera. Con un ‘fardello’ non leggero. Sono poco più di 400, infatti, gli emendamenti alla legge elettorale depositati dai vari componenti dell’emiciclo, un numero superiore, quindi, a quelli presentati in commissione. Le più numerose sono le proposte di modifica griffate dal Movimento 5 Stelle, con i piccoli partiti della maggioranza e dell’opposizione che lamentano le modalità del voto in commissione. Lega e Fdi, non appena iniziato il dibattito in Aula, hanno chiesto di riportare subito il testo in commissione. Senza esito: la presidente Boldrini ha detto no e il Carroccio, per protesta, ha abbandonato l’Aula. I lumbard, quindi, non prenderanno parte al voto sulle 5 pregiudiziali dicostituzionalità presentate da Sel, PI, Fdi e M5S. Su ognuna delle votazioni è prevista la possibilità di richiedere il voto segreto. Ed è questo lo spettro che alza la tensione, soprattutto dentro il Pd.
Ancora fresco, del resto, il ricordo dei 101 franchi tiratori che hanno affossato Prodi nella corsa alQuirinale. Se dovessero tornare in azione al momento del voto, la legge elettorale sarebbe subito affossata al pari della legislatura. La minoranza, tuttavia, assicura che la sua battaglia sugli emendamenti (da quelli sulle soglie e sulle preferenze a quelli per la parità di genere) sarà “a viso aperto”. Parola di Gianni Cuperlo durante una riunione del gruppo in serata, in cui l’ex presidente Pd ha invitato alla “compattezza” anche come risposta al M5S. Per il capogruppo democratico a Montecitorio Roberto Speranza, quello di oggi sarà per il giorno del “Pd pride” sulle riforme. Se si supererà lo scoglio dellepregiudiziali, poi, dalla prossima settimana si entrerà nel vivo, con il voto degli emendamenti. Alle 14, poi, si riunirà la conferenza dei capigruppo che dovrà decidere il calendario dei lavori.
In Aula tutti i partiti hanno ripresentato le proposte di modifica già depositate in commissione, incluso il Pd, che le aveva ritirate. In più, i tre contraenti dell’accordo, Pd, FI e Ncd, si dividono la presentazione degli emendamenti concordati: i dem firmano quelli sulle soglie (dal 35 al 37% e dal 5 al 4%) e sulla delega al governo per disegnare i collegi, Ncd quello sulle candidature multiple e FI il cosiddetto ‘Salva Lega‘. I rappresentanti del Pd confidano che ci sia ancora spazio, in Aula, per altre modifiche concordate, come quella sulla parità di genere. Ma la segreteria ribadisce che si voteranno solo se c’è il via libera di FI. Nel frattempo, Stefano Bonaccini, membro della segreteria renziana, risponde a muso duro al segretario della Lega Matteo Salvini che criticava la legge: “Se si mostra ostile, non saremo certo noi a spingere per il ‘salva Lega’”.
CRONACA ORA PER ORA
13.22 – Grillo lancia sondaggio web su Boldrini ‘lady ghigliottina’ – Sono sei le possibili opzioni con le quali si può rispondere alla domanda posta dal leader del M5s, ‘Cosa deve fare la Boldrini?’: ‘Deve dimettersi spontaneamente’, ‘Il M5S deve presentare contro di lei una mozione di sfiducia’, ‘Deve scusarsi di fronte ai deputati per aver violato il regolamento’, ‘Deve chiedere a Napolitano formalmente di non firmare il decreto Imu-Bankitalia’, ‘Deve spiegare agli elettori di Sel i motivi del regalo di 7,5 miliardi alle banche’, oppure ‘Deve proporre l’espulsione del questore Dambruoso per l’aggressione a una deputata del M5S’.
13.02 – Grillo: “Boldrini a casa, è miracolata inadeguata” - “La Boldrini nel suo ruolo è inadeguata, impropria, miracolata. Deve andarsene e in fretta dalla Camera”. Lo scrive Beppe Grillo nel lanciare un sondaggio sul blog sull’iniziativa M5S contro la presidente della Camera. Giovedì 29 “la democrazia è morta”: la ‘tagliolà è un “abuso di potere”, “un atto di imperio di natura strettamente personale”.
12.54 – Gasparri: “Sanzioni esemplari contro teppismo grillino” - “Sulla legge elettorale, a scrutinio segreto le pregiudiziali di costituzionalità sono state respinte dalla Camera con 351 voti contrari e 154 a favore. E’ questa la risposta politica e democratica al teppismo di chi in questi giorni ha seminato violenza. Non si deve tollerare chi cerca di impedire al Parlamento di esprimersi. Servono sanzioni esemplari nei confronti degli energumeni”. Lo dichiara il senatore di Fi, Maurizio Gasparri.
12.52 – Renzi: “Bene, abbiamo tenuto” - “Bene, abbiamo tenuto, ora avanti, si fa”. Così Matteo Renzi, parlando con i suoi dopo il voto sulle pregiudiziali, esprime soddisfazione, a quanto si apprende, sulla tenuta del Pd.
12.46 – Gasparri: “Voto pregiudiziali risposta a teppismo” - “Sulla legge elettorale, a voto segreto le pregiudiziali di costituzionalità sono state respinte dalla Camera con 351 voti contrari e 154 a favore. È questa la risposta politica e democratica al teppismo di chi in questi giorni ha seminato violenza. Non si deve tollerare chi cerca di impedire al Parlamento di esprimersi. Servono sanzioni esemplari nei confronti degli energumeni”. Lo afferma Maurizio Gasparri, vice presidente del Senato.
12.36 – Anche Fdi abbandona l’Aula - “Fdi abbandona l’Aula, ma i suoi deputati saranno presenti in tutti i momenti in cui si cercherà di migliorare la legge elettorale”. E’ l’Aventino a metà scelto da Ignazio La Russa dopo che la sua proposta di rinviare in commissione la riforma della legge elettorale è stata respinta. “Per cultura – spiega con una battuta che raccoglie l’applauso dell’Aula – non sono mai favorevole all’Aventino che considero storicamente un errore… Ma questa è l’unica strada che la maggioranza ci lascia”.
12.29 – Seduta sospesa, commissione Bilancio esamina emendamenti - L’Aula della Camera è sospesa, su richiesta di Ettore Rosato del Pd, per consentire alla commissione Bilancio di esaminare gli emendamenti alla legge elettorale esprimendo il parere richiesto. La seduta riprenderà alle 14:30. ”Credo che nel giro di due ore la commissione Bilancio riuscirà a esprimere un parere sul testo di riforma della legge elettorale” uscito fuori dalla commissione Affari costituzionali. Lo dice in aula alla Camera il presidente della commissione Bilancio, Francesco Boccia (Pd).
12.28 – Sel contro M5S e Lega che abbandonano Aula - Il capogruppo di Sel Gennaro Migliore attacca in aula alla Camera i gruppi dell’opposizione che hanno abbandonato l’aula (M5s e Lega Nord), parlando di una “sostanziale convergenza di quei partiti che beneficeranno dei vantaggi che darà questa legge”.
12.27 – Speranza: “Pd unito su pregiudiziali è risposta a populismo” - Sul voto alle pregiudiziali sulla legge elettorale in Aula alla Camera “il Pd è stato assolutamente unito e questo è un buon segnale: siamo tutti convinti che l’Italia abbia bisogno di riforme e rispetto ai populismi e alle grida noi rispondiamo con l’avvio concreto di questo percorso”. Lo ha detto il capogruppo del Pd alla Camera, Roberto Speranza. Speranza sottolinea, inoltre,che modifiche “sicuramente ci potranno essere ma in una cornice che ci permette di portare a casa riforme attese da 20 anni”.
12.26 – Voto segreto, circa 20 i franchi tiratori - Nel voto segreto sulle pregiudiziali di costituzionalità contro la legge elettorale spuntano una ventina di franchi tiratori in Aula alla Camera. Tabulati alla mano, sono tra i 21 e i 30 i deputati che, nel segreto dell’urna, hanno votato per bocciare la legge elettorale, in dissenso dal loro gruppo.
12.18 – M5S abbandona Aula - I deputati M5S abbandonano l’aula della Camera dopo la bocciatura del rinvio in commissione della legge elettorale. “Non saremo mai complici di questo ennesimo scempio e abbandoniamo immediatamente l’Aula”, ha detto Giuseppe Brescia. “Una decisione che dispiace – ha sottolineato la presidente della Camera Laura Boldrini – perché in quest’Aula si può discutere e dibattere”. 
12.16 – Sisto (Fi) dice no al rinvio in Commissione del testo della legge elettorale – “Per le ragioni che ho già esposto do parere contrario”. Questa la risposta del presidente della commissione Affari costituzionali alla Camera e relatore Francesco Paolo Sisto, alla richiesta avanzata (nuovamente) in Aula alla Camera, prima da FdI e poi da Sel, di rinviare il testo in commissione per l’esame degli emendamenti. A prendere la parola il deputato Ignazio La Russa: “Non è in discussione la regolarità del voto – ha detto – ma la mia richiesta è di ‘opportunità’. Non è opportuno dare due giorni di tempo alla commissione per ‘smazzarè il lavoro e far lavorare l’Aula su un testo già lavorato?”. La presidente Laura Boldrini non si è espressa ancora nel merito della richiesta. L’Assemblea della Camera ha respinto, votando a maggioranza con 229 voti di differenza, la richiesta di FdI e Sel di rinviare il testo della legge elettorale in commissione Affari costituzionali.
11.57 – La Russa chiede rinvio in Commissione - Ignazio La Russa di Fdi chiede nell’Aula della Camera il rinvio in commissione della riforma della legge elettorale. Sulla richiesta deve ora esprimersi l’Assemblea.
11.55 – Napolitano: “Sereno per me, ma non per Parlamento” - “Sono sereno per quel che riguarda la mia situazione personale, preoccupato per quello che riguarda il Parlamento”. Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, a margine della cerimonia di inaugurazione dell’Anno Giudiziario, al Consiglio di Stato.
11.48 – Bocciate pregiudiziali dell’opposizione - L’Assemblea della Camera ha respinto le 3 pregiudiziali di costituzionalità presentate alla legge elettorale. La presidente Laura Boldrini ha accolto la richiesta del gruppo Sel di votare le pregiudiziali con voto a scrutinio segreto. Hanno votato a favore delle pregiudiziali il M5s, Sel, FdI (che le hanno presentate) e il capogruppo del Misto Pino Pisicchio (esponente di Centro democratico). La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. I sì sono stati 154, 351 i no. Cinque deputati si sono astenuti. I deputati M5S hanno votato con una bavaglio intorno al braccio e con il pollice in alto, a significare il loro voto favorevole. Solo Massimo De Rosa lo aveva intorno alla bocca. Successivamente, la Camera ha respinto, stavolta a scrutinio palese, anche la pregiudiziale di merito presentata da M5S sulla riforma della legge elettorale. Il documento è stato bocciato dall’Assemblea con 377 sì e 120 no: numeri diversi per una ventina di voti rispetto a quelli riportati a scrutinio segreto sulle pregiudiziali di costituzionalità.
11.44 – Prestigiacomo (Fi) firma emendamenti su parità di genere - Stefania Prestigiacomo (FI) ha firmato gli emendamenti trasversali sulla parità di genere nella legge elettorale. Gli emendamenti sono a prima firma Roberta Agostini (Pd), e sono stati firmati anche da Sel, Sc, Ncd e Psi. La firma segna un passo avanti verso l’inserimento nella nuova legge elettorale di norme che garantiscano l’equa rappresentanza di genere. Si chiede l’alternanza (un uomo e una donna o viceversa) nelle liste e il 50% di donne capolista.
11.00 – Grillo inconterà i parlamentari M5S alle 12 - Beppe Grillo incontrerà i parlamentari M5s alle 12 nell’aula della commissione Difesa di Palazzo Madama. L’incontro dovrebbe tenersi fino al tardo pomeriggio (alle 18 circa, secondo la convocazione). È quanto viene riferito da fonti interne al Movimento. L’inizio della riunione potrebbe però slittare di un’ora, causa maltempo.
 10.56 – Salvini (Lega): “Boldrini si dimetta o sarà caos” - ”Boldrini inadeguata. Si dimetta subito o sarà il caos”. Lo dice il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini. ”Gestione pessima, non si vede nemmeno nel Parlamento della Corea del Nord”, dichiara il segretario della Lega a Omnibus su La7. “Non esiste il togliere il diritto di parola a chi non la pensa come te – afferma – E se il Governo non è in grado di valutare i tempi e i modi per approvare un provvedimento che mette insieme le pere e le mele è un problema del Governo, non è un problema dell’opposizione. Il presidente Boldrini non è capace, può andare a fare altro, in giro per il mondo a parlare di diritti umani che le viene bene, ma non fare la presidente della Camera perché i casini che ci sono sotto la sua gestione non ci sono a memoria d’uomo”.
10.55 – PI ritira pregiudiziale su riforma - Per l’Italia ritira la propria pregiudiziale di costituzionalità alla riforma della legge elettorale. Lo annuncia nell’Aula della Camera il capogruppo Lorenzo Dellai, specificando che se non verranno risolti i nodi problematici che contiene il gruppo voterà contro.
10.37 – Migliore (Sel): “Non mi sento tutelato da presidente Sisto” – “No mi sono sentito tutelato dal presidente Sisto nel corso dell’esame in commissione della legge elettorale e sono allibito e sconcertato” per la mancata ripetizione del voto sul mandato al relatore. Lo ha detto nell’Aula della Camera il capogruppo di Sel Gennaro Migliore.
10.35 – Al via esame pregiudiziali su riforme - L’Aula della Camera ha iniziato l’esame delle pregiudiziali di costituzionalità e di merito presentate da Sel, Pi, Fdi e M5s sulla riforma della legge elettorale. E’ stato richiesto il voto segreto.
10.24 – Bossio (Pd): “Voto contro la legge elettorale, è favore a B.” – “Renzi ci sta spianando con i carri armati e D’Attorre e Cuperlo gli rispondono di fioretto, il segretario spara bombe e noi spacchiamo il capello in quattro. Basta, io voto contro questa legge elettorale. E’ un sistema incostituzionale, è la riforma di Berlusconi, quella che lui aspettava da 20 anni. E’ il bluff di Renzi che ci dice che queste sono le riforme, invece non è vero niente”. Così la deputata del Pd Enza Bruno Bossio in un’intervista a Repubblica.
10.23 – Formigoni: “O preferenze o ‘preferite’ del capo” - ”Battaglia Ncd per la preferenza è battaglia di libertà:o avremo preferenza e sceglieranno i cittadini,o avremo le preferite scelte dal capo”. Lo dice Roberto Formigoni di Ncd.
10.20 – Ripresi i lavori. Sisto (Fi): “Voto in commissione valido e regolare” - “La votazione in commissione ieri è stata regolare. La presenza è stata certificata ed i voti pure”. Lo ha ribadito nell’Aula della Camera il presidente della commissione Affari costituzionali di Montecitorio Francesco Paolo Sisto in relazione al voto sul mandato al relatore sulla legge elettorale in commissione, contestato dall’opposizione.
10.15 – Lega abbandona Aula per protesta - La Lega non partecipa alle votazioni di oggi dell’Aula della Camera. Lo annuncia Giancarlo Giorgetti in solidarietà per Christian Invernizzi, “cui ieri è stato impedito di votare in Commissione”. “Non c’è violenza maggiore di impedire a un deputato di votare”, ha ribadito. Boldrini ha detto che “del tema si occupa l’Ufficio di presidenza”.
10.03 – Boldrini dice no a ripetizione voto. Seduta Camera sospesa - L’Aula della Camera ha deciso una sospensione dei lavori per dieci minuti, per consentire ai deputati della Lega di riunirsi dopo che la presidente Laura Boldrini ha negato la ripetizione del voto di ieri in commissione sul mandato al relatore sulla legge elettorale, rifacendosi a quanto aveva detto in Aula il presidente della stessa commissione Francesco Paolo Sisto, secondo cui il voto era stato regolare. L’Assemblea non ha ancora iniziato l’esame le pregiudiziali di costituzionalità e di merito presentate sulla legge elettorale da Sel, Pi, Fdi e M5S.
09.56 – M5S in Aula solo per voto su pregiudiziali - Il Movimento 5 Stelle sarà in Aula alla Camera, durante l’esame del testo base per la legge elettorale, solo per la discussione e il voto delle pregiudiziali di costituzionalità e non per il resto dei lavori. E’ quanto riferiscono fonti 5 Stelle.
09.53 – Lega chiede ripetizione del voto in Commissione – “La presidenza della Camera faccia ripetere il voto di ieri in Commissione sul mandato al relatore sulla legge elettorale”. Lo ha chiesto nell’Aula della Camera Massimiliano Fedriga della Lega. Alla richiesta si sono associati Lega, M5S, Fdi e Sel. Contrario alla ripetizione il Pd.
09.50 – Letta formalizza dimissioni De Girolamo - La presidente della Camera Laura Boldrini, in apertura della seduta a Montecitorio, ha letto una lettera che il premier Enrico Letta ha inviato alla Camera in cui si annuncia formalmente che il presidente della Repubblica ha “accettato le dimissioni dell’onorevole De Girolamo da ministro” dell’Agricoltura conferendo l’interim allo stesso presidente del Consiglio.

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