spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

lunedì 28 ottobre 2013

GRILLO ANDIAMO AL VOTO SUBITO

M5S, Grillo arriva a sorpresa in Senato: “Al voto subito in qualsiasi modo”.

Il leader del Movimento 5 Stelle si è presentato a Palazzo Madama senza preavviso. La visita era già stata rimandata più volte. Pochi minuti prima era stato messo online il sistema operativo che permette agli iscritti di emendare le leggi dei parlamentari

di Redazione Il Fatto Quotidiano | 28 ottobre 2013







“Andiamo al voto subito in qualsiasi modo”. Beppe Grillo arriva a sorpresa, nel giorno di chiusura del Senato, all’insaputa di quasi tutti gli eletti del Movimento 5 Stelle. “Non vogliamo governare”, dice, “ma cambiare lo Stato che di solito è vissuto con ansia, come se fosse una cartella esattoriale nella buca della posta, come Equitalia e i poliziotti antisommossa. Non c’è più tempo per giocare al pesce palla. Lo Stato tocca rifarlo perché non c’è”. Il tanto atteso confronto a Roma con Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, è stato organizzato all’improvviso. Ad aspettarlo la capogruppo Paola Taverna e alcuni collaboratori dello staff che hanno organizzato una conferenza stampa per incontrare i giornalisti e presentare il Sistema operativo per la partecipazione dal basso.
E subito Grillo si è rivolto al Presidente dell Repubblica Giorgio Napolitano che ha invitato il gruppo a 5 Stelle per un confronto ”tardivo”, dopo il vertice con il governo e la maggioranza: “Non essere andati al Quirinale per discutere di legge elettorale non è uno sgarbo. Non voglio che lo si veda così. Con i giochi già fatti bisognava andare li a far cosa? Con Napolitano c’è un rapporto che si è complicato, almeno per me. E’ un anziano signore con cui abbiamo seri problemi. Io non mi permetto di giudicare il presidente della Repubblica, ma qui stiamo andando verso una deriva di qualcosa di strano”. E sul tema dell’impeachment, interrogato dal fattoquotidiano.it, non ha mostrato esitazioni: “Lo chiederemo per Napolitano perché non rappresenta più il popolo italiano, è di parte. Su questo decido io”.
La prima richiesta di un incontro con gli eletti del Movimento 5 Stelle era stata dopo le polemiche sull’emendamento presentato dai senatori Buccarella e Cioffi per l’abolizione del reato di immigrazione clandestina. In quell’occasione Beppe Grillo aveva sconfessato l’operato “indipendente” dei due eletti. Così l’assemblea di deputati e senatori aveva richiesto un incontro a Roma con il leader. Ma dall’invito alla pratica il passaggio è stato difficoltoso. Prima l’annuncio di una visita fuori porta a Roma, poi il rifiuto dei parlamentari a 5 Stelle: “Vogliamo che venga in Parlamento“. Infine le elezioni in Trentino Alto Adige e il mini tour a Bolzano e Trento a complicare la trasferta. Così Grillo ha scelto l’effetto sorpresa.
Sul reato di immigrazione clandestina, precisa ai giornalisti, “noi abbiamo opinioni diverse ma lì si è trattato di un discorso di procedure. Io non ne sapevo nulla, Casaleggio non ne sapeva niente e neanche i capigruppo. Non si decide in 4 o 5 su una cosa così, deve essere oggetto di un referendum. Ognuno può avere idee a favore o contro. Desta o sinistra si giocano l’identità” su questo tema, “pur essendo convissuti come gemelli siamesi. Creano tifoserie e così vai fuori gioco”. Prima di raggiungere gli eletti radunati in Parlamento, Grillo commenta il risultato elettorale in Trentino Alto Adige: “Siamo entrati in Alto Adige dove mi hanno salutato come Grillo ma detto con la K. Abbiamo messo dentro uno che è una meraviglia, è stato il più grande successo da quando esistiamo, un successo stratosferico”.
Al termine dell’incontro in Senato, il leader ha incontrato la stampa. Al suo fianco Laura Bottici, questore e Paola Taverna, capogruppo a Palazzo Madama. “E’ la seconda volta che sono qui. Ho visto i cosiddetti dissidenti, delle persone intelligenti, che dicono delle cose sensate”. Sull’immigrazione ha precisato: “Si sono mescolate tante cose, dobbiamo sederci a un tavolo europeo e discutere il perché di questa situazione. Chi ci guadagna dietro i disperati? E’ facile fare i buonisti, poi succedono cose che non devono succedere in un Paese civile. La deriva è molto avanti in tutta Europa: qui non stanno nascendo perché c’è il Movimento 5 Stelle”. E promette che lui e Casaleggio saranno più presenti in Parlamento per parlare: “Sono un ex comico, populista e pregiudicato. Non ho la soluzione di tutto, ma sono qui per dare conforto”.

ndr: io qualche sentore  di evidente difficoltà la percepisco, la situazione per movimento comincia a farsi delicata, isolati in parlamento e fuori, gli errori di stategia interna, il fallimento dei sistema di comunicazione Casaleggio, le continue sconfitte a quasi tutte le elezioni amministrative e ad un continuo sganciamento dei senatori verso il gruppo misto. Il fenomeno Grillo comincia a perdere di credibilità e a sgonfiarsi lentamente.

Video di Manolo Lanaro