spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 17 dicembre 2013

FI, Gasparri nei guai per peculato Lui: « io pulito»

Gasparri indagato a Roma
Rischia l’accusa di peculato
Il presunto prelievo di 600 mila euro dai conti Pdl. 
La difesa: «Operazione trasparente, proposta dalla banca»


io pulito


Militari del nucleo speciale di Polizia valutaria della Guardia di Finanza hanno notificato un avviso di chiusura indagini nei riguardi del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri. Il senatore di Forza Italia rischierebbe l’incriminazione per peculato.
PRELIEVO DA CONTO PDL - Secondo quanto riporta l’agenzia Ansa, gli inquirenti ipotizzano che Gasparri il 22 marzo scorso si «appropriava di 600 mila euro per l’acquisto» di una polizza assicurativa. Nel capo di imputazione i pm sottolineano che Gasparri si appropriava dei soldi in qualità di «senatore della Repubblica e presidente del Gruppo parlamentare Pdl»: «aveva sul conto corrente presso la Bnl Senato a lui intestato - scrivono - in qualità di Presidente la disponibilità di denaro proveniente dal bilancio del Senato a titolo di contributo al funzionamento dell’ufficio di presidenza». La polizza era intestata a lui personalmente, avente quale durata la sua intera vita e i cui beneficiari, in caso di morte dell’assicurato, erano i suoi eredi legittimi. Gasparri ha restituito la somma, su richiesta del gruppo, un anno dopo «procedendo al riscatto anticipato della polizza in data 01-02-2013 liquidata in euro 610.697,28 e alla restituzione della somma di 600mila euro al gruppo Pdl-Senato con due bonifici di euro 300mila ciascuno, rispettivamente in data 20-02-2013 e 12-03-2013, a seguito di specifiche richieste della direzione amministrativa del gruppo».

RICHIESTA DI ARCHIVIAZIONE - Secondo quanto riporta l’agenzia Agi la procura di Roma ha chiesto al gip di archiviare la posizione di Gasparri e Gaetano Quagliariello entrambi indagati per peculato, nella loro veste di presidente e vicepresidente del gruppo del Pdl al Senato, in relazione alla gestione dei contributi erogati per l’esplicazione delle loro funzioni in base al Regolamento vigente nella XVI legislatura. Pur avendo accertato una situazione di «confusione» nella gestione dei fondi, i magistrati della capitale e il nucleo valutario della Guardia di Finanza non hanno individuato alcun elemento d’illecita appropriazione. Resterebbe comunque aperto il procedimento, stralciato, relativo ai 600mila euro che Gasparri ha utilizzato per l’acquisto di una polizza vita.

«NON MI SONO APPROPRIATO DI NULLA» - «Non mi sono appropriato di nulla! Ritenevo comunque di aver chiarito agli organi competenti in maniera puntuale - è la difesa di Gasparri - la vicenda relativa alla gestione dei fondi del gruppo parlamentare del Pdl al Senato. L’operazione in questione mi era stata proposta dalla banca che da sempre ha i suoi uffici in Senato e tutto è stato fatto con grande trasparenza e nell’interesse del gruppo stesso».

17 dicembre 2013
http://www.corriere.it/cronache/13_dicembre_17/gasparri-indagato-roma-ee03c80e-66f5-11e3-b0a6-61a50f6cb301.shtml