spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 7 gennaio 2014

L’apertura allo spinello libero messa in Rete dal lumbard Fava.

Assessore leghista: sì alla cannabis
Maroni prima ritwitta, poi smentisce
L’apertura allo spinello libero messa in Rete dal lumbard Fava. Salvini: «Non è priorità, prima la prostituzione»




Il corto circuito ha avuto inizio alle 13 e 37, quando l’assessore del Carroccio all’Agricoltura Gianni Fava ha pigiato il tasto «invia» su Twitter: «Credo valga la pena cominciare a parlarne seriamente. Il proibizionismo ha fallito». In allegato un articolo de La Stampa che riporta la notizia della liberalizzazione della cannabis in Colorado. Pochi minuti dopo è lo stesso Roberto Maroni, ex segretario del Carroccio e presidente del Pirellone, a ritwittare il messaggio del suo assessore. Nel gergo di Twitter significa apprezzamento e soprattutto condivisione. Segnale «politico» che la Lega è pronta a combattere la battaglia per la depenalizzazione delle droghe leggere. Una svolta epocale per il Carroccio che nel 2006 diede il suo contributo all’approvazione della legge Fini-Giovanardi, quella che ha equiparato le sanzioni previste per droghe leggere e droghe pesanti. Il fiume è in piena. I cinguettii si susseguono ai cinguettii. Parole di apprezzamento per l’apertura, molti sfottò, qualche insulto. Il sasso è lanciato. 

Ma c’è un segnale che stona. E sono le parole del neosegretario della Lega, Matteo Salvini, noto per alcune aperture libertarie - dal Leoncavallo, alla liberalizzazione della prostituzione -, ma che in questo caso prende le distanze sia da fava e soprattutto da Maroni: «La depenalizzazione delle canne non è tra le priorità del partito, ognuno può pensarla come vuole, ma per il momento non vedo spazi di discussione. Continueremo le nostre battaglie libertarie come quella sulla prostituzione». E si arriva alle 20 e 39, quando l’ex ministro degli Interni, Maroni, sempre su Twitter, svela, non senza un filo d’imbarazzo, l’arcano: «Un mio collaboratore ha per errore ritwittato Fava su antiproibizionismo. Giusto discutere di tutto, ma non condivido questa apertura». 

Quindi stop. Almeno da parte dei vertici del partito. Mentre la discussione lanciata dall’assessore su Twitter impazza. «Questa è la dimostrazione che non era combinata - scrive Fava nel suo ultimo tweet - È un mio pensiero che non impegna la Lega e lo avevo chiarito».
07 gennaio 2014