spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 20 dicembre 2013

I SILURATI

La nomenklatura Pd contro Renzi



La svolta imposta dal sindaco di Firenze non piace ala vecchia guarda democratica. Gli eredi del Pci-Pds-Ds storcono il naso di fronte alle prime mosse del neosegretario.
In particolare l’esito delle primarie è una bruciante sconfitta per gente come Massimo D’Alema e Pierluigi Bersani che escono dal voto con le ossa rotte. Il primo è il vero nemico di Renzi cui aveva contrapposto il fido Cuperlo. Il secondo paga la non vittoria delle ultime politiche con tutto quello che ne è conseguigto.
Il day after il successo di Matteo Renzi alle primarie del Pd racconta anche questo, "Non è la fine della sinistra, è la sconfitta di una classe dirigente" ha detto il neosegretario nel discorso dopo la vittoria. 
"Non si può usare la clava -  dice adesso Bersani a Repubblica - questa è una ruota non c'è dubbio. Va benissimo il rinnovamento ma serve anche l'esperienza. Renzi - aggiunge - deve ricordare che se tutti sono qua è perchè qualcuno ci ha preceduto e ha reso possibile tutto questo portando la fiaccola". Alza gli scudi, si difende l'ex segretario poi però si dice a disposizione:"Farò quello che serve al Pd". Lui c'è non ha intenzione di mollare come la sinistra che spiega non "può essere una corrente del Pd, deve essere il lievito". Sulla nuova segreteria si lascia andare a una battuta sibillina: "È composta per metà da uomini di Renzi e per l'altra metà di Franceschini".
Non parla, invece, D'Alema che con i suoi fidi lascia trapelare delusione e rammarico: "La mia battaglia politica l'ho fatta, ora tocca ad altri" ma senza il timore di essere finito: "Nessuno mi cancellerà con un tratto di penna. Io faccio politica. Per passione perché ci credo".

http://www.giornale.it/index.php/notizie/1074-la-nomenklatura-pd-contro-renzi