spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

mercoledì 11 dicembre 2013

Leader M5S: 'Protesta Forconi può essere inizio incendio o annuncio di rivolte incontrollabili'

Grillo, Letta offende M5S e mente come Pinocchio

11 dicembre, 13:44

 "Letta mente agli italiani e offende M5S": lo scrive Beppe Grillo sulla sua pagina Fb dove posta anche una foto di Enrico Letta allo specchio con il naso di Pinocchio.
Grillo alla polizia,  non proteggete piu' questi politici 
(di Francesca Chiri)





Beppe Grillo cavalca la protesta dei 'forconi' che dilaga in tutta Italia e lancia un preoccupante invito all' insubordinazione diretto alle forze dell'ordine. "Vi chiedo di non proteggere più questa classe politica. Gli italiani sono dalla vostra parte, unitevi a loro", è l'appello che lancia il leader dei Cinque Stelle che scrive una lettera aperta ai vertici dei Carabinieri, Polizia ed Esercito italiano. E cio' mentre Silvio Berlusconi parla di protesta sottovalutata e annuncia che vedra' domani i rappresentanti dei manifestanti. Grillo nella missiva alle forze dell'ordine e all'esercito esordisce cosi': "Mi rivolgo a voi che avete la responsabilità della sicurezza del Paese. Il momento storico che stiamo vivendo e' molto pericoloso" mette in guardia Grillo che avverte: "La protesta di ieri può essere l'inizio di un incendio o l'annuncio di future rivolte forse incontrollabili".

Una miccia che rischia di dare definitivamente fuoco a quelle stesse polveri che il leader della grande forza politica che siede in Parlamento ammette essere "incontrollabili". E la reazione non si fa attendere: contro l'appello di Grillo si scatena una levata di scudi, una vera e propria bufera. Matteo Renzi definisce la sortita dell'ex comico "demagogica e strumentale". Anche Giorgio Napolitano, pur non facendo cenno diretto alla protesta dei forconi né a Grillo, invita alla calma e invoca una reazione al disfattismo. Il Paese, dice, sta vivendo "un clima, un 'mood' che non e' esattamente di fiducia" e "noi ora dobbiamo reagire".

Anche il ministro dell'Interno interviene: "Gli uomini in divisa sono un presidio di legalità". E legalità vuole dire anche "garantire le istituzioni. Che non si toccano". E reagiscono anche le forze dell'ordine che invitano Grillo a non strumentalizzare. Lo fa l'associazione Funzionari di Polizia, il Sindacato autonomo di polizia, quello indipendente Coisp, il Siulp. "Il nostro dovere è garantire l'ordine e la sicurezza pubblica e il diritto di manifestare a tutti" dicono. Sente 'puzza di golpismo' il Pd. "Grillo invoca un colpo di stato con parole incendiare ed eversive. Gioca solo allo sfascio: incitare alla rivolta e' inaccettabile" afferma Danilo Leva, responsabile giustizia del Pd che evoca i 'cattivi maestri' e aggiunge: "giocare al tanto peggio tanto meglio e' una scelta vigliacca e criminale, fatta sulla pelle delle persone". Questo appello "è gravissimo e sicuramente destabilizzante" afferma anche il responsabile Sicurezza del partito Emanuele Fiano che ricorda i feriti tra le forze dell'ordine e le decine e decine di segnalazioni di minacce ricevute da negozianti per obbligarli alla serrata: così, dice, si rischia "di scardinare i fondamenti della democrazia".

Parla di "torsioni autoritarie" il segretario della Cgil Susanna Camusso mentre la protesta viene appoggiata anche da CasaPound Italia. E punta l'indice contro il ministro dell'Interno il forzista Daniele Capezzone ("E' un grave errore politico affrontar il problema delle proteste di questi giorni come se fosse solo una questione di ordine pubblico") mentre Silvio Berlusconi annuncia che riceverà domani una delegazione degli autotrasportatori e chiede al governo di ricevere le categorie. La protesta, contesta il Cav, è "sottovalutata dal Governo".

FI e Pd chiedono intanto al ministro dell'Interno, che accetta, a riferire alle Camere. Nel M5S il dibattito sull'appello di Grillo non scalda anche se, ad esempio, il senatore Francesco Campanella prende le distanze dal leader e afferma: "L'ira degli onesti, ancorché terribile, va sfogata nelle urne elettorali". Nel Movimento dilaga invece il caso 'Giachetti'. Il deputato Pd si lamenta per un commento comparso nel blog di Grillo che incita ad armarsi di "fucili" contro i 148 'abusivi' in Parlamento. Ma i Cinque Stelle 'stanano' il colpevole: il post è stato scritto da 'un pidimenoellino', uno che "e' il fondatore della pagina Fb del comitato per la candidatura di Renzi a Carpi".

http://www.ansa.it/web/notizie/postit/specialepresidentedellarepubblica/2013/04/19/Meloni-Renzi-nostalgico-prima-repubblica_8578668.html