spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 30 ottobre 2013

Crozza a Ballarò

Crozza a Ballarò su decadenza: “Coda di paglia? No, un fienile che vi spunta dal c…”

Maurizio Crozza apre la sua copertina di Ballarò (Rai Tre), raccontando la convulsa giornata di oggi: “La giunta che deve decidere su come decidere sulla decadenza di Berlusconi ha deciso di non decidere. Continuerà la discussione tra voto palese e voto segreto. Se cominci a distinguere tra voto palese e voto segreto, non hai la coda di paglia, ma un fienile che ti spunta dal culo“. E aggiunge: “L’unico voto segreto dovrebbe essere il nostro, da lì in poi dovrebbe essere tutto palese. E’ come se tu chiamassi l’idraulico per una perdita e lui chiedesse di bendarti mentre lavora. E’ strano. In questo Paese c’è sempre qualcosa di palese e qualcosa di segreto. Siamo il bel palese”. Il comico ligure poi si rivolge a Quagliariello: “Lei che è saggio, lo saprà. Berlusconi è stato condannato definitivamente e la legge Severino dice che deve decadere immediatamente. ‘Definitivamente’ e ‘immediatamente’ sono due avverbi che non lasciano tanto margine. Te lo insegnano anche a scuola. Io ero un asino a scuola” – continua – “e mi dicevano: ‘Crozza, fuori dalla porta immediatamente!’. Non è che uscivo dalla classe dopo sei mesi“. E sottolinea: “E’ una storia infinita. Ora bisogna votare per scegliere la decadenza. Poi bisognerà scegliere chi va a dirglielo. Poi bisognerà scegliere il servizio sociale. Quell’uomo lì ci seppelisce tutti. Il giorno del giudizio universale Dio farà andare gli empi in inferno, i probi in paradiso e Berlusconi… slitta a dicembre”. Crozza affronta anche lo scandalo dello spionaggio americano e la recente battuta di Massimo D’Alema su Matteo Renzi (“E’ come Virna Lisi: con quella bocca può dire tutto quello che vuole”): “Ma tu pensa come parla il giovane D’Alema. Ha citato un carosello del ’58. La prossima volta citerà la cugina di Ippolito Nievo o la suocera di Menenio Agrippa. Renzi come Virna Lisi: è come guardare in faccia Gentiloni e pensare ad Angelina Jolie“. Infine, un inevitabile riferimento alle elezioni in Trentino Alto Adige e alle parole di Beppe Grillo su Giorgio Napolitano