spirito critico

PENSATOIO DI IDEE

giovedì 9 gennaio 2014

Renzi: assegno universale per chi perde il lavoro

Renzi lancia "Piano lavoro", assegno universale per chi perde il posto








 "Semplificazione delle norme.
 Presentazione entro otto mesi di un codice del lavoro che racchiuda e semplifichi tutte le regole attualmente esistenti e sia ben comprensibile anche all'estero". Questa una delle proposte di Matteo Renzi sul lavoro. Il segretario del Pd, nella sua Enews, ha poi avanzato l'idea di una "riduzione delle varie forme contrattuali, oltre 40, che hanno prodotto uno spezzatino insostenibile".
CONTRATTO INSERIMENTO A TEMPO INDETERMINATO
Renzi ha proposto di avviare un "processo verso un contratto di inserimento a tempo indeterminato a tutele crescenti".
ASSEGNO UNIVERSALE PER CHI PERDE POSTO
Renzi ha proposto l'introduzione di "un assegno universale per chi perde il posto di lavoro, anche per chi oggi non ne avrebbe diritto".
  Questo, ha chiarito il segretario del Pd, "ccon l'obbligo di seguire un corso di formazione professionale e di non rifiutare piu' di una nuova proposta di lavoro".
RENZI, JOBS ACT APERTO A CONTRIBUTO DI TUTTI
Renzi ha confermato che la sua bozza di jobs act sara' "aperta" al contributp di tuti. "Gli spunti che trovate in questa enews saranno inviati domani ai parlamentari, ai circoli, agli addetti ai lavori per chiedere osservazioni, critiche, integrazioni. Dunque non e' un documento chiuso, ma aperto al lavoro di chiunque. Anche vostro", ha asicurato nella sua newsletter settimanale. Detto questo, ha chiarito, "non sono i provvedimenti di legge che creano lavoro, ma gli imprenditori.
  La voglia di buttarsi, di investire, di innovare. L'Italia puo' farcela, ma deve uscire da questa situazione di bella addormentata nel bosco. Deve rompere l'incantesimo. Per farlo c'e' bisogno di una visione per i prossimi anni e di piccoli interventi per i prossimi mesi".
COSTI POLITICA: RENZI, M5S GUARDI CARTE. VEDREMO CHI FURBETTO
Renzi ha sollecitato di nuovo l'M5S a contribuire alla riduzione dei costi della politica. "Il disegno di legge Delrio e' passato alla Camera. Adesso aspettiamo che il Senato dia il via libera definitivo a gennaio. Primo passo verso il miliardo di euro di risparmi dei costi della politica. Sul quale rinnovo l'appello ai deputati 5 stelle: se davvero pensate che sia un bluff, perche' non venite a vedere le carte?", ha scritto nella sua Enews.
  "Vediamo chi e' che sta facendo il furbetto: io credo che gli elettori 5 stelle si stiano rendendo conto che protestare e basta non e' sufficiente. Ecco perche' continuo a sfidare i rappresentanti di quel movimento li': perche' la base, la loro base, quelli che li hanno votati, che stanno chiedendo di fare gli accordi", ha insistito.
"E a nulla serve che l'imponente apparato di comunicazione di Beppe Grillo - pagato con soldi pubblici, perche' per quanto mi risulta i 5 Stelle hanno rinunciato al finanziamento pubblico dei partiti, ma prendono tutti i soldi fino all'ultimo centesimo del finanziamento pubblico dei gruppi parlamentari: chissa' se prima o poi ci diranno quanti milioni di euro spendono pagati dal contribuente! - bombardi la rete con i propri utenti, veri e finti: il punto centrale e' che Grillo perde consenso", ha sottolineato Renzi.
  "L'avete visto in Trentino Alto Adige? Adesso ha avuto paura a candidarsi in Sardegna. Per forza. Grillo si rende conto che la tattica di non fare niente alla lunga non paga.
 
Eppure tra i 5 Stelle in Parlamento c'e' chi urla e chi sbraita, ma alcuni sono veramente bravi, studiano i dossier, sono preparati, sono animati dal desiderio di fare il bene dell'Italia: cosa aspettano a farsi sentire? Non si tratta di fare un accordo vecchio stile o un baratto di poltrone, ne' di fare un Governo insieme: semplicemente di ridurre i costi della politica. Voi che dite: alla fine ci staranno?", ha chiesto.
 
SENATO: RENZI, CHIEDERO' A SENATORI DDL PER CAMBIARLO 
Renzi chiedera' ai senatori del Pd un ddl per la riforma del Senato. Lo ha annunciato lo stesso segretario del Pd nella sua Enews.
  "Noi andiamo in riunione dai senatori del Pd il prossimo 14 gennaio. Ci guardiamo in faccia. E a loro chiediamo di presentare il disegno di legge costituzionale per cambiare il Senato, trasformandolo in Camera delle Autonomie", ha spiegato. "Il supplemento della domenica del Sole 24 Ore ha rilanciato una proposta suggestiva: coinvolgere i mondi della cultura in questo organismo.
Potrebbe essere una base di discussione a condizione che non sia elettivo e sia invece un incarico gratuito", ha chiarito. "Lo so, non e' facile, ma eliminare il bicameralismo come lo conosciamo oggi sarebbe un passaggio storico. E sarebbe il segnale che la politica ha finalmente recepito il messaggio di cambiamento che e' arrivato dai cittadini anche con le primarie. Poi, passaggio successivo, abbassamento numeri e compensi dei consiglieri regionali. Uno alla volta, per carita'", ha aggiunto.
SCUOLA: RENZI, DECISIONE ALLUCINANTE.
  BASTA FIGURACCE GRATIS
Renzi e' tornato ad attaccare il governo sulla scuola. "Ho fatto tutta la campagna elettorale dicendo: il problema degli insegnanti e' di dignita', prima che economico. E' vero, guadagnano poco. Ma soprattutto sono poco considerati. Noi cambieremo verso e recupereremo il loro ruolo coinvolgendoli in una grande campagna per la riforma scolastica", ha spiegato il segretario del Pd nella sua Enews.
  "Bene. Non ho fatto in tempo a dirlo che una di quelle decisioni ragionieristiche allucinanti del Governo ha tagliato agli insegnanti 150 euro al mese. Ora, a me va bene tutto. Ma le figuracce gratis anche no", ha chiarito.
"Stamattina il governo ci ha messo una pezza. Era gia' accaduto con le slot machines, con gli affitti d'oro, con le polemiche dell'Anci: dobbiamo trovare un modo diverso di lavorare insieme. Non sono affezionato alle liturgie della prima repubblica con gli incontri di delegazioni: mi e' sufficiente che si prenda un impegno chiaro con i cittadini e si rispetti", ha spiegato.