spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

martedì 9 luglio 2013

FMI, prevede, ipotizza, produce previsioni economiche, il popolo è oggettivamente in grave crisi sia fisicamente che moralmente, il governo è intento a cambiare la Costituzione per salvare la pellaccia, le previsioni per loro sono i forconi.

L’Fmi taglia ancora le stime per il 2013: “Pil calerà del -1,8%, crescita nel 2014″



La revisione al ribasso delle previsioni (- 0,3% rispetto ad aprile) è dovuta al protrarsi della recessione in tutta l'Eurozona. "Servono unità bancaria e riforme strutturali", si legge nel report del Fondo Monetario Internazionale. In compenso aumenta la previsione di crescita per il prossimo anno

Christine Lagarde
Sull’andamento della zona euro, si legge nel documento, pesano i fattori comuni all’economia mondiale – aumento della volatilità dei mercati finanziari e calo della domanda interna in molte economie – ma anche i ritardi nell’attuazione delle politiche necessarie per uscire dalla crisi. Fra gli elementi chiave, il Fondo identifica la necessità di interventi nel settore bancario, con una revisione degli asset degli istituti e la definizione dei fabbisogni di capitale con un supporto diretto da parte dell’European Stability Mechanism, in caso di problemi. Ma l’Fmi soprattutto evidenzia come l’Eurozona debba muovere verso una piena unione bancaria, affiancata da un “forte” meccanismo di risoluzione unica. Necessarie anche riforme strutturali nelle maggiori economie, per ridurre la frammentazione dei mercati finanziari nella zona euro e modificare in un’ottica orientata alla crescita i mercati del lavoro e della produzione.
Per quel che riguarda le stime di crescita mondiale, il pil del mondo crescerà quest’anno del 3,1%, 0,2 punti percentuali in meno rispetto ad aprile. Il prossimo anno accelererà al 3,8%.