spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

domenica 22 dicembre 2013

SALVINI CONTRO TUTTI: SERIAL KILLER, IMMIGRATI, GIORNALISTI, GAY E ULTRA'.

SALVINI  CONTRO TUTTI, SIAMO IN CAMPAGNA ELETTORALE 




Il primo intervento in pubblico del neo segretario. «Calci in culo ai giornalisti servi infami. Stato fallito quello che chiude le curve e fa uscire i serial killer. La Russia fa adottare i bimbi in Italia perché qui non ci sono i gay. Viva la Russia»
«Ma qui ne inventano di tutti i tipi»: è iniziato così lo show del segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, al suo debutto in pubblico alla tradizionale cena degli “auguri padani” a Chiuduno, nella serata di giovedì. Serial killer, immigrati, giornalisti gay e ultrà: ne ha per tutti il segretario. «Non mi avrebbe stupito il fatto che il serial killer evaso a Genova fosse un militante della Lega. Io vorrei vederlo in faccia quel giudice che al serial killer ha dato il permesso premio. Perché uno Stato che libera i serial killer e chiude le curve allo stadio per un coro è uno Stato di rimbambiti».


Salvini con il sindaco di Bergamo Franco Tentorio
Un attacco anche nei confronti della stampa, ricalcando un po’ le parole di Bossi alla Bèrghem Fest dell’estate 2011: «Qualche calcio in culo a qualche giornalista servo infame cominceremo a tirarlo. Diamogli almeno un motivo di dire che siamo cattivi». E un ritorno alle critiche a Roma: «Io proporrei che chi ha amministrato Roma in questi dieci anni, ovvero Rutelli, Veltroni, Alemanno, venga esiliato su un’isola deserta nel Pacifico, circondata da squali».

Quindi un passaggio all’immigrazione, «perché i poverini non sono quelli di Lampedusa che vengono disinfettati: i poverini sono i cittadini di Lampedusa e di Bergamo che poi vengono derubati da chi viene disinfettato». E un «viva la Russia»: «Sapete che la Russia ha scelto di sospendere le adozioni con tutti i paesi stranieri tranne che con l’Italia, perché qui non ci sono coppie gay che possono adottare un bambino. Se è così, viva la Russia». Applausi scroscianti, dai mille partecipanti agli auguri di Natale in salsa leghista.