spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 7 gennaio 2014

LE SOLITE DICHIARAZIONI DI CHI TEME LE PROSSIME ELEZIONI EUROPEE

Financial Times : l'economia dell'Italia? Deve diventare come quella tedesca. Tagliando il costo del lavoro


Siamo ormai abituati a leggere di un'economia italiana asfittica, un Paese in declino dove la ripresa non ci sarà o stenterà più che altrove. Troppe riforme rinviate, tasse ed evasione fiscale a livelli record, disoccupazione in crescita, burocrazia che frena gli investimenti dall'estero. Secondo vari report non rimarremo a lungo fra le prime dieci economie del mondo, sempre meno spesso si legge che si possa gareggiare con i primi della classe.

E invece oggi in un commento sul Financial Times dal titolo «Cosa gli osservatori della crisi dell'euro dovrebbero tenere d'occhio nel 2014», l'editorialista Wolfgang Münchau dice addirittura che possiamo (anzi, dobbiamo) diventare come la Germania. Non è detto che ciò accadrà - Münchau dubita molto che la cosa sia realizzabile - ma siamo in quel particolare momento della nostra storia in cui o la va o la spacca. L'analisi parte dalla constatazione che la crisi dell'euro non è certo finita, ma il dibattito su come uscirne sì: in particolare è definitivamente esclusa una qualsiasi forma di mutualizzazione del debito come soluzione. La Germania ci ha messo sopra non una pietra, una montagna.
È così che nel 2014 bisognerà guardare ad altri fattori e Münchau ne individua nell'ordine tre:
1) l'attesa decisione della Corte Costituzionale tedesca sulle possibili operazioni di acquisto della Bce a sostegno dei paesi in difficoltà nell'Eurozona (OMT), quelle che Draghi ha solo annunciato e finora mai usato (il famoso «whatever it takes» del 26 luglio 2012);
2) le decisioni del governo italiano;
3) le elezioni del Parlamento europeo del prossimo aprile.

Si premette che dare tutta questa importanza all'Italia per il futuro dell'Eurozona potrebbe anche essere esagerato ma in ogni caso non sono più ammesse vie di mezzo: se l'Italia vuole crescere deve puntare direttamente a diventare come la prima della classe. Si dirà: il fatto stesso che il Paese abbia gli strumenti per farlo può sembrare una buona notizia, ma le cose da fare sono molto impegnative:

a) Mettere mano al settore bancario e porre fine al credit crunch che soffoca le imprese;
b) tagliare il costo del lavoro a livelli tedeschi: per fare questo lo strumento più efficace è uno solo: una riduzione del cuneo fiscale pari all'1-2% del Pil potrebbe essere compensata dal taglio della spesa pubblica o aumento di altre tasse (Münchau non specifica però quali). 
c) ridurre il debito pubblico, unica durissima strategia possibile quella delineata nel fiscal compact dell'eurozona cioè restituire il debito in misura pari al 70% delPil nei prossimi 20 anni. (an. man.)

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-01-06/ft-economia-italia-deve-diventare-come-quella-tedesca-tagliando-costo-lavoro-170703.shtml?uuid=AB0vIyn