spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

lunedì 28 ottobre 2013

M5S, I DISSIDENTI PRONTI A LASCIARE

Alleanza M5S-PD: grillini dissidenti pronti a lasciare 


Grillini in disaccordo con le posizioni di GrilloContinua a far discutere la possibile alleanza fra il Movimento 5 Stelle e il PD. Alcuni grillini sarebbero anche favorevoli a questo tipo di accordo e tutto ciò ha portato a dei motivi di scontro con lo stesso leader,Beppe Grillo. Non si tratterebbe più soltanto di alcune voci contrarie, ma di una sorta di corrente contro il leader del movimento. I senatori coinvolti nella polemica rimproverano Grillo di essere troppo rigido, mentre loro vorrebbero aprire ad un Governo con il PD.

Alcuni senatori grillini hanno, infatti, fatto notare che il Movimento deve essere pronto e avere già un’idea condivisa da tutti in caso di caduta del Governo Letta, soprattutto per quanto riguarda la necessità diriformare la legge elettorale e quindi scongiurare il rischio di tornare alle urne con il porcellum.
La linea ufficiale rimane quella decisa dal leader ed espressa nel blog: nessuna fiducia, nessun accordo, ci si prepari a nuove elezioni. Anche in questo caso però le divisioni non mancano, specie sulla questione del Porcellum che diventa cruciale. Non ci sono aperture, sarà il M5S a cambiarla e lo farà da solo, tuona l’ex comico. A chi, come Battista, chiede di trovare l’accordo con altri partiti per “un sistema elettorale che vada verso l’interesse dei cittadini e non dei partiti“, i puristi come il capogruppo alla Camera, Riccardo Muti, rispondono che è un atto di “masochismo inutile“.
A tenere le redini rimane sempre e solo Grillo, già pronto a dare battaglia: ai parlamentari sarà richiesta una maggior presenza a Milano, dove opera la Casaleggio Associati e dove l’ex comico ha già incontrato gli eletti, per prepararsi alle politiche. Dimenticate anche le offensive contro i politici in tv, il M5S è pronto a richiedere il suo spazio mediatico. Niente più Tsunami Tour e politica solo in piazza, il movimento vuole sbarcare in televisione, avere più risonanza e avverte: sono iniziate le pulizie. Lo dice chiaro e tondo Grillo sul blog: “Tarantola, la avverto insieme ai consiglieri, la partita per la trasparenza della Rai è appena iniziata”.
Luis Orellana
Luis Orellana
Un caso che ha suscitato polemiche è quello di Luis Orellana. Quest’ultimo aveva preferito non rispondere alle domande del capogruppo Nicola Morra, il quale gli aveva chiesto di chiarire la propria posizione. E’ possibile che nei confronti di Orellana venga portata avanti una procedura di espulsione, considerandolo un vero e proprio dissidente. Lo stesso Beppe Grillo ha definito Orellana “il nuovo Scilipoti“. Orellana aveva parlato di possibili alleanze e i dissidenti 5 Stelle lo hanno difeso.
Francesco Campanella
Francesco Campanella
Poco tempo fa il disagio era stato manifestato attraverso un post, pubblicato sul profilo del senatoreFrancesco Campanella. “Finché saremo un gregge avremo bisogno di un pastore e anche di cani da guardia“; “Non ricordo un solo caso di proposta dall’alto non approvata plebiscitariamente dalla base. Per farla breve, lunga vita a Grillo finché il M5S sarà ancora un nano politico“. Il post, chiarisce il senatore, non l’ha scritto lui ma un utente: non silurerebbe mai il M5S, non condivide quelle parole, ma rimane l’idea di fondo, da lui stesso sostenuta, quella di un movimento in cui il “dissenso viene interpretato come lesa maestà“.
Campanella non è il solo a esprimere critiche in questo senso. Giuseppe Vacciano ha pubblicato uno stralcio del Non Statuto che parla del libero confronto; il collega Francesco Molinari insiste sul fatto che andare al voto con il Porcellum “è una pericolosa contraddizione“, chiedendosi se i grillini siano solo “quelli dello sfascio, del muoia Sansone con tutti i filistei?“. Dello stesso parere sono Ivan Catalano e Fabrizio Bocchino, mentre Campanella ricorda il suo attaccamento al movimento, che “ama come un figlio“, ma che per crescere ha bisogno di un solo modo, “quello democratico“.
Nicola Morra
Senato, si vota la sfiducia ad Alfano
Il capogruppo M5S al Senato non aveva escluso l’alleanza con il PD. In una recente intervista ha però specificato che ci vorrebbe preventivamente un accordo su un programma che comprenda 5-10 punti, compresi il reddito di cittadinanza e la riduzione dei costi della politica. Fra gli argomenti inclusi ha citato anche la ripartenza delle attività della tradizione produttiva italiana e le pensioni d’oro. Nicola Morra ha chiarito che, se il PD si presentasse con dei punti realizzabili in maniera immediata, non si escluderebbe la possibilità di governare insieme, valutando, comunque, la correttezza delle persone.
Elena Fattori
Elena Fattori
Elena Fattori inizialmente era stata indicata come portatrice di un’apertura e di un dialogo con le posizioni del PD. In particolare, il suo favore al Partito Democratico avrebbe riguardato la modifica della legge elettorale e una possibile apertura ad un Governo Letta bis. La senatrice si è affrettata a smentire tutto ciò, perché ha detto chiaramente di non avere intenzione di sostenere un Governo PD né per adesso né in futuro. Secondo il suo parere, si tratta di un’invenzione.
Enza Blundo
Enza Blundo
Enza Blundo ha dichiarato che il “grillismo” è uno dei problemi del Movimento 5 Stelle. In particolare, ha detto: “Una rigidità paragonabile al bigottismo che impedisce di capirsi. L’aggressività, sia verbale che scritta, è dannosa“. La senatrice ha criticato la gestione economica del gruppo, dichiarando che, secondo il proprio parere, “c’è stata poca trasparenza e molta diffidenza“. Inoltre ha detto che vorrebbe che si evitassero contestazioni che fanno perdere tempo.
Stefano Lucidi
Stefano Lucidi
Stefano Lucidi ha insistito sulla “distanza tra la figura Beppe e noi all’interno, c’è stato poco scambio in questo periodo“. Secondo Lucidi, non è stato determinato chi dovrebbe impostare la linea politica nel medio periodo. Nello specifico, ha evidenziato la necessità di “individuare degli obiettivi e parlare del punto relativo al possibile appoggio al governo, dell’attuazione del programma con i 20 punti. Bisogna chiarire il nostro ruolo, è cambiata la nostra funzione forse nel tempo“.

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