spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 18 ottobre 2013

TAGLI ALLA SANITA'

Legge stabilità, ipotesi tagli sulla sanità. Saccomanni: “Troveremo soluzione equa”

Letta: "Daremo certezze per tre anni". Il ministro della Salute Lorenzin e le Regioni fanno fronte compatto contro la possibilità di nuove sforbiciate alla spesa sanitaria. Cgil: "Siamo al limite della sussistenza, è allarme rosso". Epifani: "Dare segnale di inversione di tendenza"

L’ipotesi di tagli nei giorni scorsi non è stata smentita dal viceministro dell’Economia Stefano Fassina. “E’ immorale che si ricominci a parlare di tagli alla sanità – sostiene il presidente del Veneto Luca Zaia -. Siamo di fronte a una manifestazione di inciviltà per il solo fatto di parlarne. Il Veneto non starà a guardare, perché si sta facendo saltare un baluardo della nostra civiltà e del nostro modo di intendere lo stato sociale: la cura garantita a tutti”. Contro nuove sforbiciate si schiera anche il segretario del Pd Guglielmo Epifani, secondo cui “dobbiamo dare anche un altro segnale di inversione di tendenza e di fiducia rispetto alle attese dei cittadini, chiudendo finalmente la stagione dei tagli continui alla sanità”. E dal Pdl, alla presa di posizione del ministro Lorenzin si aggiunge quella di Cesare Cursi, già sottosegretario di stato alla Salute e attuale presidente della Consulta nazionale Salute e Affari Sociali del Pdl: “Tagli alla spesa sanitaria sarebbero senza dubbio un errore che comprometterebbe in molte Regioni la garanzia dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza”.
Di una situazione che sarebbe ”devastante per la tenuta dei servizi ai cittadini e per la qualità del lavoro di medici e operatori” parlano Cecilia Taranto, segretario Fp-Cgil, e Massimo Cozza, segretario Fp-Cgil Medici. I sindacalisti ricordano che già il Def prevede un taglio della spesa dall’attuale 7,1% del Pil al 6,7% nel 2017. Il governo Letta, chiedono, smentisca la riduzione del finanziamento al sistema sanitario nazionale” perché il sistema è già stato “spremuto come un limone. Siamo all’allarme rosso, al limite della sussistenza”. Dal premier, per ora, l’unico commento sui tagli è arrivato via twitter: “Giornali a caccia di indiscrezioni spacciate per fatti su legge stabilità – ha scritto ieri Letta -. Invito a leggere testo vero del cdm martedì. Il resto è solo caos”. Parole a cui oggi si aggiunge una promessa: “La legge di stabilità la vedrete domani – dice nella conferenza stampa  con il primo ministro della Finlandia Jyrki Katainen -. Sarà pluriennale perché vogliamo intervenire sul lungo periodo, per tre, anni per dare certezze a imprenditori e lavoratori”.