spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

giovedì 31 ottobre 2013

SCONTRI A ROMA TRA FORZE DELL'ORDINE E MOVIMENTO PER LA CASA

Movimenti casa, scontri a Montecitorio: assalto a blindati e lacrimogeni

I manifestanti sono arrivati davanti alla Camera dei deputati. "Fermati cinque persone". Prima sono stati bloccati dalle forze dell'ordine all'incrocio con via della Stamperia dove si trova la sede del ministero degli Affari regionali. Gli agenti hanno risposto al blitz con il lancio di fumogeni

Movimenti casa, scontri a Montecitorio: assalto a blindati e lacrimogeni
Prima, quando diverse centinaia di persone hanno cercato di dirigersi sotto la sede del quotidiano “Il Tempo”, nei pressi della colonna Antonina, il corteo ha vissuto attimi di tensione. I manifestanti dopo aver scalato i blindati ed esserci saliti sopra hanno lanciato bombe carta e lacrimogeni contro le forze dell’ordine. Gli agenti hanno risposto con il lancio di fumogeni. Gli attivisti, che inizialmente hanno provato a sfondare il blocco della forze dell’ordine, sono poi indietreggiati utilizzando dei cassonetti e delle transenne come barricate. Per ora un carabiniere e un poliziotto sono rimasti leggermente feriti in via del Tritone. “Tre o cinque dei nostri manifestanti sono stati fermati dalle forze dell’ordine”, ha detto Paolo Di Vetta, uno dei leader dei movimenti per la casa.
Dopo il presidio di Porta Pia e i blitz delle scorse settimane, i manifestanti sono tornati oggi in piazza per un “assedio” in concomitanza con la conferenza unificata dei rappresentanti del governo e delle autonomie locali. Al centro della riunione le richieste avanzate dai movimenti: blocco degli sfratti e risorse per garantire il diritto all’abitare. Nel mirino del corteo c’è proprio la sede del ministero degli Affari regionali, in via della Stamperia, dove si sta svolgendo la riunione. Dopo aver concordato con la Digos un percorso per arrivare nei pressi della sede del ministero, i manifestanti hanno ripetutamente tentato di sfondare i cordoni delle forze dell’ordine, in particolare in Via del Corso in prossimità di Via delle Muratte.
I movimenti per la casa sono riusciti ad arrivare in corteo fino a via del Tritone, dove sono stati bloccati dalle forze dell’ordine che hanno impedito loro di avvicinarsi all’incrocio con via della Stamperia. ”Se questi qui non si spostano tra cinque minuti noi scateniamo la guerra“. Così uno dei manifestanti dal megafono si è rivolto alla folla degli attivisti dei movimenti per la casa che sono stati bloccati su via del Tritone da un cordone di polizia e carabinieri. Alla Conferenza unificata in corso al ministero degli Affari regionali, al tavolo hanno preso parte i ministri degli Affari regionali Graziano Delrio, delle Infrastrutture Maurizio Lupi e dell’Integrazione Cecile Kyenge e i rappresentanti della Conferenza delle Regioni, dell’Unione delle Province e dell’Associazione nazionale dei Comuni italiani.