spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 23 ottobre 2013

ALFANO CONTESTATO AD AGRIGENTO

Agrigento, Alfano contestato alla cerimonia
per le vittime dei naufragi di Lampedusa

Il vicepremier, attorniato da attivisti che gridavano «Assassini, basta con la Bossi-Fini», portato via dagli uomini della sicurezza.
Giornata di tensione per i ministri del governo Letta. Prima Alfano contestato ad Agrigento, poi il ministro Carrozza fischiata in Calabria.







SEPOLTURA AI MORTI - A tenere banco però è la tensione ad Agrigento, alla cerimonia sul molo di San Leone, per le vittime dei due naufragi a Lampedusa. Il vicepremier Angelino Alfano ha interrotto le interviste per la contestazione di alcuni eritrei e attivisti: «Assassini... assassini, basta con la Bossi-Fini», gli hanno urlato mentre parlava coi cronisti alla fine della cerimonia per le vittime di Lampedusa. La sicurezza ha fatto un cordone attorno al ministro portandolo via.«Abbiamo assicurato degna sepoltura ai morti, degna assistenza ai superstiti e ora caccia senza quartiere ai mercanti di morte» aveva detto Alfano, alla cerimonia sul molo.

LE REAZIONI
 Il vicepremier ha reagito così alle contestazioni: «I cosiddetti attivisti che hanno gridato “assassini” sono quelli che vogliono frontiere libere e scafisti in libertà». E poi ha aggiunto: «Non l’avranno mai vinta, proteggeremo le nostre frontiere salvando le vite umane».

GASPARRI
In difesa del vicepremier è intervenuto il senatore del Pdl Maurizio Gasparri: «Alfano ha dimostrato capacità ed equilibrio insieme a tutto il Viminale e alle forze dell’ordine sia in occasione delle tragedie di Lampedusa che della manifestazione di Roma. Chi lo ha contestato è un cialtrone. L’Italia è il Paese più solidale del mondo. Attivisti di parte italiani o stranieri non otterranno la modifica delle leggi italiane. Il reato di immigrazione clandestina non si tocca. I profughi vanno assistiti da tutti e non solo dall’Italia. I clandestini vanno espulsi. Chi contesta Alfano e’ un farabutto a qualsiasi nazionalità appartenga».

SANTANCHE’: CONTESTAZIONE INACCETTABILE
 Parole cui fa eco Daniela Santanché che ha dichiarato: «Dopo tutto quello che ha fatto l’Italia per salvare e assistere il maggior numero possibile di naufraghi e immigrati clandestini, le contestazioni al ministro Alfano sono strumentali e inaccettabili». E non solo. A difenderlo anche Raffaele Fitto che in una nota ha spiegato: ««Molto semplicemente, non è accettabile che, in Italia, il Ministro dell’Interno italiano sia aggredito e contestato in questo modo incivile».

CARROZZA
E momenti di tensione ci sono stati anche all’Università della Calabria durante la visita nell’ateneo del ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza. Alcuni studenti hanno lanciato pietre e uova contro l’auto del Ministro ed altre vetture del corteo. Chiesta anche, con urla e slogan, la liberazione dei giovani arrestati a Roma sabato scorso. Il ministro ha risposto così alle contestazioni:«Vengo dal mondo dell’Università e capisco queste situazioni. Bisogna conoscere le ragioni della protesta».
ANONYMOUS - Per solidarietà con gli studenti che hanno contestato il ministro Carrozza per gli arresti di sabato, Anonymous ha attaccato il sito del ministero dell’Istruzione oscurandolo. «Vogliamo esprimere la nostra solidarietà agli studenti che all’università di Cosenza hanno contestato il ministro dell’istruzione Maria Chiara Carrozza, e chiediamo con loro l’immediata scarcerazione degli arrestati nella manifestazione di sabato», hanno spiegato gli hacktvist sul loro profilo Facebook.