spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

venerdì 13 dicembre 2013

tutti a casa " Forconi, la protesta "avanti ad oltranza"

La protesta dei Forconi andra avanti.

La protesta dei Forconi andra avanti, ma non ci sarà alcuna marcia su Roma, solo un presidio permanente che potrebbe partire già la prossima settimana. Ad annunciarlo è stato il 'Coordinamento 9 dicembre', nel corso di una conferenza stampa convocata nell'Hotel Capannelle a Roma sulle proteste e i presidi di questi giorni in tutta Italia.





"Faremo un presidio statico a Roma - ha spiegato il leader del Movimento dei Forconi Mariano Ferro - Non abbiamo ancora deciso il luogo e la data, li concorderemo con la questura. Non faremo un corteo perché non vogliamo dare ai facinorosi l'opportunità di inflitrarsi tra di noi e di spaccare vetrine. Chiediamo soluzioni democratiche -ha continuato- abbiamo fatto una forzatura alla democrazia ma siamo d'accordo con Alfano quando dice di colpire i facinorosi ma c'è il diritto di manifestare". "Gli atti di teppismo non si riconoscono in questo Coordinamento, la nostra etica non è violenta", ha affermarto dal canto suo Gaetano Montico.
Oltre a Roma proseguiranno ad oltranza anche gli altri presidi già presenti in tutta Italia ed "inizieremo a farne altri anche davanti ad Equitalia", ha detto Lucio Chiavegato.
Il Coordinamento, "chiedendo scusa agli italiani" per i disagi causati dalle proteste di questi giorni in tutta Italia, chiede quindi risposte immediate contro la crisi e per rimettere in moto lo sviluppo oppure governo e Parlamento devono andare "tutti a casa" per arrivare ad elezioni democratiche con una nuova legge elettorale. A tal proposito ha lanciato un appello al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: "Se c'è una possibilità di dare speranza al Paese è quella di elezioni democratiche". L'importanza della nuova legge elettorale è legata al fatto che "tutto parte dalla democrazia rappresentativa".
Quindi prende le distanze dai partiti che in questi giorni si erano avvicinati alle ragioni della protesta. "Non vogliamo incontrare né il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi, né quello del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo. "Noi non avevamo detto che volevamo incontrare Berlusconi, non è lui che non ci ha incontrato, siamo noi che non abbiamo voluto incontrarlo", ha spiegato il coordinamento. Quanto a Grillo "noi siamo la parte pragmatica, noi facciamo i fatti". E su un eventuale candidatura alle prossime elezioni politiche gli esponenti dell'organismo hanno sottolineato che in questo momento non è un obiettivo. "Ora sto facendo il 'rivoluzionario' -ha detto Lucio Chiavegato- ma vorrei tornare a fare l'imprenditore. Però voglio che chi va a fare il politico non abbia più una carta di identità con scritto 'professione politico'".
Intanto nel quinto giorno di protesta scoppia il caso antisemitismo. A scatenare la polemica le parole del portavoce del Movimento dei Forconi, Andrea Zunino sull'Italia "schiava dei banchieri ebrei". "Vogliamo le dimissioni del governo. Vogliamo la sovranità dell’Italia, oggi schiava dei banchieri, come i Rotschild: è curioso - ha infatti detto in un’intervista su 'Repubblica' - che 5 o 6 tra i più ricchi del mondo siano ebrei, ma è una cosa che devo approfondire".
Un'accusa contro la quale si è scagliato il presidente dell'Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna: "Le deliranti affermazioni e le successive giustificazioni formulate da Zunino - ha detto - danno il senso di un disagio che si fa sempre più profondo e richiamano, senza alcun pudore e vergogna in chi le ha pronunciate, un periodo storico caratterizzato da morte, violenza, negazione dei diritti più elementari''. ''Zunino -rileva Gattegna- si alimenta dai più violenti e biechi stereotipi antisemiti per offendere non soltanto la memoria di milioni di individui che in nome dell'ideologia nazista trovarono la morte tra le più atroci sofferenze ma soprattutto l'intelligenza, la coscienza democratica e la maturità di quella popolazione italiana le cui istanze si propone di rappresentare, evidentemente in modo inadeguato, nella strade e nelle piazze di tutto il paese".
Sulla stessa linea il presidente della Comunità Ebraica di Roma, Riccardo Pacifici: "Quelle parole sono la cartina di tornasole di una campagna di comunicazione che specula sul reale disagio di molte donne e uomini che nel nostro Paese non arrivano alla fine del mese, specula su chi un lavoro oggi non ce l'ha e specula su quei giovani che faticano a trovare speranze per il futuro". "Purtroppo -prosegue - in un clima di disperazione gli spacciatori di odio, i fanatici dell''Europa dei popoli', l'estrema destra e la sinistra antagonista speculano alimentando non solo i peggiori stereotipi antiebraici e antisemiti ma anche la cultura contro i valori dell'accoglienza e del rispetto delle diverse identità di cui oggi si compone l'Europa unita. La boutade del leader del movimento ripercorre le parole di nuovi e vecchi leader che nella storia del nostro continente hanno portato alla catastrofe e alla morte di milioni di cittadini".
Sulle proteste degli ultimi giorni, è intervenuto il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni. ''C'è una realtà minoritaria che ha voglia di appiccare il fuoco'', ha affermato interpellato a 'Mix24' su Radio24. Le proteste, ha puntualizzato il numero uno della Cisl, non ''tagliano fuori'' il sindacato, che, invece, ''preme, tratta, discute ma non fa violenza''. ''Noi - sottolinea- siamo costituzionalmente contrari alla violenza''.
Sul fronte della cronaca è stata riaperta la frontiera a Ventimiglia, dopo che ieri un gruppo di manifestanti aveva occupato il ponte sul fiume Roja bloccando la circolazione con la Francia. Il presidio, allestito dai dimostranti che avevano montato alcune tende sulla strada, è stato sgomberato nella notte, intorno alle 4.30, dalla polizia senza dover ricorrere all'uso della forza.
A Sanremo è invece iniziata la manifestazione indetta dagli studenti per protestare contro la situazione politico-economica del nostro paese. Al raduno, in piazza Eroi Sanremesi, sono presenti circa 200 studenti, ma è presumibile che, in mattinata, possano unirsi anche commercianti e gente comune, ormai stanca dell'eccessiva pressione fiscale.
Anche Torino e provincia, dopo cinque giorni dall'inizio della protesta, torna lentamente alla normalità. Aperti negozi, mercati e grandi centri commerciali. La circolazione stradale è fluida, anche nelle piazze interessate nei giorni scorsi da blocchi stradali. Su tutto il territorio la situazione è monitorata dalle forze dell'ordine: questa mattina in piazza Pitagora sono stati identificati e allontanati dalla polizia alcuni manifestanti. Anche il contestatore che era all'interno di un tenda da campeggio, sanzionato ieri sera per mancanza di autorizzazione all'occupazione del suolo pubblico, non è più presente.
Diversa la situazione in Calabria. L'Anas comunica infatti che, a causa della manifestazione degli autotrasportatori, il traffico è bloccato sulla strada statale 106 'Jonica', in direzione Reggio Calabria, al km 432,400, in località Scanzano Jonico, in provincia di Matera. Sul posto il personale Anas e le Forze dell'ordine. Il traffico viene deviato allo svincolo di Montalbano sulla statale 598 "Fondo Valle d'Agri".
Lombardia - Sarebbero circa una trentina i manifestanti del movimento dei Forconi in piazzale Loreto a Milano. I vigili urbani segnalano che il gruppo si muove occupando a rotazione una via d'accesso alla piazza, senza provocare gravi disagi al traffico.
Emiglia Romagna - Prosegue anche oggi a Modena la protesta del cosiddetto Movimento dei Forconi. Alcuni manifestanti, già dalla prima mattinata, si sono infatti riuniti e hanno iniziato il volantinaggio nel tratto stradale tra il casello Modena Nord e la rotatoria 'Marino', occupando a singhiozzo parte della sede stradale rallentano così l'ingresso degli automezzi in autostrada. Per questo motivo, il traffico dalla tangenziale verso il casello è stato momentaneamente sospeso. Sul posto sono in servizio operatori della Polizia municipale e della Polizia di Stato. Traffico regolare, invece, ai caselli Modena sud e Campogalliano.

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