spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 11 dicembre 2013

FORCONI A ROMA, GRILLO E BERLUSCONI ADERISCONO.

Forconi, la protesta arriva a Roma
Grillo e Berlusconi: «Siamo con voi»


ROMA - «Se sarà votata la fiducia al governo e i politici non resteranno a casa, indiremo la prossima settimana una manifestazione a Roma che porti milioni di persone. Sarà un assedio pacifico e concorderemo il percorso con le forze dell’ordine, ma siamo disposti a restare fin quando i politici non andranno via». Parole di Danilo Calvani, uno dei coordinatori del movimento dei Forconi, che ieri ha alzato il tiro sulla Capitale. Una dichiarazione che non ha sorpreso nessuno, né nelle stanze del Palazzo né fuori, ma che buona parte della politica italiana ha usato come nella pallavolo fanno gli “schiacciatori” delle palle più alte.

E allora ecco Silvio Berlusconi che non solo annuncia di voler ricevere i capi “forconisti” ma chiede al governo «di convocarli immediatamente». Ecco Beppe Grillo che va oltre e dal suo blog chiede ai capi delle forze dell’ordine di cogliere l’occasione della protesta per «smetterla di proteggere i politici». Più complesso, invece, il messaggio di Matteo Renzi, che domenica diventerà segretario del Pd. Per Renzi «bisogna stare attenti, perché in piazza ci sono persone molte diverse e fra loro c’è qualcuno veramente in difficoltà mentre le parole di Grillo sui poliziotti sono demagogiche». «Spero - conclude Renzi - che Letta dia un segnale di attenzione verso le forze dell’ordine». A completare il quadro le molte reazioni del Pd di dura condanna per l’adesione acritica di Grillo e Berlusconi. «Quei due gettano benzina sul fuoco», ha chiosato il ministro dei Rapporti con il Parlamento, Dario Franceschini.

«ALLE URNE, ALLE URNE»
Ma andiamo con ordine iniziando da Berlusconi. Deciso ad andare presto ad elezioni il leader di Forza Italia in poche ore ha steso un tappeto rosso al movimento dei Forconi. «Se non ci pensa la politica, ci penserà la piazza a far andare giù questo governo», si è lascito scappare qualche suo collaboratore. Forte degli ultimi sondaggi Berlusconi è a caccia di tutte le sponde per interrompere la legislatura. Fatto sta che oggi alle 17 Berlusconi vedrà nella sede di Fi una delegazione degli autotrasportatori. Di qui l’infuocata nota serale con la quale ha chiesto a Enrico Letta di «convocare immediatamente tutte le associazione di categoria, perché il Paese non può aspettare». Diversa la tattica ma identica la strategia di Beppe Grillo, che del resto aveva già provato a cavalcare la protesta degli autisti dei bus di Genova che hanno lasciato la città senza bus per 5 giorni ma senza riuscire ad innescare il detonatore. Questa volta l’ex comico ci prova attaccando lateralmente con una lettera aperta ai comandanti di polizia e carabinieri che finisce per lisciare il pelo a chi protesta. «Unitevi a loro», li esorta Grillo che ricorda come sia degradante per le forze dell’ordine proteggere politici corrotti.

SOTTOVALUTAZIONE
E il Pd? La reazione dei democrat alle manifestazioni dei forconi è duplice. Durissima quelli dei molti esponenti del partito che ci vedono un ribellismo reazionario destinato ad aumentare i problemi degli italiani e a ridare fiato ai raccoglitori di voti. «Grillo vuole indebolire la nostra democrazia», ha tuonato il capogruppo del senato Luigi Zanda. Più articolato il messaggio di Renzi che, come detto, tenta di separare il malcontento «giustificato dalla crisi» dalle operazioni politiche. «L’incontro con i forconi significa che Berlusconi è tornato in forma, non lo sottovaluto», ha spiegato ieri sera il neosegretario ai parlamentari Pd.

fonte  http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/CRONACA/forconi_protesta_roma_manifestazioni_grillo_berlusconi/notizie/401661.shtml